Viene viene la Befana
e ci sono doni per tutti

La domenica del villaggio
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di Giancarlo Liuti

“Viene viene la Befana, vien dai monti a notte fonda. Com’è stanca, la circonda neve gelo e tramontana. Viene viene la Befana”. Ed ecco che anche quest’anno, preceduta dai versi di Pascoli e a cavallo della solita scopa, arriva la buona nonna di noi eterni bambini col suo carico di doni da distribuire un po’ a tutti. Che genere di doni e a chi li porterà? Questo dovrebbe essere un segreto, ma, grazie a qualche spiata, siamo riusciti, almeno in parte, a svelarlo.

Al sindaco Romano Carancini darà una torta a base di ricotta con l’avvertenza che prima di mangiarla la faccia analizzare. A Narciso Ricotta, capogruppo del Pd, la candidatura al Premio Strega per il suo avvincente diario “Finisce una nuova storia”. A Ivano Tacconi, consigliere comunale dell’Udc, un dvd del noto film “Nel nome del Padre” interpretato da Emma Thompson, John Lynch e la partecipazione straordinaria di Matteo Ricci. A Fabio Pistarelli, capogruppo del Pdl, il remake del cartone animato “La carica dei 101” col nuovo titolo “La carica dei 126”, intesi come voti. A Franco Capponi, ex presidente della Provincia, un cofanetto con due film, il drammatico “Via col vento” e il divertente “Provaci ancora, Sam”.

Al vescovo Claudio Giuliodori un flacone di valeriana. A Michele Lattanzi, capogruppo dei Comunisti italiani, i nove volumi del “Capitale” di Marx con l’obbligo di starsene a casa e leggerli tutti. A Massimiliano Bianchini, leader di “Pensare Macerata” e già assessore alla cultura, il consiglio di non pensarci più. All’ex sindaco Giorgio Meschini il libro “La Smorfia” per giocare al lotto coll’interpretazione dei sogni in vista delle elezioni provinciali. Allo sparuto gruppetto dei “bersaniani” del Pd uno spillone avvelenato a forma di margherita firmato dal consigliere regionale Angelo Sciapichetti. Agli agguerriti “margheritini” del Pd un lamento dello sparuto gruppetto dei “bersaniani” con la vecchia canzone dei Rokes: “La notte cade su di noi, la pioggia cade su di noi, il mondo ci casca addosso ormai, ma che colpa abbiamo noi?”. A Bruno Mandrelli, neosegretario del Pd, l’iscrizione a un corso circense di funambolismo senza rete. Al consigliere Anna Menghi, per tanti anni in prima fila, un invito alla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”. A Guido Garufi, filosofo di scuola peripatetica, poeta ermetico e capogruppo dell’Idv, una bussola per orientarsi fra maggioranza e opposizione oppure, secondo i casi, fra opposizione e maggioranza. Alla signora Pantana, intraprendente consigliere del Pdl, un disco con la voce di Pistarelli che interpreta una famosa canzone di Fausto Leali: “Deborah, mia Deborah, ascoltami, ti prego ascoltami”. A Luigi Carelli, presidente Pd della commissione urbanistica, una scatola di costruzioni Lego e il gioco da tavolo Monopoli. Ai ben sedici gruppi che, dividendolo, compongono il consiglio comunale (tredici ufficiali, più i tre interni al Pd) l’inno “Fratelli d’Italia” per le celebrazioni dell’unità.

Ma la Befana non penserà soltanto ai politici. Vediamo. Ai pedoni che attraversano via Trento donerà un radar portatile con incorporato il numero telefonico della Croce Verde. Ai residenti nel rione Collevario una bacchetta magica per l’eliminazione del passaggio a livello di via Roma. Ai vigili urbani una cospicua fornitura di occhiali per riuscire a vedere non solo le soste vietate ma anche gli eccessi di velocità e i sorpassi azzardati. A coloro che dopo una nevicata osano camminare sui marciapiedi un ingresso gratuito a queste efficienti piste di pattinaggio prontamente realizzate dal Comune invece della piscina. Un navigatore satellitare agli automobilisti che affrontano la rotonda di via Pancalducci. Un gioco di società a quiz per gli abitanti del rione Santa Lucia, la cui domanda più difficile, da centomila euro, è la seguente: “Perché la superstrada non fu fatta passare a monte del cimitero?”. Un secondo gioco a quiz per chi si serve del parcheggio coperto di via Mugnoz, e stavolta la domanda, difficilissima, è da un milione: “Perché la domenica è chiuso?”. A coloro che hanno l’urgenza di recarsi al pronto soccorso un comodo letto per trascorrervi, in trepida attesa, le notti. Alle agenzie turistiche straniere una cartina di Macerata con l’ubicazione dei luoghi  che meritano un viaggio: il palazzo dell’ex Mulino Vignati, il Don Chisciotte ai Giardini Diaz, le case sulla sinistra di via Trento, il muro alle spalle della Basilica della Misericordia, le antiche vestigia delle impalcature della chiesa di San Filippo, le pareti interamente affrescate della stazione delle corriere, i gabbiotti dolomitici o isbe siberiane in via Venti Settembre e nel nuovo quartiere di Corneto, la clinica psichiatrica dove ha sede la facoltà di Scienze della formazione. Ai giovani vandali che operano nelle vicinanze dei ritrovi notturni un palloncino del tasso alcolico con foglio di via obbligatorio. Un mutuo della Banca Marche a chi utilizza il parcheggio a pagamento dell’ospedale. Ai tifosi della Maceratese una mail di Rafa Benitez: “Per i play off sono pronto a prendere la guida dei gloriosi colori biancorossi”. Molti altri doni sono in arrivo, ma non siamo riusciti a saperne di più. Sarà utile la collaborazione dei lettori di CM.



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