La Mirus comunicherà
il Sof 2011
La scelta del Cda dello Sferisterio
di Alessandra Pierini
La Mirus ha seguito anche lo scorso anno la comunicazione del Sof e quest’anno ripeterà l’avventura, affiancata da Esserci Comunicazione che si occuperà invece dell’ufficio stampa. La Mirus la spunta su Eventi differenti, Bert, Katia Piccioni ma soprattutto sulla Map che fino all’ultimo ha creato indecisione nella scelta dei consiglieri.
E’ il sindaco Romano Carancini a spiegare le motivazioni che hanno portato alla decisione finale: «Tutte le proposte presentate erano dignitose, quelle di Map e Mirus centravano però meglio i nostri obiettivi e le indicazioni date nella lettera di invito alla gara. Il progetto della Mirus si concentrava più sul fundraising rispetto a quello della Map e questo è per noi un elemento molto importante perché fronteggia le nostre problematiche. La continuità rispetto alla ricerca fondi e all’esperienza maturata lo scorso anno, ha fatto pendere l’ago della bilancia in favore della Mirus. La scelta è stata fatta al termine di un esame approfondito. Quest’anno abbiamo invitato più aziende a partecipare e il prossimo anno vorremmo fare un passo in più coinvolgendo ancora più soggetti in modo da rendere la gara ancora più competitiva»
La Map ha commentato in questa nota la definitiva pronuncia del cda: «Apprendiamo l’esito della decisione del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Arena Sferisterio in merito all’attività di promozione del SOF 2011. Abbiamo partecipato alla gara con interesse e partecipazione, e ringraziamo comunque dell’opportunità quanti hanno voluto prendere in considerazione una collaborazione con la nostra agenzia, e quanti ne hanno apprezzato gli aspetti professionali, tecnici e strategici. A differenza di altre strutture, per correttezza e per non influenzare il Cda, non abbiamo voluto anticipare alcuna informazione in merito al nostro progetto prima dell’esito della gara. Possiamo dire oggi che la nostra linea strategica puntava essenzialmente su tre aspetti: primo, posizionare al centro di tutta la comunicazione “Macerata”, come vero e proprio brand da affiancare a Sferisterio Opera Festival per affermare il concept di Macerata come Città della Cultura; secondo, utilizzare in maniera più adeguata e puntuale i mezzi di comunicazione nazionali come la stampa e la televisione; terzo, agire con azioni mirate per singoli target. A questo proposito, per dare a tutti la possibilità di valutare quanto da noi proposto, metteremo online nel sito www.mapwork.it un estratto della nostra proposta con le linee strategiche evidenziate. La nostra agenzia da sempre crede nel valore di questo territorio, tanto da aver ideato iniziative di comunicazione di livello nazionale come “InMarche”, allo scopo di promuovere le realtà locali, quindi siamo sempre pronti ad offrire la nostra collaborazione e professionalità per rafforzare ogni giorno di più la nostra provincia e la nostra regione in tutti i media. »

Visto che sembrerebbe ci siano diversi soggetti che si occuperanno (come si sono occupati lo scorso anno) di comunicazione, marketing, strategie e stampa sarebbe interesante comprendere, nel dettaglio, quanto sono stati retribuiti e quanto “valore aggiunto” hanno realizzato nel corso dell’ultima Stagione.
Sarebbe pertanto auspicabile che si potessero vedere i BILANCI dello Sferisterio.
Solo così si comprenderebbe se la comunicazione ci è costata, poniamo, 100 ma ha avuto un ritorno di, poniamo, 120… Perchè lo capirebbe anche un cretino se costa 100 ed ha un ritorno di 80 significa che come comunicazione fa acqua da tutte le parti.
Così come, VEDENDO IL BILANCIO INTEGRALE, si comprenderebbe quanto è costata la pubblicità, quali strategie si sono realizzate per trovare nuovi investitori, se questa pubblicità è servita o non ha portato uno spettatore in più, ecc. ecc.
Creare cortine fumogene e utilizzare altisonanti paroloni anglosassoni, per cercare di giustificare una scelta che dall’esternio poco si comprende (visto che NON si da la possibilità di vedere i bilanci), sembra il solito giochino delle 3 palle e 1 soldo.
Poichè gli Enti che rappresentano l’Associazione Sferisterio sono Enti PUBBLICI (cioè pagati con le nostre tasse) perchè l’Associazione non rende pubblici i bilanci?
Perchè non lo fa il Sindaco?
Perchè non lo fanno gi ex Presidenrte della Provincia o i membri del CdA del’Associazone (nominati da Provincia e Comune)????
Visto che la Stagione Lirica è un pezzo importante della Cultura maceratese e visto che nel corso degli anni ci si sono investiti TANTI miliardi dui lire di denaro pubblico sarebbe opportuno che i BILANCI sianio visibili a TUTTI.
Lo Sferisterio e la Stagione è patrimonio PUBBLICO della città intera, non è patrimonio di pochi.
Pertanto è sbagliato gestire il tutto dando quasi l’impressione che vi sia una cupola che tutto decide.
Non ho niente in contrario rispetto alla richiesta di avere libero accesso ai bilanci dello Sferisterio. Una normale regola di trasparenza. Mi sento però di esprimere seri dubbi circa la possibilità che da questi, anche se pienamente dettagliati, si possa trarre le informazioni per valutare l’efficacia o l’utilità di una campagna di comunicazione . Non è per questo motivo che vengono scritti i Bilanci e d’altronde chi si occupa di comunicazione e di impresa sa bene quanto sia difficile misurare gli effettivi ritorni di una campagna di comunicazione , con l’eccezione forse delle iniziative di marketing diretto . Ma mi fermo qui per non scendere in tecnicismi . Più utile magari sarebbe conoscere quali sono stati gli obiettivi assegnati alla strategia di comunicazione che non vengono scritti però nei Bilanci ma in quei documenti che in azienda si chiamano Briefing o Piani di Marketing e che nel caso potrebbero trovarsi nell’invito alla gara pe esempio. Per dirla tutta penso che forse sia più opportuno che l’opinione pubblica eserciti il controllo sull’operato dei manager e degli amministratori pubblici valutandoli sui risultati finali (perdono, guadagnano, offrono il servizio richiesto e cosi via) ; lasciando poi loro una adeguata autonomia sulle scelte operative (come quelle in oggetto) la cui valutazione richiederebbe una capacita professionale ed una disponibilità di informazioni difficile se non impossibile da realizzare. Fatto salvo ovviamente il rispetto delle leggi . saluti
@Iesari
La richiesta di libero accesso dei bilanci -integrali- dello Sferisterio è stata avanzata già molte volte, anche se tutte le richieste (fino ad ora) sono cadute nel vuoto… Lecito domandarsi perchè.
Inoltre se è difficile valutare gli effettivi ritorni di una campagna pubblicitaria almeno, attraverso i bilanci, si vede quanto è costata, come i soldi sono stati spesi, quale tipo di pubblicità è stata fatta.
Ed eventualmente tramite le prenotazioni si può vedere da dove arrivano i turisti “stranieri”.
E poi il CdA può fare un minimo di valutazione, senza entrare nel dettaglio: se ho fatto -ipotesi- pubblicità a New York e non è arrivato alcun americano forse, e ripeto forse, la pubblicità non ha colto nel segno e magari l’anno successivo quando si fa un bilancio di previsione si potrebbero evitare trasferte che non servono a nulla…
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Corretto.
A questo punto Sig. Sindaco non sara’ difficile rendere pubblico l’ importo che lo Sferisterio dovra’ pagare alla MIRUS per il lavoro svolto al SOF 2010, nonostante i non buoni risultati di incassi e presenze
Gli anni precedenti chi a svolto questa attivita di COMUNICAZIONE ???? E a quale prezzo ????
TRASPARENZA CHIEDE LA CITTADINANZA ,MA PENSO ANCHE LEI LA PRETENDA COME PRIMO CITTADINO E PER LA SUA NUOVA STORIA , PER IL FUTURO DELLA SUA CITTA’
Sbaglio o fino a qualche settimana fa tra i responsabili dei deludenti risultati della Stagione Lirica veniva indicata anche la Mirus per quanto riguardava la promozione? Ed ora apprendiamo che l’incarico è stato riconfermato. Su quali basi? Si parla di disavanzo e poi non si cercano strade alternative a quelle che hanno già dimostrato essere fallimentari o comunque non in grado di dare risultati positivi.
Troppo facile prendere decisioni se poi non si è chiamati a pagare di persona i mancati obiettivi. Questo è il risultato del fatto che il consiglio d’amministrazione non sia chiamato a rispondere in proprio dei risultati o meglio dei non risultati ottenuti. Complimenti, davvero!
Approfitto dell’articolo per ancora sottolineare le mie perplessità ( sulla Stagione Lirica, come ho già fatto su CM e in altre sedi. Dico subito di non cadere nell’errore di valutare Mirus si Mirus no, Map si, Map no, e via sbadigliando con altre sigle e neppure cedendo ( cosa legittima, in questo caso) nella diatriba delle “griglie” necessarie per un Bando. Resta interessante l’intervento chi chi mi ha precedutol’intervento di chi mi ha preceduto che, giustamente, si chiede: ” ma quele era il costo della Comunicazione” negli anni precedenti? Come dicevo, non entro nella polemica poichè la ritengo fuorviante. Ripropongo, invece,il quesito di sempre. Quale efficacia o valore ha il Consiglio di Amministrazione rispetto ad un Cartellone eventualmente non popolare? Può un Copnsiglio di Amministrazione “interdire” ed entrare nelle “scelte”? Si, lo può fare, se bene si legge lo Statuto. Meglio ancora. Il Consiglio dio Amministrazione che è “nominato” dal Comune affionchè siano rispettati i Bilanci, puù intervenire nel modificare il Cartellone? Si, a mio avviso. Con quale autorità? Con l’autorità politica che gli vine dal suo “mandato politico”. E potrei seguitare a lungo. Ho più volte posto l’accento sulla urgebnte necessità di “cambiare” lo Statuto di tale Associazione, allargando fortemente ai privati. Questo, a mio avviso, è il nodo. Altro che la “comunicazione”, quando si registra un passivo che proviene da ben altre voci, ben documentabili. Appare altrettanto ovvio che la funzione e il mandoto del Consigliere comunale che “vota” ui bilancio per lo Sferisterio, imponga una presa d’atto, non del passivo dichiarato, ma di una dettagliata analisi di alcune voci che questo passivo determinano. E’ stato votato all’Ordine del Giorno un Consiglio comunale aperto che, mi auguro, sia veramente aperto e non un semplice e retorico balletto ( o minuetto) di sorrisi e di ammiccamenti.
Hai ragione caro Guido, il problema non è dare un giudizio di valore sulla singola società incaricata di curare la promozione del Sof (anche se a mio avviso l’esperienza può ben bilanciarsi con i risultati). Il punto è, da politici, valutare se il processo da monte a valle è corretto e trasparente.
Mi spiego: io vorrei sapere (sono ancora inesperto) se nel cda attuale dell’Associazione Sferisterio siedono persone capaci di valutare la bontà di un progetto di promozione della Stagione Lirica; se tali persone conoscono i meccanismi del marketing, del fund-raising, della comunicazione, dell’incoming, etc…
Sapere queste cose mi renderebbe più tranquillo.
Trasparenza vorrebbe dire rendere pubblici i 5 progetti che hanno partecipato alla gara per diradare le nubi su possibili (non voglio crederci) favori/corsie preferenziali per l’una o per l’altra società fornitrice. In tal modo l’opinione pubblica e anche qualche consigliere comunale potrebbero sviluppare proprie riflessioni sulla gara chiusa.
Ovviamente anche la lettera d’invito a partecipare alla gara sarebbe utile per poter fornire, sempre alla stessa opinione pubblica, elementi di valutazione sufficienti.
Insomma, ritengo che il passo avanti di cui giustamente parla il nostro Sindaco, ovvero l’aver “indetto” una gara costringendo il cda ad un processo di cernita, debba essere compiuto fino in fondo: mettiamo sotto i riflettori tutti i progetti concorrenti per poter dire tutti: “ha vinto il Progetto migliore per Macerata ed i suoi cittadini”.
@Carlini
Se ancora oggi non si è ben compreso se il CdA dell’Associazione Sferisterio ha votato il bilancio, dopo esserselo studiato, oppure se ha semplicemente votato guardando il riassuntino (che è stato dato in pasto al pubblico, quello in cui poco si riesce a capuire) come può pensare che, allo stato dell’arte, sia possibile che tutti i membri del CdA (compreso Presidente e Vice) siano anche validi e riconosciuti esperti di marketing, del fund-raising, della comunicazione, dell’incoming, etc…?????
Tralasciando le figure apicali di Presidenza e Vicepresidenza (una oggi assegnata al Commissario e probabilmente questa è una figura “più” tecnica rispetto a chi la precedeva) dove proprio per la “natura della figura politica” sarà ben difficile avere degli esperti anche per quanto riguarda i membri del CdA sarà molto difficile che ciascuno possa essere esperto in più discipline, discipline anche distanti tra loro.
Inoltre dovrebbe sapere che quando i membri vengono scelti per “nomina politica” se va bene (e mi tengo alto in percentuale) il 50% ha (involontariamente) delle capacità specifiche -nell’incarico che andrà a ricoprire- ma che almeno il 50% (ma mi tengo basso)nominato per via politica è stato scelto con il metodo del “bilancino”.
Spiego meglio il termine “bilancino”.
Se una formazione politica ha un buon risultato elettorale avrà diritto (negli accordi tra i partiti raggiunti prima delle elezioni) ad uno o più assessori, a delle figure apicali (Presidente) in partecipate o Enti Comunali e a membri in questo o quel CdA (dallo Sferisterio, all’IRCER, dalla Smea al Consmari, ecc. ecc.)
Quindi ci saranno dei posti da allocare che vengono dati generalmente a chi ha fatto campagna per il partito, chi ha portato i voti, al candidato rimasto fuori epr un soffio dal Consiglio Comunale, all’amico di corrente, ecc. ecc.
Sarà ben difficile che un iscritto qualsiasi al partito (ma che magari non ha portato voti) pur essendo esperto in bilanci o un competente in comunicazione venga automaticamente dirottato verso un CdA (cioè la scelta “il miglior uomo nel posto migliore”)
Avviene (e non di rado) che questi posti nei CdA vengano dati quale “testimonianza” del lavoro svolto per il partito (o “testimonianza” dell’appartenere alla corrente del leader più forte all’internio del partito) e quindi capita che che vi siano tanti (anche disposti ad impegnarsi seriamente) che purtroppo hanno poche competenze rispetto al CdA in cui andranno a sedersi.
Quindi mi sembrerebbe veramente un miracolo che, come detto sopra, il CdA dell’Ass. Sferisterio abbia al suo interno membri esperti in varie discipline quali marketing, del fund-raising, della comunicazione, dell’incoming, etc…