Elezioni provinciali: è il giorno della verità
I legali presentano un report sui costi

Il Consiglio di Stato esamina il ricorso per la riammissione della Giunta Capponi

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Luigi Gentilucci e Franco Capponi

Si deciderà domani a Roma in un’aula del Consiglio di Stato il destino della Provincia di Macerata. In mattinata sarà esaminato sia il provvedimento cautelare della sospensiva che il merito del  ricorso  presentato da  Erminio Marinelli (Pdl) e Massimo Pizzichini (Udc), consiglieri di maggioranza dell’amministrazione Capponi, attraverso gli avvocati  Andrea Calzolaio, Angelo Clarizia e Ubaldo Perfetti. In seguito al ricorso di Luigi Gentilucci della Lam, lista non ammessa alle elezioni provinciali dello scorso anno, il Consiglio di Stato si era espresso con una sentenza di annullamento delle elezioni stesse e la Provincia è stata commissariata.
Successivamente Pizzichini e Marinelli avevano presentato un ulteriore ricorso chiedendo la sospensiva della sentenza per un vizio di forma, dovuto alla mancata notifica dei ricorsi a terzi interessati.

La pronuncia di domani sarà quella definitiva. Gli avvocati sono molto fiduciosi e tra le motivazioni a difesa, faranno leva anche sui costi che le nuove elezioni comporteranno: 1.500.000 euro per le nuove elezioni, 500.000 euro per il ballottaggio e ulteriori costi per gli anni successivi in quanto le elezioni provinciali sarebbero sfalsate rispetto alle altre tornate elettorali e pertanto le spese non potrebbero essere diluite.


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