Fli, stupore e polemiche
per la nomina di Corrado Speranza

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Corrado Speranza

Proseguono le polemiche interne a Futuro e Libertà per la nomina a coordinatore provinciale di Corrado Speranza, comunicato nel corso dell’incontro a Macerata di venerdì con Italo Bocchino e Mario Baldassarri.

“In qualità di responsabile del neo Circolo maceratese di Generazione Italia – scrive Rossano Rogani –  formato da persone che per la prima volta si affacciano alla politica, con entusiasmo,seguendo le parole del Presidente Fini e spinti dal progetto di rinnovamento del Paese del fare politica, resto deluso e sorpreso di aver appreso in una conferenza stampa l’incoronamento di Corrado Speranza a Coordinatore Provinciale FLI.Dopo le belle parole sulla partecipazione di tutti alle scelte ed alla elezione dei propr irappresentanti di FLI, ho assistito alla calata dall’alto di una nomina che non aveva nessun riscontro e conoscenza locale tra i Circoli, i quali solo pochi giorni prima si erano riuniti per parlare e coordinarsi tra loro. Mi auguro che questo modo di fare sia rivisto dall’Onorevole Bocchino e dal Senator eBaldassarri, nonché dal Coordinatore Regionale Silvetti, affinché da domani il Circolo di Generazione Italia maceratese possa riprendere con entusiasmo il proprio percorso verso un Partito nuovo e di una nuova Italia come proclamato dal PresidenteFini nel suo Manifesto.

Scrive anche Felice Munafò del Circolo “Giovanni Falcone” di Appignano: “In merito alla nomina di Corrado Speranza a Coordinatore Provinciale di Fli,mostriamo sopresa. Il fatto che sia stata effettuata una nomina dall’alto senza alcuna partecipazione della base contrasta con quanto il Movimento del presidente Fini vuole mostrare, a differenza dal metodo della PdL. Il nuovo Movimento darà la possibilità a tutti gli iscritti di votare, anche via internet, per fare partecipare tutti alle decisioni importanti. Appare ancora più strano, quindi, che caso unico in Italia, per la Provincia di Macerata sia stato nominato un Coordinatore. La maggior parte dei Circoli trova non ricevibile questo modo di fare e considera i vertici provinciali, regionali e nazionali in dovere di spiegarla a tutti gli iscritti. Il Circolo di Appignano, in mancanza di chiarimenti e spiegazioni esaustive sarà costretto a fare presente la situazione al Presidente Fini per ottenere i chiarimenti che vengono reclamati dalla base”.



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