A Fabriano un’altra beffa
Maceratese sconfitta 2-1

Biancorossi avanti con Cacciatori ma si fanno rimontare. Espulso Romagnoli
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L'attaccante della Maceratese Claudio Cacciatori

di Filippo Ciccarelli

Le urla di contestazione ed i fischi dei tifosi maceratesi presenti a Fabriano che coprono gli applausi dei supporter locali. È forse questa l’immagine che spiega meglio la situazione in casa biancorossa; di nuovo sconfitta dopo essere passata in vantaggio, come con l’Elpidiense Cascinare. Di nuovo incapace di chiudere i conti, la Maceratese butta via il pur modesto punto che aveva maturato praticamente fino alla fine della partita, quando al 91’ Ferretti consegna la terza vittoria consecutiva alla Fortitudo Fabriano.
E dire che la giornata era iniziata sotto i migliori auspici: in goal dopo soli 3 minuti con un bel goal di Cacciatori, che di testa ha realizzato, in mezzo a due marcatori, un preciso cross proveniente dalla destra, la Maceratese aveva continuato ad impegnare Tamburini, con un tiro di Croceri al 14’ minuto.
I ragazzi di mister Pierantoni tengono bene il campo, e la reazione della squadra di casa è tutta nella punizione alta di Jachetta al 17’.  I guai, come sempre più spesso accade, se li crea la stessa Maceratese, che regala il possesso agli avversari, permettendo loro di realizzare l’1-1. Infatti al 31’ Belkaid non spazza via il pallone sugli sviluppi di un angolo per la Fortitudo, e cincischiando al limite dell’area nel rischioso (quanto inutile) tentativo di dribblare un avversario perde la palla, favorendo Giorgini che in mischia mette un pallone in area per Ferretti, che in spaccata batte l’esordiente Martinelli.
Al 38’ Grcic si conferma nell’ottimo momento in fase offensiva, e di testa impegna seriamente Tamburini, che compie un salvataggio spettacolare, e si ripete un minuto dopo salvando su Iuvalé ed allontanando la palla quel tanto che basta per impedire a Cacciatori di ribadire dentro a porta vuota.

Il secondo tempo sembra aprirsi sulla falsariga del primo, con Ramadori che al 4’ sfrutta un buco clamoroso della non irresistibile retroguardia rossoblu, scavalcata dal rimbalzo del pallone rinviato addirittura dal portiere Martinelli, ma spara alto dopo essersi involato ed essere entrato in area di rigore. Un’altra clamorosa occasione che non viene finalizzata dalla Maceratese.
Al 24’ Iuvalé conquista una punizione al limite dell’area e Cacciatori la calcia di poco a lato. La partita sembra avviarsi verso uno scialbo pareggio, quando improvvisamente nel finale succede l’impensabile; al 43’ Piermattei viene lasciato libero di entrare in area di rigore e scaricare un diagonale a fil di palo, sul quale tra l’altro è in ritardo Ferretti per il tap-in. Al 45’ della ripresa Romagnoli viene espulso per doppia ammonizione, ed al 46’ la Fortitudo passa con un’incredibile azione prolungata, nata dagli sviluppi di un calcio di punizione scodellato nell’area biancorossa; in quest’occasione Martinelli compie un vero e proprio miracolo salvando una conclusione a botta sicura da tre metri degli avanti fabrianesi, ma il pallone viene rimesso in mezzo e Ferretti insacca solissimo. Per dovere di cronaca bisogna sottolineare che quest’ultima azione è probabilmente viziata da un fallo di mano in area di rigore, precedente al tiro respinto da Martinelli, che dalla tribuna è apparso piuttosto netto ma che il signor Cosignani non ha fischiato. In ogni caso restano, pesanti come macigni, i problemi che la Maceratese si continua a tirare dietro. Pochissima lucidità, giocate a sprazzi, zero organizzazione ed anche una buona dose di autolesionismo, perché non è possibile prendere goal come il secondo di Ferretti avendo schierati in campo giocatori di fisico come Del Moro, Grcic, Cardinali. Praticamente mezza Fortitudo era liberissima in area di rigore, pronta per finalizzare quel cross dalla destra che, classifica alla mano, condanna la Maceratese alla zona playout-retrocessione. La mancanza di idee e di cinismo nel chiudere una partita di cui la compagine biancorossa era padrona è stata fatalmente completata dalla mancanza di carattere, perché farsi superare in pieno recupero a due minuti dalla fine è qualcosa di perversamente masochistico. Non è la prima volta che la Maceratese non riesce a chiudere una partita in cui passa in vantaggio, o che riesce a raddrizzare (oltre ai già citati casi va ricordata la trasferta di Montecchio, in cui non a torto ci si appellò anche alla sfortuna). Ma è pur vero che gli alibi di buona o cattiva sorte, di arbitraggi e di infortuni reggono fino ad un certo punto, e qualcosa bisogna cambiare, a partire dall’atteggiamento che oggi è costato ai biancorossi il magro punto. Tra le note positive si segnala il buon esordio di Martinelli, che in occasione del primo goal riesce solo a deviare il tiro di Ferretti ma non in modo decisivo, ed è assolutamente incolpevole sul secondo. Un ottimo spunto nel finale, attento, non viene eccessivamente impegnato dagli avversari. Buona anche la prova di Cacciatori, volenteroso ma poco servito dai compagni.  Ennesima prova da insufficienza grave per Belkaid che, pur mettendoci la voglia ed i polmoni, compromette ancora una volta la gara sua e dei compagni propiziando il pareggio della Fortitudo Fabriano. Sotto tono Croceri e Trillini, completa la brutta giornata Romagnoli, spesso impreciso nei passaggi e troppo avventato quando commette un fallo – pur non grave – nel finale, sapendo di essere già ammonito.

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2-1

FORTITUDO FABRIANO: Tamburini, Ciniello (1’st Zucca), Bingunia Makaya, Giorgini, Marchi, La Mantia (42’st Mouratidis), Ruggeri, Cantarini, Federici, Ferretti, Jachetta (19’st Piermattei). A disposizione Bravetti, Moretti, Biocco, Morici. All. Azzeri

FULGOR MACERATESE: Martinelli 6.5, Romagnoli 4.5, Sgalla 6, Trillini 5.5, Del Moro 5.5, Grcic 6, Iuvalé 6.5, Belkaid 4,5 (15’st Cardinali 5), Cacciatori 6.5, Croceri 5 (13’st Borioni 6), Ramadori 5 (33’st Testa n.g.). A disposizione: Pizzichini, Benfatto, Bruno, Serrani. All. Pierantoni

Arbitro: Cosignani di San Benedetto del Tronto.

Reti: 3’pt Cacciatori (M), 31’pt e 46’st Ferretti (F)

Note: spettatori 150, con 50 tifosi da Macerata. Ammoniti Romagnoli, Sgalla (M) e Jachetta (F). Espulso Romagnoli (M) al 45’ st per somma di ammonizioni. Angoli 4-3 per la Maceratese. Recupero 1+4.



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