Recanati: moto in vendita sul web
all’insaputa del proprietario

Denunciato dai carabinieri un tunisino autore della truffa

- caricamento letture

carabinieri1-238x300

Ancora truffe via web scoperte dai militari della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche.

L’ultimo episodio si è verificato a Recanati, ai danni di un artigiano del luogo. L’uomo è proprietario di una moto di grossa cilindrata che custodisce gelosamente nel garage di casa e non aveva mai avuto intenzione di porla in vendita. Ma una sera, qualche settimana fa, gli arriva una telefonata sul numero di casa. L’interlocutore gli lamenta la mancata consegna della moto di cui aveva già versato un acconto. Il recanatese rimane basito: non riesce a realizzare se possa trattarsi di uno brutto scherzo o se, come in realtà è successo, è incappato nel giro di una truffa. Addirittura l’acquirente parla di una postepay su cui aveva versato l’acconto, ma il recanatese non ne possiede. Contatta i carabinieri della Stazione di Recanati i quali gli fanno presente che potrebbe essere vittima di una serie di reati, fra cui la frode informatica e la sostituzione di persona. L’uomo comincia a rendersi conto della gravità del fatto e si lascia guidare dai sottufficiali dell’Arma che formalizzano la denuncia.

Partono le indagini: l’acquirente, anche lui truffato, può sicuramente dare maggiori spiegazioni utili agli accertamenti degli investigatori recanatesi. È in provincia di Milano. Viene sentito e ricostruisce le modalità di compravendita del veicolo, indicando tutti quegli elementi utili affinché si possa risalire al “venditore-truffatore”. Viene localizzato in provincia di Vercelli.  I Carabinieri del luogo vengono ulteriormente delegati ad approfondire le indagini. Si risale all’identità dell’autore della frode. È un marocchino. Aveva pubblicato sul web l’inserzione con i dati della moto del recanatese. Aveva addirittura edulcorato alcune caratteristiche costruttive e il chilometraggio, ad un prezzo inferiore a quello di mercato, rendendola particolarmente appetita ai navigatori che visionavano quell’inserzione. È stato denunciato in stato di libertà per frode informatica e sostituzione di persona.

L’ennesimo episodio, di cui viene scoperto l’autore, che conferma la sensibilità dell’Arma verso chi è vittima di truffe. Numerose le investigazioni che i carabinieri della Compagnia di Civitanova hanno condotto, nelle ultime settimane, per avvenimenti scaturiti da vendite via internet. Dal deferimento dei responsabili di una società che vendeva banner in contratti telefonici, a un nigeriano che con una carta di credito asportata ad un newyorkese aveva modificato il codice ed effettuato vari acquisti, al giovane che poneva in vendita su un sito specializzato centinaia di pezzi di ricambio di ciclomotori, sino al monteluponese truffato da una donna nella vendita di un computer fantasma.

Appare sconsigliabile effettuare pagamenti, in tutto od in parte, su carte di credito o su prepagate. È sicuramente utile controllare i “feed back” dei venditori ma, talvolta, anche quel dato può serbare brutte sorprese.

Infine, dopo quest’ultimo episodio, è sempre meglio evitare di diffondere i dati personali o divulgare sul web (persino nei social network) foto che ritraggano le targhe dei propri veicoli, al fine di evitare che vengano estrapolate per la commissione di frodi, ad insaputa.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X