Consiglio sospeso
Manca il numero legale
Giorgini a rischio

La maggioranza se ne va
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La maggioranza vota in Consiglio Comunale

di Alessandra Pierini

Andarsene dall’aula per far venir meno il numero legale e con la sospensione del consiglio far slittare ulteriormente la discussione relativa al Suap Giorgini? Andreotti, personaggio per cui la politica era il pane quotidiano diceva “A pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si indovina.” E tutti i presenti al consiglio di questa sera non hanno potuto  far altro che pensar male di fronte alla disarmante azione del Pd.
I segnali che di Suap Giorgini non si volesse parlare sono arrivati sin dall’inizio della seduta. Quando il consigliere Fabrizio Nascimbeni (Macerata è nel cuore), con una mozione d’ordine, ha chiesto di anticipare e affrontare subito l’ultimo punto all’ordine del giorno, quello relativo al Suap,  tra i consiglieri è iniziato un certo chiacchiericcio e molti si sono scambiati sguardi d’intesa. Ha preso la parola l’assessore Marco  Blunno evidenziando il carattere di urgenza della discussione delle prime due delibere, di sua competenza.   «Tutti vogliamo discutere la Giorgini – ha subito precisato Ricotta – e non vedo alcun motivo utile per anticiparla.» La mozione viene votata favorevolmente dai 13 membri della minoranza mentre l’intera maggioranza ha votato contro. Il Sindaco Carancini e Romano Mari si sono astenuti. La discussione è quindi andata avanti. E’ stata approvata la delibera relativa alla variazione di bilancio necessaria per poter accedere al progetto ministeriale “Piccoli soli”  per la tutela dei minori stranieri non accompagnati.

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Carancini e Mari si astengono dalla votazione per anticipare la discussione del Suap

Il successivo punto all’ordine del giorno è stato quello relativo alla “Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri del bilancio 2010”  che la legge prevede venga effettuata entro il 30 settembre 2010.  Il documento, presentato da Blunno, era volto a verificare che non ci fossero situazioni di squilibrio anche in virtù della manovra straordinaria che ha impiegato 1,5 milioni di euro di risorse derivanti dal Piano Casa per la parte corrente di bilancio. «Si ricorre sempre al Piano Casa – ha sottolineato criticamente Pierfrancesco Castiglioni (Pdl) – alla fine sarò costretto anche io, che sono sempre stato contrario,  a dire “meno male il Piano Casa” , ma la realtà è che siamo di fronte ad una situazione preoccupante che non ci sentiamo di avallare.»
Mauro Compagnucci (Pd), ex assessore all’Urbanistica, ha subito raccolto la provocazione: «Finalmente anche Castiglioni si è convertito al Piano Casa – ha ironizzato – ma devo sottolineare che noi abbiamo seguito la strada del piano casa mentre molti hanno scelto la via dei swap che tanti problemi stanno provocando, ad esempio a Recanati.».
Primo scricchiolio nella maggioranza e la delibera è stata approvata con 15 voti a favore, 14 contro e i banchi della maggioranza sempre meno affollati.

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Massimo Pizzichini (Udc) e Giorgio Ballesi (Lista Ballesi)

Il successivo punto da votare riguardava ulteriori variazioni di bilancio ma al momento del voto il numero legale è venuto meno ed erano solo 19 i consiglieri presenti in aula, di cui il Sindaco, 8 rappresentanti della maggioranza (nelle file del Pd Mari, Compagnucci, Del Gobbo e Mandrelli, Tartabini per Sinistra Ecologia e Libertà, Carlini e Bianchini per Pensare Macerata) e 11 di opposizione (per il Pdl Pistarelli, Castiglioni, Pantana, Guzzini, Salvatori e Formentini, Pizzichini e Tacconi dell’Udc, Ballesi della Lista Ballesi, Nascimbeni e D’Alessandro di Macerata è nel cuore).
Il Presidente del Consiglio Romano Mari ha allora seguito la procedura: un appello ogni 10 minuti per un’ora , quindi fino alle 20,30 ma, nonostante qualche consigliere fosse rientrato, il numero legale non è più stato raggiunto.
La seduta si era aperta con l’interrogazione di Pistarelli (Pdl) sull’ipotesi di cessione della Smea alla Marche Multiservizi Spa di Pesaro, appartenente al gruppo Hera, società di Bologna quotata in borsa.  Pistarelli ha interrogato il Sindaco sulle trattative in corso con la Marche Multiservizi Spa ma anche con il Cosmari, in passato interessato alla fusione. «Ci siamo esposti ad un grosso pericolo – ha sottolineato Pistarelli – rappresentato dall’alienazione ad una società  quotata in borsa. Secondo noi deve essere ripresa e rilanciata  la trattativa con il Cosmari  che ha dimostrato negli anni efficienza e garanzia.»

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Fabrizio Nascimbeni di "Macerata è nel cuore"

Il Sindaco Romano Carancini ha ripercorso in un excursus storico la vicenda Smea, la possibile acquisizione del Cosmari e  le trattative con la Marche Multiservizi: «E’ questa una delle questioni più delicate da qui alla fine dell’anno, i nostri obiettivi sono innanzitutto la preservazione dei posti di lavoro , ma anche la valorizzazione del patrimonio immobiliare e il mantenimento degli standard qualitativi raggiunti.»
A fine seduta, nei corridoi del Palazzo si mormora per la scomparsa dei consiglieri di maggioranza. «Non ci hanno fatto discutere la Giorgini per affrontare questioni urgenti e poi fanno sospendere il Consiglio… Questa è l’urgenza?. » L’appuntamento è per domani, c’è anche una seconda convocazione per giovedì se non si dovesse raggiungere il numero legale e il bene di Macerata dovrà ancora aspettare….

(Foto di Guido Picchio)

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Massimiliano Bianchini e Antonio Carlini di Pensare Macerata

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