Non abbandonateli
L'appello del canile di Macerata
di Beatrice Cammertoni
Con l’estate, le ferie e le vacanze torna anche quest’anno tristemente puntuale il fenomeno dell’abbandono dei cani: nel mese di agosto il numero degli amici a quattro zampe che il canile comunale di Macerata si trova a dover ospitare perché senza padrone subisce un’impennata rilevante e, come noto, ciò è dovuto all’irresponsabilità dei proprietari che in vista della loro partenza decidono di “sbarazzarsi” del loro animale domestico. Le storie che accompagnano la riprovevole scelta dell’abbandono sono sempre tristemente toccanti, specie per chi possiede un cane e conosce l’amore che questo è in grado di dare. Accolti, visitati e vaccinati, i cani accuditi nel rifugio “Amici del cane” immerso nel verde della contrada Acquasalate attendono di essere ospitati in una nuova casa, sperando di venir scelti dai visitatori che numerosi frequentano il canile. In attesa di sapere se anche quest’anno i proprietari maceratesi deluderanno l’affetto dei loro amici a quattro zampe Cronache Maceratesi torna a trovare i 250 cani accuditi dalla cooperativa “La Meridiana” e dai volontari dell’associazione Argo.
“L’arrivo al canile avviene nella maggior parte dei casi attraverso un iter che coinvolge vigili urbani, accalappiacani e servizio veterinario dell’ASUR di Macerata” ci spiega Anna Casella, tra coloro che giornalmente si prendono cura degli animali. “Nel caso in cui capitasse di incontrare un cane senza padrone, infatti, vanno subito allertate queste istituzioni, che provvedono a portarli qui da noi e a permetterci così di visitarli e di verificare se c’è un microchip per rintracciare il proprietario. Molto spesso, erroneamente, gli animali vengono lasciati qui davanti al cortile del canile, ma non è questa la procedura giusta”.
Nel caso in cui il cane non si fosse semplicemente perso ma sia stato effettivamente abbandonato, i responsabili del canile fanno il possibile per rimetterlo in sesto, visitandolo, vaccinandolo, sverminandolo e curandolo nel caso in cui sia ferito o malato. Non si tratta solo di cuccioli: in molti casi si tratta di cani adulti che soffrono per la mancanza del padrone e non riescono ad accettare la lontananza dalla loro casa. Sono così anche psicologiche le ferite che il canile si deve preoccupare di curare: spesso i primi mesi sono alla ricerca di una via di fuga e della strada verso la precedente dimora, nonostante il padrone abbia scelto che per il cane in casa non c’è più spazio. Le giornate nel rifugio “Amici del Cane”, però sono anche riempite da incontri felici e da adozioni che vanno a buon fine. Anna Casella, ci racconta in particolare la storia di un cagnolino, recentemente accolto in casa da una signora che lo ha scelto nonostante fosse malato e spesso colpito da attacchi epilettici: “E’ stato amore a prima vista, si sono incontrati e ora lei si prende cura amorevolmente di lui”. La procedura per adottare un cane, prevede, una volta “scelto” il cucciolo o l’adulto, che il neo-padrone compili una scheda di affido con le sue generalità, per poi portarselo a casa: “L’ipotesi che l’incontro non sia fortunato è comunque contemplata, visto che è previsto un periodo di tempo entro il quale il cane può essere restituito. In genere questo avviene se in casa c’è già un altro animale o se c’è una profonda incompatibilità tra il nuovo arrivato e la famiglia che l’accoglie”.
Il servizio svolto dagli “Amici del Cane” a Macerata coinvolge anche un significativo numero di volontari, che si offrono per contribuire alla salute ed alla felicità degli ospiti dedicando loro qualche ora a settimana. “Chiunque volesse aiutarci può rivolgersi alla cooperativa “La Meridiana” per essere inserito nel programma dell’assistenza”, dice Anna Casella.
A Macerata continua però a mancare uno spazio simile per i gatti, che ad oggi, non hanno un luogo in cui poter essere assistiti e seguiti qualora privi di casa e padrone. “Riceviamo molte richieste per quanto riguarda questi altri animali domestici. Da noi mancano gli spazi e non siamo attrezzati, ma sarebbe un grande passo in avanti poter disporre nel nostro territorio anche di un gattile. Inoltre, in futuro, ci piacerebbe poter ospitare i cani per periodi limitati, come pensione per animali, sarebbe un altro passo in avanti nel combattere il problema degli abbandoni nel periodo estivo.”





non abbandonateli sono teneri
NON ABBANDONALI PER NESSUN MOTIVO PERCHE’ SONO TENERI E MOLTO CARINI E SIMPATICI
Io ho in casa una gatta anzianotta e gelosa anche dell’aria che respira, il che mi impedisce di adottare una quindicina di cani, come invece desiderei dal più profondo del cuore. Cosa che in futuro conto di realizzare. Nel frattempo, se al canile hanno bisogno di un turnista volontario, chiedano al direttore di Cronache Maceratesi il mio recapito: io ci sto.
Se dovete lasciare commenti privi di sostanza non commentate! Ma che cacchio vuol dire ” non abbandonateli perchè sono teneri ” o “carini e simpatici” ????????????? Ma voi ce l’avete un animale domestico? Io si, due cani adottati di 16 e 8 anni e un cavallo di 18, l’adozione o l’acquisto va fatto solo se si sa gestire, far vivere e portare avanti la convivenza con l’animale fino alla morte, perchè loro sanno dare tutto, perchè hanno senso di responsabilità verso il compagno umano, perchè hanno cmq un’anima che avverte sofferenza, disagio psicologico e tutto il resto! Non scrivete mai piu queste scemenze per l’amor di dio, il carino e simpatico ci sta pure, ma non in questo serioso contesto. I canili dovrebbero evitare di far adottare senza prima accertare che il proprietario possa fornire la giusta esistenza e supporto economico per l’animale, e dovrebbero fare dei controlli. I miei cani non sono mai stati controllati dai canili di adozione, ma fortunatamente hanno trovato una persona seria e competente. Idem per il mio cavallo. Saluti.