La magia irlandese abbraccia
il pubblico del Montelago Celtic Festival
Venerdì e sabato musica celtica sui Sibillini
di Beatrice Cammertoni
Il popolo di Montelago è pronto a tornare nell’altopiano di Tavernelle di Serravalle per l’ottava edizione del festival di musica celtica in programma per il 6 e 7 agosto. A presentare il cartellone delle iniziative sono ancora una volta le menti della manifestazione Luciano Monceri e Maurizio Serafini, affiancati nel corso di una conferenza stampa tenutasi al Faber Cafè a Macerata dagli amici e collaboratori Cesare Catà, scrittore e filosofo e Gianluca Frinchillucci, della Perigeo Onlus.
La bellezza dei Sibillini e delle Montagne nostrane si unirà idealmente alla magia ed all’atmosfera dei paesaggi d’Irlanda in un connubio che quest’anno sarà tema portante dell’intero festival: saranno irlandesi i due gruppi di punta che si esibiranno nel corso della notte celtica di sabato sera, i Kila ed i Grada, molto famosi in patria e sarà ispirato alle ambientazioni della mitologia irlandese il seminario sulla letteratura fantasy tenuto da Loredana Lipperini e Cesare Catà. La manifestazione ha inoltre ottenuto quest’anno il patrocinio dell’Ambasciata d’Irlanda, a consolidazione di un rapporto di unione ideale tra popolo di Montelago e popolo irlandese.
Anche quest’anno verrà rinnovata la formula sperimentata nel 2009 della durata di due giorni, con una prima serata nel corso della quale si esibiranno anche i padroni di casa Monceri e Serafini con i loro Mortimer McGrave oltre a La Corte di Lunas e agli Abnuba e una seconda che si protrarrà fino alle prime luci dell’alba in cui verrà riproposto l’abituale concerto della Notte Celtica con Gabriele Possenti, Birkin Tree, J&T Special Projec, Grada, Kila, Barbarian Pipe Band e The Shire.
“Se si viene a Montelago è per un desiderio di bellezza”, scrive Catà nell’introduzione dell’opuscolo del programma 2010: il bisogno di riscoprire la natura vivendo qualche giorno frugalmente in tenda, la musica dal vivo e le meraviglie dell’altopiano di Serravalle contribuiscono in maniera determinante secondo Maurizio Serafini al successo della manifestazione, che si espande a macchia d’olio crescendo significativamente di anno anche senza trovare supporto in nessun patrocinio politico. “E’ una festa che si anima spontaneamente, dal basso. Un luogo normalmente incontaminato diventa in poche ore una piccola città. C’è uno spirito diverso rispetto a tutti gli altri appuntamenti rock, infatti nonostante le 150000 presenze in sette anni non ci sono mai stati incidenti e risse.” Il festival inoltre sceglie anche quest’anno la via dell’ecocompatibilità, rinnovando il sodalizio con il Cosmari, che si occuperà di ripulire l’altopiano e scegliendo stoviglie e bicchieri bio-degradabili. Altro rapporto che si rinnova è quello ormai indissolubile con la Perigeo Onlus, che anche quest’anno dalla tenda Tolkien presenterà le sue iniziative in sostegno dei popoli in situazione di sofferenza nel mondo e che con il patrocinio dell’Onu promuoverà l’impegno per l giornata mondiale degli indigenti. Prevista per il Sabato mattina anche la vera e propria novità di quest’anno infine la Living Library, nel corso del quale, come in un libro che prende vita, verranno raccontati storie e personaggi per combattere i pregiudizi e le chiusure di chi altrimenti si fermerebbero alla copertina.


