La lunga notte di Castelraimondo:
100mila garofani per l’Infiorata

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I primi a finire sono stati i volontari dell’Avis, alle 2 e 20 di ieri notte, mentre  l’ultimo quadro fiorito è stato completato quando mancavano dieci minuti alle 7 del mattino, dal coro
polifonico Santa Cecilia. Per tutta la giornata di ieri tantissime persone si sono succedute per ammirare i ventidue quadri fioriti protagonisti della 18esima edizione dell’Infiorata del Corpus domini, realizzati durante la “notte bianca” dell’Infiorata da circa duecento persone di altrettante associazioni cittadine.

Un lungo lavoro, su bozzetti originali con la magia dei disegni a prevalente tema sacro resa suggestiva dai petali di 100 mila garofani freschi, crisantemina, ginestre, riso colorato e tanti altri materiali naturali, con  i petali sono sminuzzati finemente, in modo da ottenere le diverse gradazioni di colore necessarie alle sfumature. Uno dei disegni è stato dedicato al terremoto in ricordo degli eventi dell’Aquila ed Haiti, mentre all’ingresso di Piazza della Repubblica è stato realizzato un piccolo disegno celebrativo dei 50 anni della Pro Loco, i cui volontari diciassette anni fa hanno riscoperto l’antica tradizione cittadina dell’Infiorata, manifestazione che nel corso degli anni hanno saputo rendere sempre più importante.

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La processione delle 18.30 guidata dal parroco mons.Nazareno Moneta, è passata tra
due ali di folla, diverse migliaia di persone, con la musica del Corpo Bandistico Bottacchiari. La serata è proseguita con il seguito spettacolo dedicato a Fabrizio De Andrè, dalla corale di Visso e dal gruppo Le Nuvole. L’estrazione della lotteria abbinata all’Infiorata ed i fuochi d’artificio hanno chiuso una giornata piena di soddisfazione per gli organizzatori.

“Ringrazio chi ancora una volta ha reso possibile tutto questo – ha detto il sindaco Luigi Bonifazi – grazie a questa manifestazione Castelraimondo è conosciuta a livello nazionale”. Per tutta la giornata di ieri in piazza Dante è stata esposta la Lancia Ministeriale appartenuta alla contessa Maria Sofia Giustiniani Bandini, con cui arrivava al castello di Lanciano. Per l’Infiorata si è svolto anche il quinto “Raduno dei fiori”, con oltre cento camper provenienti da numerose regioni italiane. Tante sono le manifestazioni che hanno accompagnato le giornate in attesa dell’Infiorata, durante la “Settimana in Fiore”: esposizioni di hobbisti locali, di artigianato artistico a cura dell’Università della Terza età e la mostra fotografica “Antartide: il deserto di ghiaccio” di Erminio Burzacca, il concorso la vetrina più bella a cura dell’associazione Commercianti.

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