L.A.M., la cronistoria
del ricorso elettorale
La sentenza del C.D.S.

Luigi Gentilucci stamane alla Festa dell'Arma stringe la mano al sindaco di Macerata Romano Carancini
Il contenzioso in materia elettorale intrapreso dalla Lista Autonomie Municipali (LAM) costituitasi alla vigilia delle elezioni provinciale dello scorso anno, ha avuto origine dalla decisione dell’Ufficio elettorale centrale presso il Tribunale di Macerata che il 9 maggio 2009 la escluse dalla competizione elettorale, avendo riscontrato irregolarità definite “non sanabili” nelle firme di sottoscrizione della lista stessa.
La LAM, che aveva candidato a presidente della Provincia, Luigi Gentilucci, il giorno 11 maggio 2009 presentò istanza di riesame allo stesso ufficio elettorale centrale, che il giorno seguente confermò l’esclusione.
Il 19 maggio 2009 i legali delle LAM presentarono ricorso al Tar delle Marche, ma i giudici di Ancona dieci giorni dopo, il 29 maggio, lo rigettarono ritenendolo “inammissibile”.
Contro tale pronuncia, la stessa LAM inoltrò immediatamente appello al Consiglio di Stato, tanto che fu paventato anche un rinvio delle elezioni già fissate per i giorni di sabato 6 e domenica 7 giugno 2009 in abbinamento con le Europee. Ventiquattrore prima dell’apertura dei seggi, però, venerdì 5 giugno 2009, i giudici del Consiglio di Stato respinsero l’appello confermando il giudizio di inammissibilità del ricorso dato dal Tar e così le elezioni si svolsero regolarmente.
Giovedì 11 giugno 2009 l’Ufficio elettorale centrale del Tribunale di Macerata proclama Franco Capponi presidente della Provincia, avendo riportato il 51,3% dei voti.
Il 9 luglio successivo,, una settimana dopo l’insediamento del nuovo Consiglio provinciale, la LAM presenta ricorso al Tar delle Marche contro la proclamazione di tutti gli eletti.
Il Tribunale amministrativo regionale di Ancona con sentenza n. 104 del 24 febbraio scorso respinge il ricorso confermando “piena legittimità dei provvedimenti di ricusazione della lista” da parte dell’Ufficio elettorale centrale “e di reiezione dell’istanza di riesame di tale determinazione”.
Il primo aprile scorso la LAM presenta appello contro la sentenza del Tar al Consiglio di Stato. La quinta sezione in data 4 giugno 2010 emette la sentenza che avrebbe accolto l’appello e della quale si è in attesa della pubblicazione.