Federica Curzi:
“Macerata deve
volare alto”

Le interviste ai nuovi assessori
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di Alessandra Pierini

Federica Curzi è l’assessore più giovane della Giunta Carancini. Ha 31 anni, è ricercatrice universitaria in materie filosofiche e presidente provinciale dell’Arci. Operatore sociale, è anche coordinatrice del gruppo politiche giovanili per le assemblee delle libere forme associative e progettista per le politiche giovanili (progetto Pogas). Ha scritto “Vivere la nonviolenza. La filosofia di Aldo Capitini”.
Le sue deleghe sono Partecipazione e Decentramento, Politiche  Giovanili, Rapporti con l’Europa, Pari Opportunità e Nonviolenza.

E’ passato quasi un mese dalla sua nomina. Come è iniziata la sua esperienza?
“E’ iniziata in modo intenso per una vacanza superiore al previsto dovuta al ballottaggio e poi al completamento della Giunta. Abbiamo trovato un Comune che ha bisogno di interventi immediati. Per quanto mi riguarda la prima cosa che ho fatto è stata una fotografia dell’esistente per la quale mi sono confrontata con i miei predecessori. E’ una bella esperienza, c’è grande entusiasmo e voglia di fare.”

Quale sarà il primo intervento per quanto riguarda le Politiche Giovanili?
“Stiamo lavorando alla prosecuzione del Viva Festival, un progetto ministeriale del quale Macerata è capofila. Il 23 giugno è previsto il primo evento. Quest’anno tra l’altro il festival è declinato sulla non violenza e, avendo anche quella delega, posso mettere insieme diverse attività.”

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L’assessore Curzi alla recente Marcia della Pace Perugia-Assisi


Come mai l’Assessorato alla Pace, tanto discusso in passato, è diventato Assessorato alla Nonviolenza?

” E’ stato un ampliamento dell’assessorato. La nonviolenza comprende la pace e questo allargamento dell’ambito permette anche di spaziare nel campo dei diritti umani e della loro diffusione tra i  cittadini. Stiamo lavorando fin d’ora per proseguire un grande progetto iniziato in passato ‘La mia scuola per la pace’ da sempre molto sentito.”

Lei ha anche la nuova delega alle Politiche Europee. Qual è il suo significato?

“Questa nuova delega è una conquista e, se usata bene, sarà molto utile per l’internazionalizzazione di Macerata.”

Il Consiglio delle Pari Opportunità continuerà a svolgere la sua attività?
“Il Consiglio era composto dalle consigliere donne e dalle consigliere di circoscrizione, istituzione che non esiste più perciò andrà rivisto. La mia idea, in linea di massima, è quella di allargare la partecipazione alle associazioni che operano nell’ambito delle pari opportunità e ai presidenti donna di associazioni. A questo punto il consiglio potrà essere rinominato osservatorio o consulta per dare all’organo un respiro comunale. Servirà del tempo per avviare questi cambiamenti che comportano delle modifiche dello statuto.”

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Federica Curzi con il vice sindaco Irene Manzi e l’assessore Stefania Monteverde

Come intende incentivare la partecipazione dei cittadini?
“Le azioni in questo senso richiederanno più tempo. Mi sto concentrando sull’organizzazione di un ufficio per l’accoglienza e  l’ascolto, un luogo fruibile e accessibile. Penso all’Informagiovani, potremmo allargarne le competenze sempre nell’ottica di razionalizzare delle spese. A questo va aggiunta una maggiore trasparenza grazie al sito internet e al Pronto Macerata. Il cittadino va responsabilizzato e reso in grado di partecipare per un migliore arricchimento civico.”

Massimiliano Bianchini, capogruppo di Pensare Macerata e Assessore della Giunta Meschini per 10 anni, è una figura importante nella politica cittadina. Ne sente il peso?

“Più che di peso, parlerei di un alto senso della relazione politica. Di fatto non mi trovo a lavorare con lui, ma sento l’onere del suo lavoro che ho ammirato e stimato. Massimiliano è stato per noi di Pensare Macerata un importante punto di riferimento.”

Cosa pensa della proposta di Bianchini di ridurre le spese relative ai dirigenti?
“La proposta di Bianchini non mi sembra rivoluzionaria, è solo una razionalizzazione delle spese. Era per Pensare Macerata un argomento già affrontato nelle primarie, è un andamento già preso dalla precedente amministrazione. Credo che sia un dovere etico riorganizzare gli uffici in base al principio di equità, soprattutto in un momento difficile per l’economia. Non deve entrare in gioco la severità ma servono obiettivi alti che servano a Macerata a volare alto.”

A cosa è dovuto secondo lei il successo di Pensare Macerata?
“E’ dovuto a diversi elementi. Innanzitutto il lavoro con le basi associative che viene da lontano e che dimostra che non c’è disaffezione per la politica visto che Pensare Macerata è stato un veicolo di attrazione pur non avendo un riferimento nella politica nazionale. In secondo luogo abbiamo fatto un’ottima “campagna acquisti” tra donne e giovani che sono elementi di coinvolgimento degli omologhi. Abbiamo anche azzeccato dei cavalli di battaglia, ad esempio la candidatura di Massimiliano Bianchini alle primarie”.

LE ALTRE INTERVISTE AI NUOVI ASSESSORI

Alferio Canesin:

https://www.cronachemaceratesi.it/?p=22999

Irene Manzi:

https://www.cronachemaceratesi.it/?p=24526

Luciano Pantanetti:

https://www.cronachemaceratesi.it/?p=26153



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