Monachesi: “Poca raccolta differenziata?
La Smea non ha nessuna colpa”

CAOS RIFIUTI - Scintille dopo l'approvazione del bilancio del Cosmari
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di Alessandra Pierini

Dopo la presentazione del bilancio di previsione 2010 da parte del Cosmari, diverse sono state le reazioni dei Comuni non “virtuosi” che non applicando la raccolta differenziata dei rifiuti si ritroveranno a pagare aumenti significativi e cifre sostanziose, difficili da reperire a metà anno. Il Sindaco di Macerata Romano Carancini  ha manifestato la sua volontà di impugnare la delibera del Cosmari contro i criteri di spartizione utilizzati. Anche il Sindaco di Pollenza, Luigi Monti, ha votato contro il bilancio di previsione del Cosmari e ha fatto presente : “Da ben 8 mesi che questa Amministrazione stava cercando con la SMEA, ditta a cui si è legati da contratto, la forma per una raccolta differenziata spinta che garantisca una buona percentuale di differenziazione a costi ragionevoli e soprattutto stabili nel tempo. Purtroppo il mancato accordo per l’acquisizione della Smea da parte del Cosmari, fatto già sufficientemente pubblicizzato dalla stampa locale, non ha permesso di iniziare la raccolta differenziata in questione.”
La Smea, da parte sua, si occupa dello smaltimento rifiuti per i comuni di Macerata, Pollenza e Cingoli. Macerata  e Pollenza non sono comuni virtuosi. E’ Stefano Monachesi, amministratore della Smea a spiegarci come mai.
Monachesi, cosa pensa delle tariffe applicate dal Cosmari e delle reazioni dei Comuni di Macerata e Pollenza?
“Non posso pensare niente, io penso a lavorare.”
Come mai i Comuni che aderiscono alla Smea non fanno la differenziata?
“Lo state chiedendo alla persona sbagliata. Noi vendiamo ai Comuni quello che ci chiedono, siamo come sarti e calibriamo i servizi in base alle loro richieste. C’ è in Italia un’evoluzione volta a raggiungere la raccolta differenziata ovunque ma ogni Comune fa un suo percorso e le considerazioni vanno fatte caso per caso. Bisogna approfondire, in questo settore ci vuole molta prudenza.”
Ad esempio cosa può dire di Macerata?
“Il rapporto con Macerata è particolare, la Smea è nata proprio per servire questo Comune e siamo la mano dell’amministrazione.
Da esperto del settore, può dirci se esiste una certificazione della raccolta differenziata?
“Purtroppo no. Esistono aziende certificate che assicurano un certo trattamento dei rifiuti ma non una certificazione sui risultati della differenziata.”
Quanto della raccolta differenziata finisce comunque nel camino del Cosmari?
“Non ne ho idea. Io posso riportare solo dati relativi ai Comuni di  Macerata, Pollenza e Cingoli: della raccolta differenziata di questi Comuni, neanche un chilo di rifiuti va a finire nel camino del Cosmari. La Smea può certificare dove va ogni singolo chilo di rifiuti attraverso i dati riportati nel Mud, obbligatorio per legge.”
Qualche tempo fa, lei ha dichiarato che Smea e Cosmari sono destinati a chiudere entro il 31 dicembre 2011 per passare ad un regime doi oligopolio previsto dalla legge. State già lavorando ad eventuali fusioni con qualche azienda più grande?
“La legge nazionale è la stessa che regolamenta il settore delle acque. Stiamo lavorando nella prospettiva futura, probabilmente con fusioni. Gli strumenti ci sono.”
Qualcuno accenna all’Hera come possibile contatto. E’ così?
“Chi accenna all’Hera sta solo delirando.”

Link consigliato per reperire informazioni sul Cosmari che possono rispondere alle domande rivolte dai lettori nell’articolo di ieri:

https://www.cronachemaceratesi.it/?p=17040



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