Monachesi: “Poca raccolta differenziata?
La Smea non ha nessuna colpa”
CAOS RIFIUTI - Scintille dopo l'approvazione del bilancio del Cosmari
di Alessandra Pierini
Dopo la presentazione del bilancio di previsione 2010 da parte del Cosmari, diverse sono state le reazioni dei Comuni non “virtuosi” che non applicando la raccolta differenziata dei rifiuti si ritroveranno a pagare aumenti significativi e cifre sostanziose, difficili da reperire a metà anno. Il Sindaco di Macerata Romano Carancini ha manifestato la sua volontà di impugnare la delibera del Cosmari contro i criteri di spartizione utilizzati. Anche il Sindaco di Pollenza, Luigi Monti, ha votato contro il bilancio di previsione del Cosmari e ha fatto presente : “Da ben 8 mesi che questa Amministrazione stava cercando con la SMEA, ditta a cui si è legati da contratto, la forma per una raccolta differenziata spinta che garantisca una buona percentuale di differenziazione a costi ragionevoli e soprattutto stabili nel tempo. Purtroppo il mancato accordo per l’acquisizione della Smea da parte del Cosmari, fatto già sufficientemente pubblicizzato dalla stampa locale, non ha permesso di iniziare la raccolta differenziata in questione.”
La Smea, da parte sua, si occupa dello smaltimento rifiuti per i comuni di Macerata, Pollenza e Cingoli. Macerata e Pollenza non sono comuni virtuosi. E’ Stefano Monachesi, amministratore della Smea a spiegarci come mai.
Monachesi, cosa pensa delle tariffe applicate dal Cosmari e delle reazioni dei Comuni di Macerata e Pollenza?
“Non posso pensare niente, io penso a lavorare.”
Come mai i Comuni che aderiscono alla Smea non fanno la differenziata?
“Lo state chiedendo alla persona sbagliata. Noi vendiamo ai Comuni quello che ci chiedono, siamo come sarti e calibriamo i servizi in base alle loro richieste. C’ è in Italia un’evoluzione volta a raggiungere la raccolta differenziata ovunque ma ogni Comune fa un suo percorso e le considerazioni vanno fatte caso per caso. Bisogna approfondire, in questo settore ci vuole molta prudenza.”
Ad esempio cosa può dire di Macerata?
“Il rapporto con Macerata è particolare, la Smea è nata proprio per servire questo Comune e siamo la mano dell’amministrazione.
Da esperto del settore, può dirci se esiste una certificazione della raccolta differenziata?
“Purtroppo no. Esistono aziende certificate che assicurano un certo trattamento dei rifiuti ma non una certificazione sui risultati della differenziata.”
Quanto della raccolta differenziata finisce comunque nel camino del Cosmari?
“Non ne ho idea. Io posso riportare solo dati relativi ai Comuni di Macerata, Pollenza e Cingoli: della raccolta differenziata di questi Comuni, neanche un chilo di rifiuti va a finire nel camino del Cosmari. La Smea può certificare dove va ogni singolo chilo di rifiuti attraverso i dati riportati nel Mud, obbligatorio per legge.”
Qualche tempo fa, lei ha dichiarato che Smea e Cosmari sono destinati a chiudere entro il 31 dicembre 2011 per passare ad un regime doi oligopolio previsto dalla legge. State già lavorando ad eventuali fusioni con qualche azienda più grande?
“La legge nazionale è la stessa che regolamenta il settore delle acque. Stiamo lavorando nella prospettiva futura, probabilmente con fusioni. Gli strumenti ci sono.”
Qualcuno accenna all’Hera come possibile contatto. E’ così?
“Chi accenna all’Hera sta solo delirando.”
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Link consigliato per reperire informazioni sul Cosmari che possono rispondere alle domande rivolte dai lettori nell’articolo di ieri:

Fateci capire, se la colpa non è della SMEA e non è degli Amministratori Comunali, allora sono i cittadini maceratesi che sono degli incivili che, a differenza di tutto il resto della provincia (escluso Pollenza, altro Comune SMEA, guarda caso) non vogliono fare la raccolta differenziata?
Io non credo che la responsabilità possa essere attribuita ad un solo soggetto. La SMEA ha senz’altro la sua parte, così come l’amministrazione comunale.
Ma non mi sento per questo di assolvere i cittadini: i cassonetti per la difefrenziata ci sono ovunque, quindi chi vuole farlo lo fa, anche senza bisogno che gli venga detto. Chi ha una coscienza civile la usa, gli altri… si lamentano.
Quanto al Cosmari, se la canta e se la suona, grazie anche alla copertura politica della provincia. Ma qualcuno è in grado di controllare quello che realmente avviene là dentro?
Qualcosa puzza oltre a la monnezza………………!!!!
Se ci sono Comuni italiani (anche in zone “industriali”) che, in pochi anni, hano raggiunto raccolte differenziate anche del 60%, 70% non si capisce perchè MC (dove la “pubblicità” per la differenziata è partita oltre 25 anni fa: ricordate “Valentina”) non arrivi nemmeno al 40%.
Cioè si capirebbe meglio, se solo si volesse a livello politico.
Ma si vuole?
Concordo perfettamente con Peppe D’Antini.
Non sono assolutamente esperto del settore, ma non ci vuole l’acume politico di un Cerasi per capire che, se si è affidata per decenni la gestione dei rifiuti ad una società, la SMEA, che da sempre ha essenzialmente gestito una discarica (chiusa solo da poco), i cui proventi derivano da quanti più rifiuti indistinti ci si buttano dentro, come si può pensare che tale società potesse in qualche modo promuovere la raccolta differenziata?
Carina la risposta di Monachesi alla domanda “Come mai i Comuni che aderiscono alla Smea non fanno la differenziata?”
“Lo state chiedendo alla persona sbagliata (!!!). Noi vendiamo ai Comuni quello che ci chiedono, siamo come sarti e calibriamo i servizi in base alle loro richieste. C’ è in Italia un’evoluzione volta a raggiungere la raccolta differenziata ovunque ma ogni Comune fa un suo percorso e le considerazioni vanno fatte caso per caso. Bisogna approfondire, in questo settore ci vuole molta prudenza.”
Dantini, Cerasi, Ventrone, visto che sembrate esperti in materie, che ne pensate?
Qualcuno ci ha guadagnato molto coi rifiuti indistinti, ed ora il conto lo pagano i cittadini “incivili” di Macerata
Io sulla discarica della Pieve scrissi molti anni fa sui quotidiani locali e venni minacciato di querela (mai arrivata) poichè facevo domande scomode….
La discarica l’avevo soprannominata “La Collina del disonore”
E continuo a non capire perchè la SMEA ha, da tanti anni, lo stesso Amministratore….
Come ho già detto, le responsabilità sono distribuite tra diversi soggetti. La risposta di Monachesi sarebbe divertente se non avesse conseguenze così pesanti: lui oltre a dirigere la SMEA rappresenta anche (seppure indirettamente) il 49% del capitale, per cui non può nascondersi dietro al ruolo di mero esecutore della volontà altrui.
Le scelte per Macerata sono state fatte insieme (ci mancherebbe altro) da più persone: primi fra tutti Meschini, Marconi e Monachesi. A loro oggi dobbiamo chiedere conto di ciò che (non) hanno fatto, ma ho l’impressione che Monachesi sia rimasto da solo a fare da parafulmine. Perché Carancini, invece di ricorrere al TAR contro la delibera del Cosmari, non fa ricorso alla corte dei conti contro il suo predecessore?
Chiarito questo (e non è poco) resto dell’idea che se i maceratesi volessero, potrebbero portare la differenziata all’80% da domani: basta usare correttamente i cassonetti.
Dimenticavo…
Anche sul conteggio che genera l’aumento delle tariffe ci sono alcune cose da chiarire.
Se è vero quello che dice Giampaoli in questo articolo (https://www.cronachemaceratesi.it/?p=25746) oggi mandiamo a Fermo 4.000 tonnellate annue, che è ben poca cosa rispetto alle 130.000 trattate dal Cosmari; inoltre mi sembrano pochine per generare gli importi di cui si è parlato in questi giorni.
Sarebbe necessario avere il calcolo dettagliato per capire esattamente di cosa stiamo parlando.
Leggo da un altro articolo su CM le dichiarazioni dell’ing. Giampaoli sull’importanza del porta a porta per la raccolta differenziata. E sembrerebbe infatti che i tre comuni della provincia targati SMEA (Macerata, Pollenza e Cingoli) che fanno poca raccolta porta a porta risultino fra i meno virtuosi della provincia nella raccolta differenziata.
Non è quindi un problema di scarsa cultura ambientale dei cittadini maceratesi quindi, come sostiene l’amico Dantini. E’ illusorio infatti sperare che frotte di maceratesi dall’oggi al domani si mettano volontariamente a cambiare abitudini e comincino a tenersi in casa, se non hanno cantine o garages soprattutto, per giorni e giorni carta, plastica e vetro separatamente (e vi raccomando l’umido!), per poi periodicamente caricarsi tutto in macchina per andare a riversare negli appositi, rari cassonetti, i rifiuti differenziati.
Io lo so bene cosa comporta perché lo faccio da anni: abito in prossimità del centro storico, ma per trovare i cassonetti più vicini tutti insieme devo arrivare minimo alla chiesa della Pace, e se ne trovo qualcuno troppo pieno, come spesso capita, mi toccca arrivare ancora più lontano. Penso che la maggior parte dei maceratesi ha sicuramente qualcosa di meglio da fare, a volte, la domenica: non illudiamoci quindi, caro Peppe! Ci vuole il porta a porta, lo dimostrano le esperienze concrete realizzate in provincia.
“La raccolta differenziata non è una prerogativa del Cosmari – spiega Giampaoli – si è visto che il porta a porta è determinante per ottenere buoni risultati. Chi in passato ha speso di più per avviarla, oggi si trova molto meglio. Non è colpa di nessuno se non c’è un accordo tra Cosmari e Smea sul porta a porta che tra l’altro non è un’esclusiva del Cosmari. L’importante è che i Comuni comincino ad applicarlo”
A Macerata, fatta eccezione per il centro storico, i cassonetti per la differenziata sono un po’ ovunque, per cui non c’è alcun bisogno di tenersi a casa la spazzatura. Se la tua zona non è ben servita perché non fai una richiesta al comune o alla Smea?
A parte questo, è ovvio che il comune ha il DOVERE di organizzare e gestire al meglio la raccolta dei rifiuti, come quello di sollecitare al massimo i cittadini a collaborare: questo il comune di Macerata (e la Smea in seconda battuta) non lo fa, ma su questo penso che si sia tutti d’accordo.
Quello che volevo sottolineare, e lo ribadisco, è che se avessimo un briciolo di senso civico potremmo raggiungere risultati inimmaginabili anche senza nessuno stimolo. Ma siamo italiani: ci piace lamentarci, ma guai a fare un minimo sforzo!
Questo naturalmente non vuole essere una critica alla raccolta porta a porta; lo so anche io che funziona.
Giusto Dantini, i maceratesi possono usare più correttamente i cassonetti, non lo fanno tutti, c’è poca sensibilità, molti si sono lasciati andare e ci buttano di tutto. poi quelli sono gli stessi che protestano su tutto, abbiamo a Macerata Isole Ecologiche che funzionano, nelle periferie non ci sono più frigoriferi gettati nelle scarpate. Per la differenziata l’80% è negligenza cittadina, la Smea deve solo riportare nelle famiglie maceratesi più fiducia e impegno “didattico” modificando gradualmente il posizionamento condominale dei specifici contenitori.
Per cortesia, aiutatemi a capire.
Leggo dalla dichiarazione del direttore del Cosmari:
“Nei giorni scorsi i lettori di Cronache Maceratesi si sono posti diversi interrogativi sulla gestione dei rifiuti. I lettori hanno domandato ad esempio se esiste un sistema di certificazione della raccolta differenziata. “Esiste una certificazione dei risultati della raccolta differenziata, anzi ne esistono diverse.” Lo fa presente Giuseppe Giampaoli, direttore del Cosmari”
In questo articolo leggo dall’intervista a Monachesi:
“Da esperto del settore, può dirci se esiste una certificazione della raccolta differenziata?
“Purtroppo no. Esistono aziende certificate che assicurano un certo trattamento dei rifiuti ma non una certificazione sui risultati della differenziata.”
Forse non sono molto bravo a capire il significato delle parole, ma a me sembra che Giampaoli e Monachesi abbiano dato due risposte completamente diverse. Uno dice SI e l’altro dice NO.
Quale è la verità?
Caro Marcolini spesso in politica la verità si piega all’interesse di questo e quel gruppo che difendono interessi, poltone, stipendi.
Quindi una volta la verità è gialla, se mi fa comodo, per poi diventare verde se cambio idea e, poi, tornare ad aessere giallo/rossa se mi serve per allearmi con qualcuno.
In Italia intere fortune si sono fatte con i rifiuti ecco perchè le mafie ci si sono messe dentro da un bel pezzo, non solo al Sud
Qual è la verità? Sembrerebbe facile, uno rappresenta la SMEA (scarsa raccolta differenziata, gestione vecchia discarica, etc, leggi sopra) l’altro il CONSMARI che è in concorrenza sulla gestione rifiuti dei Comuni proprio con la SMEA, come mi pare di aver capito: Macerata poi partecipa (e paga salato!) al CONSMARI ma si serve della SMEA.
Però il CONSMARI dovrebbe acquisire la SMEA, ma non la vuole così com’è, causa scarsa trasparenza di gestione hanno scritto: pare ci sia gente che prenda stipendi molto elevati, ricordo di averlo letto in un giornale qualche tempo fa riguardo i dubbi del COSMARI ad acquisire la SMEA.
Forse comincio a capirci di meno anch’io: sento puzza di bruciato, dovrei intervenire con il mio pard, Kit Carson
Concordo con Marcolini. C’è chi racconta “fregnacce”! Come dice Cerasi la verità potrà anche avere diversi colori ma prima o poi si scopre sempre. Quindi o esistono le certificazioni (e Giampaoli da anche le indicazioni di chi le rilascia) o non esistono (come dice Monachesi). Avremo individuato chi veramente è l’esperto del settore?
Comunque penso sia ora che Macerata faccia una politica seria dei rifiuti!
O è bianco o è nero. Non si sfugge. Sarebbe grave se che chi si occupa di rifiuti non conoscesse le eventuali normative e certificazioni. Come farebbe a prendere decisioni, anche importanti, per la corretta gestione dei rifiuti? O si è competenti in materia , ed allora è giusto occuparsi di certe cose, oppure……
Voglio sperare che il sindaco di Macerata ed il presidente del Cosmari vogliano, nell’interesse dei cittadini, chiarire a fondo questo aspetto, prendendo poi le conseguenti decisioni.
Resto meravigliato poi per quanto riferisce Tex. La Smea non verrebbe acquisita dal Cosmari perchè ci sarebbero alcuni dipendenti superpagati? Lascia intendere che siano pagati piu’ dei pari grado del Cosmari se cio’ crea un problema. E come è possibile? E noi maceratesi ora ci troviamo a dover tirare fuori soldi perchè a causa di questo motivo il Cosmari non ha fatto l’acquisizione della Smea? Mi sembrano cose impossibili ed assurde.
Chiedo nuovamente il vostro aiuto e quello di quanti conoscono i fatti per capirci qualche cosa.
Grazie.
Per contribuire alla questione, dal Corriere Adriatico on line di oggi:
Lite Comune-Cosmari, Smea sullo sfondo.
Macerata Tra Cosmari e Comune di Macerata il duello non è certo a colpi di fioretto e sullo sfondo si intravvede la questione Smea. Il Cosmari è disponibile a rilevare la società e gli operai ma evidentemente c’è dell’altro nel pacchetto “chiavi in mano” che sta facendo ritardare l’accordo. Intanto a Macerata arrivano le sberle economiche. L’ultima da 600mila euro per effetto dei maggiori costi per l’abbancamento dei rifiuti a Fermo. Il Cosmari dice che è colpa del Comune di Macerata che ha una bassa percentuale di raccolta differenziata, circa il 34%, al di sotto di quanto indicato come soglia minima dalla legge che gradua anche la tariffa in base alla percentuale raggiunta di differenziata. Macerata, per intendersi, paga quasi il 300% in più dei comuni più virtuosi della provincia. Paga anche molto più di Civitanova.
Il presidente del Cosmari Fabio Eusebi nel dare consigli al sindaco Romano Carancini (“Il Cosmari è pronto a collaborare per ricercare la migliore soluzione gestionale per il territorio, come è avvenuto per tutti gli altri comuni”) dimentica però di aggiungere che sul conto suppletivo da 600mila euro – giunto a metà anno e da inserire nel bilancio 2010 – ha una qualche incidenza il trasporto dei rifiuti a Fermo per effetto dei problemi di individuazione delle nuove discariche. Un’emergenza che si protrae da mesi e che il Cosmari – forte di un cda molto numeroso che costa ai contribuenti circa 142mila euro l’anno solo di indennità – avrebbe dovuto affrontare per tempo. Ma si preferisce lo scontro diretto, l’indicazione di un “nemico”, invece di concertare soluzioni.
Sul fronte maceratese resta irrisolta la questione del rappresentante del Comune di Macerata – Giuseppe Spernanzoni – che vota a favore di un bilancio che il sindaco Romano Carancini vuole portare dal giudice.
Liti a parte, la questione dei rifiuti va affrontata e risolta nelle sedi opportune visto che il dilatarsi delle inutili polemiche produce solo il lievitare dei costi che restano tutti a carico dei contribuenti maceratesi.
Infine la replica Cosmari alle critiche sul bilancio in ritardo: “Il ritardo nell’approvazione del bilancio è dovuto a fatti imponderabili: solo nel febbraio scorso si è avuto il rinnovo della disponibilità della discarica di Fermo per lo smaltimento dei rifiuti e si sono conosciute le nuove tariffe applicate che hanno comportato un incremento di oltre il 40% rispetto a quelle dello scorso ottobre e di oltre il 90% rispetto a quelle della discarica di Tolentino: quale bilancio si poteva ipotizzare in assenza di dati così consistenti?”.
Riporto ancora un articolo dal Corriere Adriatico on line di oggi, anche per ripredere il discorso con l’amico Dantini, ma anche Ivano Tacconi, secondo cui a Macerata basterebbe provvedere ognuno di noi autonomamente impegnandosi di più, per raggiungere gli altri Comuni sulla raccolta differenziata
A Recanati, come si può leggere sotto, è il gestore dei rifiuti (lì è il CONSMARI, da noi la SMEA) che intraprende e gestisce tali iniziative: non penso che i cittadini, seppur volenterosi, possano organizzarsi autonomamente al riguardo, (sembra che basterebbe mettere in giro per i quartieri qualche cassonetto per la differenziata in più, da quanto avete scritto)
Differenziata, consegna dei kit: E’ partita la distribuzione dei sacchetti a famiglie e attività commerciali
Recanati E’ iniziata questa settimana la distribuzione presso le famiglie del kit di sacchetti per la raccolta differenziata porta a porta relativo alla fornitura per il semestre luglio-dicembre. Gli operatori indicati consegneranno gratuitamente un kit per famiglia dietro firma dell’avvenuto ritiro. A tutti coloro che non fossero in casa al momento del passaggio degli operatori, verrà lasciato un avviso nella cassetta della posta: il kit spettante potrà essere ritirato direttamente all’Ufficio Relazioni con il Pubblico presentando l’avviso di mancata consegna. I sacchetti in mater-bi per la raccolta dell’organico contenuti nel kit sono inferiori alla fornitura per sei mesi in quanto, essendo altamente deteriorabili, non potrebbero essere conservati in casa per un tale periodo. I sacchetti in mater-bi sono in distribuzione gratuita, oltre che all’URP, anche nei seguenti supermercati: SMA di via Aldo Moro; Supermercato Le Grazie e Stefy Market a Santa Lucia. Nel frattempo il Cosmari, il Consorzio che si occupa della raccolta, trattamento e riciclo dei rifiuti prodotti dai comuni maceratesi, nello scorso mese di aprile, si é attestato sulla percentuale relativa alla raccolta differenziata al 60,12%, confermandosi, con il suo modello organizzativo e con la qualità dei servizi erogati, come uno tra i migliori consorzi in campo ambientale d’Italia. Questo importante traguardo, è stato raggiunto grazie alle performances dei Comuni dove é stato adottato il servizio di raccolta differenziata Porta a Porta e tra questi appunto Recanati che si é attestato sulla percentuale del 75,29%. Un balzo in avanti davvero consistente se si pensa che ad ottobre 2008, all’inizio della raccolta, la percentuale era appena del 34%, e in soli tre mesi, a gennaio 2009, ancora un aumento consistente tanto che si è arrivati a superare il 50%, pur non essendo, al tempo, ancora stata coinvolta tutta la città. Il servizio è organizzato in modo tale che ogni utente abbia a disposizione, gratuitamente, il materiale necessario alle sue esigenze e che sia in grado di assicurare il contenimento del rifiuto prodotto tra un conferimento e l’altro. È compito dei tecnici comunali e degli operatori che effettuano i sopralluoghi in tutte le utenze domestiche e non, analizzare e segnalare necessità ed esigenze di ogni singolo caso. Per ogni evenienza l’Isola Ecologica comunale è sempre a tua disposizione per conferimenti particolari o per casi di necessità su richiesta.
Su Cronache Maceratesi: PeppeDantini l’11 febbraio 2010 alle 01:20 scriveva:
Al di là dei proclami contano i fatti. E per essere sicuro di non dire fesserie io (con gli amici di CivicaMente) i dati sono andato a chiederli direttamente alla fonte; quelli che seguono ce li ha forniti Monachesi l’anno scorso. Percentuale della raccolta differenziata:
2004 = 34.77%
2005 = 37.95%
2006 = 36.90%
2007 = 36.58%
2008 = 36.79%
2009 = 36.19% (fino ad aprile)
Oltre che essere indietro rispetto a qualsiasi comune che abbia preso la questione seriamente, siamo abbondantemente sotto il limite richiesto dalla legge (45%); se domani ci dovesse arrivare una sanzione per questo, sapremo chi ringraziare.
LA SANZIONE E’ ARRIVATA!!! E LA PAGHERANNO I CITTADINI CON UN GROSSO AUMENTO DELLA TASSA RIFIUTI: CHI RIFONDERA’ I DANNI AI MACERATESI PER QUESTO?
Recanati che stava a ottobre 2008 al 34% ora è al 75% di raccolta differenziata. Miracoli della gestione CONSMARI lì o pessima volontà SMEA a Macerata? Risponda lei, signor Monachesi, per favore. “la SMEA è come un sarto …”: forse sarà il caso di cambiarlo questo sarto, con quello che ci sta costando!
Forse basterebbe cambiare chi la dirige….
Da Cronache Maceratesi martedì 16 marzo 2010
Fabio Eusebi: “Il Cosmari vuole portare a termine l’acquisizione della Smea”
Il Presidente del Cosmari Fabio Eusebi interviene sulla vicenda dell’acquisizione della società Smea:
“Cosmari ribadisce la ferma volontà di portare a termine l’acquisizione della società Smea nell’ottica di presentarsi all’appuntamento relativo all’affidamento del servizio da parte dell’Autorità d’Ambito con le migliori credenziali e cioè come unico soggetto provinciale per la gestione del sistema di raccolta e smaltimento nel nostro ambito territoriale. ….
Nello specifico Cosmari, preliminarmente ad ogni trattativa chiede che vengano messi a disposizione tutti i dati relativi al personale (richiesti per iscritto ripetutamente) per quanto attiene: inquadramenti attuali e pregressi al 31.12.2007 di tutto il personale in servizio, mansioni, trattamenti retributivi e contrattuali, super minimi e/o ad personam; ….
………
CHE SIGNIFICA “chiede che vengano messi a disposizione tutti i dati relativi al personale (richiesti per iscritto ripetutamente) ????
CI SONO FORSE SITUAZIONI DI INQUADRAMENTO DEL PERSONALE POCO CHIARE DA TENERE NASCOSTE?
EUSEBI E MONACHESI HANNO IL DOVERE DI CHIARIRCI QUESTA QUESTIONE!
Ricordo anche io quella intervista al presidente del Cosmari Eusebi.
Non solo , feci anche il seguente commento:
“1.
giuseppe marcolini il 16 marzo 2010 alle 21:05
Mi piace il chiarimento del presidente Fabio Eusebi. Mi incuriosisce pero’ la frase:
“Nello specifico Cosmari, preliminarmente ad ogni trattativa chiede che vengano messi a disposizione tutti i dati relativi al personale (richiesti per iscritto ripetutamente) per quanto attiene: inquadramenti attuali e pregressi al 31.12.2007 di tutto il personale in servizio, mansioni, trattamenti retributivi e contrattuali, super minimi e/o ad personam “. Perchè cosa si teme possa essere accaduto? E’ interesse dei cittadini saperlo. Presidente Eusebi La ringrazio se puo’ spiegarcelo.”
Successivamente pero’ non ho letto alcuna spiegazione. Forse mi è sfuggita.
Presidente Eusebi non crede che come cittadini abbiamo diritto ad avere una spiegazione?
Romano Carancini ci ha promesso una nuova storia. Io gli credo e sono certo che tutta la sua azione sarà improntata al mantenimento della promessa elettorale. Essere di parola è nel suo stile.
Allora Sindaco com’è questa storia che racconta il Presidente Eusebi?
Se non è stato fatto in precedenza, cercherà di fare in modo che la Smea comunichi questi benedetti dati? Il Comune di Macerata è azionista di maggioranza alla Smea e credo quindi che lei abbia tutto il diritto di intervenire.
Forse se non ci fosse stato questo problema a quest’ora sarebbe stato il Cosmari ad occuparsi dei nostri rifiuti e forse non ci sammo trovati nella attuale situazione.
Grazie Sindaco.
a mio avviso l’unico dato certo è che il comune non ha un progetto sui rifiuti….
come in tutti i settori gli altri sono andati avanti e noi a macerata regrediamo….
troppo facile dare la colpa ai cittadini che non usano correttamente i cassonetti…
chi lo fà offende la città…
spero che la nuova amministrazione sia artefice di una gestione dei rifiuti migliore, che non sia una esposizione di sacchetti a giorni alterni…..