Scontri a Bangkok,
ucciso fotografo italiano

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ANSA – ROMA – L’esercito thailandese ha attaccato stamani in forze il presidio dei manifestanti anti-governativi nel centro di Bangkok,  arrestando i principali leader delle proteste e facendo sgomberare le centinaia di dimostranti che si trovavano all’interno. Negli  scontri è rimasto ucciso un fotografo italiano, Fabio Polenghi, di 45 anni.  “Non abbiamo ancora conferme definitive anche se ci  sono alte probabilità che l’italiano ucciso sia Polenghi”, ha detto anche il ministro degli Esteri Franco Frattini.  Truppe e blindati  dell’esercito hanno circondato all’alba il presidio fortificato delle “camicie rosse”, come si sono chiamati i sostenitori dell’ex premier  Thaksin Shinawatra (deposto da un colpo di stato nel 2006), che da tempo chiedono le dimissioni del governo del premier Abhisit  Vejjajiva e che da oltre un mese occupavano una vasta zona nel centro della capitale.

I blindati dell’esercito hanno sfondato le fortificazioni erette dai dimostranti con pannelli di bambù, copertoni intrisi di carburante e  filo spinato. Dalla parte delle camicie rosse qualcuno ha sparato. Ci sono stati brevi scontri a fuoco, nel corso dei quali almeno  cinque persone sono rimaste uccise, tra le quali Polenghi, free lance milanese che lavorava in tutto il mondo per importanti agenzie e  riviste. Sarebbe stato colpito al cuore e all’addome, nonostante portasse un giubbotto anti-proiettile. E’ rimasto ferito anche un giornalista canadese.

I leader delle camicie rosse dopo le 13 (le 8 in Italia) sono saliti sul palco del presidio e hanno annunciato che si arrendevano alla  polizia. Quattro di loro sono stati portati via dalle forze di sicurezza. L’esercito non ha occupato tutto il presidio (vasto tre km  quadrati), ma ha fatto evacuare tutti i suoi occupanti. La notizia del blitz ha provocato le reazioni furiose dei sostenitori di Thaksin.  Sono stati invasi e dati alle fiamme due municipi nel nordest (roccaforte dei rossi), Udon Thani e Khon Keon. A Bangkok è stato  appiccato il fuoco alla Borsa, a negozi, magazzini e un cinema dentro il presidio sgomberato e nelle vicinanze, ma anche nel nord  della capitale. Da stasera a Bangkok è in vigore il coprifuoco.



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