“Una città sostenibile è possibile
No al parcheggio di Rampa Zara”
OPINIONI - di Roberto Cherubini
di Roberto Cherubini
Che il nostro Paese stia gradualmente smarrendo i presupposti per una buona qualità della vita è testimoniato dal servizio di Report sul trasporto privato e pubblico andato in onda domenica scorsa (visibile all’indirizzo http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-28c2cf1c-a3a7-4259-8db9-834344c566e8.html )
La nostra città ha una presenza di vetture private simile a quella di Roma (600 vetture ogni 1000 abitanti), un primato non invidiabile perché la gran parte delle città europee si assesta su cifre molto inferiori (350/450).
Occorrono con urgenza scelte diverse, scelte che la Svezia ha fatto 35 anni fa!!
In tantissime città europee hanno capito che l’utilizzo della vettura privata genera solamente problemi ai cittadini, sia ambientali che di salute, ed hanno aggirato il problema creando le condizioni per avere un servizio pubblico efficiente.
Hanno aumentato l’intensità del servizio pubblico garantendo un’attesa massima alle fermate dei bus di 7 minuti, hanno creato nei pressi delle fermate dei parcheggi per le bici, hanno sviluppato metropolitane di superficie.
Nel contempo è stata fatta una massiccia opera di informazione per far capire alle persone che l’utilizzo della vettura privata oltre che essere inquinante ed insalubre è anche molto costoso.
Mi permetto di consigliare ai nostri nuovi, giovani e capaci amministratori comunali di fare un viaggetto di gruppo in qualche città del Nord.
La prima sensazione che si ha arrivando in città come Copenaghen o Stoccolma è quella di città chiuse al traffico; la realtà invece è che le famiglie di 5 persone hanno al massimo un vettura privata in quanto il servizio pubblico è presente ovunque ed estremamente efficace ed efficiente.
Nella nostra città una centralina di rilevamento polveri sottili ha superato in 4 mesi il limite annuale di PM10. Dovremmo tutti ribellarci a questo perché le polveri sottili sono una delle principali cause del cancro ai polmoni…ed invece tutto tace.
In alcune ore della giornata il traffico veicolare ha la velocità di una carrozza di altri tempi con centinaia di vetture inquinanti ferme, rumorose e pronte a consumare litri di carburante…eppure tutto tace.
Il nostro Comune è dotato di un parco eccezionale di mezzi a metano e l’ APM è un gioiello che produce importanti redditi. Si potrebbe da subito investire nel servizio pubblico ed invece a cosa si pensa? Ad un nuovo parcheggio.
Ognuno di noi dovrebbe rendersi conto che non è questo il modo per rispondere alla domanda di qualità della vita.
Non possiamo continuare a rispondere alle esigenze immediate non avendo una visione lungimirante.
I parcheggi a Macerata sono anche troppi ed un’inchiesta di MaceraTiAmo del novembre scorso ha dimostrato che sono anche largamente inutilizzati. Solo organizzando dei parcheggi esterni alla città gratuiti (già esistenti) ed offrendo un servizio pubblico cittadino efficiente, possiamo sperare in una città migliore.
Siamo lanciati ad alta velocità contro un muro ed anziché frenare, rallentiamo un pochino.
Conosco alcuni dei componenti la giunta e li stimo molto per questo vorrei far loro un accorato appello:
METTIAMO AL CENTRO LA QUALITA’ DELLA NOSTRA VITA.
CERCHIAMO DI DIMINUIRE IL TRAFFICO VEICOLARE PRIVATO, DOBBIAMO FARLO PER NOI E PER I NOSTRI FIGLI.
DISEGNAMO UN TRASPORTO PUBBLICO NUOVO CON L’AIUTO DEL MOBILITY MANAGER CITTADINO.
E’ GIA’ TARDI, MA SE PARTIAMO PENSANDO AD UN NUOVO PARCHEGGIO SIAMO FUORI DA OGNI LOGICA DI SOSTENIBILITA’.
Il neo sindaco Romano Carancini ha dimostrato in campagna elettorale di avere una dote che hanno tutte le persone intelligenti: cambiare idea quando ci sono i presupposti per farlo; dopo che il suo partito ha per anni parlato di potenziamento dell’ inceneritore lui ha manifestato l’intenzione di creare le condizioni per spegnerlo.
Spero che ora rifletta qualche minuto in più prima di costruire l’ennesimo inutile parcheggio.



Il parcheggio a Rampa Zara, se viene realizzato, verrà messo a pagamento. Per cui non si risolve alcunchè: la gente non ci parcheggia (vedi Parcheggio Sferisterio/Ecomostro) e continuerà a dire, non a torto, che i parcheggi a pagamento sono ovunque. Oltre ciò, affacciarsi dalle mura e vedere un ammasso di cemento può non essere gradevole.
C’è però da considerare una manovra per migliorare il servizio di trasporto pubblico che a Macerata non è eccellente. Magari poter introdurre delle micro-navette a metano. Fermo restando che la nostra città non è il luogo ideale dove andare in bici
Concordo in pieno con l’intervento di Roberto e aggiungo una mia analisi politica, che coincide con quella del Partito Radicale Nonviolento e dei Radicali Italiani.
E’ QUESTO SISTEMA DEI PARTITI, che noi chiamiamo partitocrazia, che inquina e avvelena i nostri territori. In nome delle lottizzazioni, della cementificazione, vengono calpestate le esigenze legate alla qualità dell’aria, dell’acqua, del territorio. Continuano a programmare strade, autostrade, parcheggi, case. Siamo sommersi dal cemento. Respiriamo aria avvelenata. Propongo di iniziare da subito a far sentire la nostra voce a chi ci s-governa. Perché non organizziamo una “alternativa ambientalista”, magari proprio partendo dalla vostra associazione, in grado di incalzare i nostri amministratori proprio su questi temi e offrire loro e ai cittadini soluzioni “altre” per lo sviluppo del territorio, magari prendendo spunto dagli esempi “europei”che ricordava Roberto?.
Sempre interessanti gli interventi di Roberto Cherubini, giovane opinionista che rimarca ogni volta il suo amore per Macerata occupandosi dei problemi più disparati con apprezzabile equilibrio. Le sue osservazioni sono indubbiamente stimolanti, ma difficilmente praticabile è la “politica” che lui auspica. Non si possono esportare i comportamenti in vigore in altri Paesi, in presenza di storie, tradizioni e culturae tanto diverse. Più mezzi in strada del servizio urbano? Non sembra il caso, dal momento che in molte fasce orarie della giornata gli attuali bus viaggiano addirittura semivuoti. Ricordiamo che negli anni Settanta, quando fu varata l’isola pedonale, il Comune mise in campo diversi mini-bus (prezzo del biglietto 50 lire andata e ritorno) per collegare ininterrotamente tutti i punti della città con il centro. Ma l’iniziativa durò appena sei mesi per il fatto che i mini-bus giravano in città perennemente vuoti. Anche noi, per finire, siamo convinti che nuovi parcheggi non servano. Quelli esistenti risultano sufficienti ma poco utilizzati. E ci domandiamo se valga la pena realizzare quello previsto sotto Rampa Zara. Il rilancio dei centri storici antichi – tutti in crisi ha sentenziato Italia Nostra – passa attraverso la realizzazione di accurati arredi urbani e investendo a piene mani nella cultura.
Sono totalmente contrario all’articolo di Roberto e totalmente favorevole alla realizzazione del parcheggio sotto Rampa Zara. Oltretutto credo pure che la maggior parte di quelli che hanno votato la pensi come me, se MaceraTiamo non è riuscita a portare in consiglio nemmeno un consigliere: e in democrazia, come si sa…
Siccome poi l’architettura e l’ingegneria hanno fatto notevoli passi avanti, credo che il viaggetto a Nord andrebbe comunque fatto, ma per dare un’occhiata a come progettare interventi al passo coi tempi e rispettosi del paesaggio e dell’ambiente.
Mi sembra che l’analisi del Sig. Cherubini sia traducibile in una splendida evacuazione di principi e concetti mal digeriti. Il confronto con la cultura e civiltà urbana delle città del nord Europa è certamente utile, ma va interpretato alla luce della nostra realtà e tradizione, di matrice latina e mediterranea. E’ evidente che il maggiore o minore uso dei mezzi di trasporto pubblico dipende dalla sua capacità di competere con i mezzi privati. La nostra città collinare, in parte murata e in parte dispersa, non è ancora in grado di offrire questa scelta che, tuttavia, resta fondamentale per migliorare la qualità della vita. L’utilità del “parcheggio Rampa Zara” non è misurabile esclusivamente in termini numerici, ma è funzionale ad una strategia di sostegno, valorizzazione e sviluppo del ruolo commerciale e culturale del centro storico. In questo senso credo che la cifra distintiva tra un parcheggio “normale” a ridosso del centro storico (forse inutile) ed uno a servizio del centro storico, sia affidata alla capacità di scelta progettuale.
@ Filippo
sei talmente onesto intellettualmente caro Filippo da sapere benissimo che il risultato di Maceratiamo è stato eccezionale sia perchè il messaggio era l’unico fuori dal coro (orientato verso una città sostenibile), sia perchè eravamo giudicati un movimento da 1% ed abbiamo raggiunto una quota vicina a partiti di lunga storia.
Abbiamo più volte affermato (forse ti è sfuggito) che per noi la tappa elettorale era appunto una tappa, per un movimento nato solo 8 mesi fa.
La nostra Associazione (Maceratiamo) continua a riunirsi per discutere i problemi della città e lo farà sempre.
E’ evidente invece che la tua lista civica (pur se rappresentata in consiglio) si è sfaldata al suo interno ed alcuni componenti hanno addirittura affermato dalle pagine di questo giornale che l’80% dei simpatizzanti è uscita per dissenso con Ballesi.
Ho avuto modo di conoscere Giorgio Bellesi e di parlarci più volte ed è persona che stimo molto, è però evidente che i componenti del suo movimento pensano poco alle proposte per la città e molto di più a “comandare”.
Resto dell’idea che se continuiamo a pensare alla città mettendo sempre al primo posto la vettura siamo destinati al collasso.
Un parcheggio del genere avrà costi elevatissimi e dovrà essere a pagamento; questo produrrà inevitabilmente il solito giretto delle mura di quei maceratesi che vagano per trovare un posto gratis. L’unica soluzione è creare dei grandi parcheggi gratuiti esterni alla città dai quali accedere al centro con i bus.
Un altro parcheggio al centro può solo peggiorare la situazione.
Tra pochi giorni vi daremo informazioni dettagliate sulle polveri sottili in città (una delle principali cause di tumore ai polmoni) e credo che molti cambieranno idea .
il centro storico è vuoto (problema) e il parcheggio renderà più semplice accedervi (soluzione): è come dire ad un malato di tumore ai polmoni che la soluzione del suo male è nella continua asportazione dei polmoni (che prima o poi finiranno), e non nello smettere di fumare. il centro storico potrà vivere una nuova fioritura quando la città sarà capace di prevedere per esso (ma il discorso è valido per tutte le altre parti della città) una “funzione” degna di questo nome. la soluzione ai problemi di ogni singola parte si trova nella città nel suo complesso e non nel singolo quartiere o porzione di città. per far questo c’è bisogno di una visione e di una pianificazione complessiva della città per farne interagire le parti, mettendole nelle condizioni di integrarsi l’un l’altra. sono decenni che macerata cresce senza una visione d’insieme e i suoi cittadini non ne hanno tratto nessun beneficio perdendo invece aree verdi non urbanizzate. pianificare la città nella sua interezza significa stabilire collettivamente le regole del suo sviluppo a cui tutti dovranno rispondere, con un interesse pubblico che guida la scelte e con gli interessi privati che vi si uniformano (e non si annullano).
appellarsi alla diversità fra i paesi nordici e le nostre situazioni appare oramai un debole pretesto per continuare a mantenere una situazione sempre più insostenibile. poi, non bisogna guardare in scandinavia per avere degli esempi virtuosi: basta arrivare qualche km più a nord, a pesaro, a jesi, o nella emilia- romagna dei record. anche quelle zone sono figlie della cultura mediterranea, ma il concetto di pianificazione della città è molto più sviluppato che non nelle nostre amate terre.
Pur non essendo pregiuzialmente contrario alla realizzazione di un parcheggio sotto Rampa Zara riconosco che Roberto col suo intervento fa sorgere importanti interrogativi:
– quanto costerà questo parcheggio?
– data la situazione del bilancio del nostro comune, aggravata dall’accrescimento esponenziale dei costi dello smaltimento dei rifiuti, dove si reperiranno le risorse necessarie?
– non è che per coprire i costi di realizzazione del parcheggio sarà data la concessione per costruire magari 4 o 5 palazzi?
– da chi sarà utilizzato quel parcheggio dato che gli altri restano sempre semivuoti perché naturalmente le persone non vogliono pagare per parcheggiare?
– non sembra che il parcheggio dei Giardini Diaz pur essendo comodissimo per raggiungere il centro sia così utilizzato e funzionale ad una strategia di sostegno, valorizzazione e sviluppo del ruolo commerciale e culturale del centro storico. Se si vuole competere coi centri commerciali utilizzando le loro stesse armi non bisogna dimenticare che questi hanno parcheggi gratuiti.
Quindi facciamo presentare progetti e sottoponiamoli al giudizio della popolazione: verifichiamo nel concreto quali saranno i costi e come saranno reperite le risorse necessarie ma soprattutto effettuiamo uno studio su chi saranno i potenziali utilizzatore e se ci sono soluzioni alternative. Con le moderne tecnologie è possibile fare tutto ma i benefici compensano i costi?
ll programma della coalizione si fonda sulla partecipazione con gli strumenti della GIUNTA ITINERANTE, delle ASSOCIAZIONI DI CIRCOSCRIZIONE, del CONCORSO DI IDEE e del PATTO DI CONSULTAZIONE. Ho fiducia in Romano che saprà valorizzare questi strumenti per la ricerca della soluzione migliore che consideri tutti gli aspetti.
Quindi avanti con la ricerca di soluzioni innovative: ma innovative per il 2010 non per il 1970.
il centro storico potrà rivivere anche grazie ad un parcheggio comodo e vicino collegato ed aperto h24, è nel programma elettorale del sindaco dovrebbe quantomeno realizzarlo.
Per quanto riguarda i parcehggi si dovrebbe essere chiari su determinate questioni.
A livello politico, per oltre 20 anni, l’asse DC/PRI ha impedito la realizzazione del parcheggio sotto Rampa Zara per scellerate scelte urbanistiche.
Dopodiche, per soli motivi ideologici e senza nemmeno uno straccio di appiglio urbanistico o studio dei flussi veicolari, alcuni di “felce e mirtillo” si sono opposti….
Quindi in definitiva siamo almeno di 30 anni IN RITARDO rispetto a quanto il parcheggio sarebbe originariamente servito.
Ma bisogna vedere chiaramente le varie fasi e le varie realizzazioni del sistema parcheggi, a corona, intorno alla città altrimenti non si comprende come 30 anni fa, con COSTI sostenibilissimi si sarebbe potuto realizzare UN UNICO parcheggio UTILE invece che 3 raccattati, spesso inutili e costosi.
Un grande parcheggio a RASO sotto Rampa Zara (con ascensori di risalita fino DENTRO Piazza della Libertà) 30 anni fa avrebbe significao non buttare via soldi per il parcheggio ai Grdini Diaz, il parcheggio Garbaldi e il parcheggio dietro Corso Cairoli.
Isomma ci sarebbe stato solo un parcheggio funzionale, invece di 3 poco funzionali e costosi.
All’epoca si parlava di un parcheggio per 500/800 posti del costo complessivo di 3-4 milardi.
Un parcehggio dove NON si doveva scavare nulla (quindi meno costoso di altre ipotesi).
Un parcheggio che all’occorrenza (e con la stessa tipologia costruttiva) poteva essere ampliato.
Insomma invece di spendere complessivamente oltre 20 milardi se ne sarebbero spesi 4-5-6 all’occorrenza: diciamo che i nostri amministratori sono stati poco oculati oppure che per tanti motivi (poco nobili) si è preferito edificare in altri punti nonostante che le zone scelte erano sbalgiate…