Nulla di fatto in Consiglio
L’Idv presenta sei nomi
per il posto in Giunta
Politica
di Alessandra Pierini
Secondo consiglio della legislatura Carancini. Il neo sindaco è chiamato a presentare gli assessori e ad indicare indirizzi generali e linee programmatiche del suo mandato.
E’ ancora anomala la giunta presentata da Carancini, è composta di soli 7 assessori: “E’ mia ferma e determinata volontà – spiega Carancini all’assemblea – assicurare quanto prima la nomina dell’ottavo assessore. Quando individuerò l’uomo o la donna che potrà perfettamente integrarsi nella squadra di assessori già composta, provvederò senza indugio alla nomina della stessa.” Carancini fa anche presente che avrebbe voluto una giunta di 4 donne e 4 uomini ma che potrebbe anche entrare un uomo per l’Idv.
Intanto, mentre il consiglio comunale va avanti e Carancini propone i punti focali del suo programma e gli interventi necessari per il bene della città, Paola Giorgi, coordinatrice Idv, porta la lista ufficiale di 6 persone tra le quali il Sindaco potrà definitivamente scegliere l’assessore mancante. Tre dei nomi sono gli stessi presentati in precedenza, Guido Garufi, Ubaldo Urbani e Catia Paoli, a questi si aggiungono Giuliano Meschini, Alberto Porfiri e Francesca Testella.
Nei prossimi giorni, quindi, presumibilmente, la giunta sarà completata.
Carancini va avanti a leggere le 21 pagine relative alle linee di mandato che per lo più riprende quanto indicato in campagna elettorale: dalla wi-fi free, alla giunta itinerante, dagli Stati Generali della città all’attracco meccanizzato a Rampa Zara, dai parchi alle frazioni e ancora la metro di superficie, la sinergia con gli altri enti,la sanità, gli impianti sportivi e il turismo.
Dopo la presentazione si passa agli interventi, numerosi e prolungati. Tra questi l’intervento per il Pdci di Alessandro Savi che propone degli emendamenti e per il Pd di Bruno Mandrelli, (“Il Sindaco è autonomo ma deve anche rappresentare la pluralità di cui è composta questa maggioranza (…) Non condivido gli emendamenti del Pdci. Il Sindaco ha tenuto a sottolineare la sua autonomia e questo consiglio non può rivendicare ciò che è nel suo diritto, mentre può rivendicare il diritto di partecipare alla costruzione delle delibere.”) salutato con strette di mano e complimenti da tutti gli schieramenti. Si arriva a sera e sono ancora in 11 a voler intervenire, proseguire ad oltranza è improponibile perciò si conclude con un nulla di fatto e con un nuovo appuntamento per giovedì.
Unica nota di colore i mazzolini di fiori colorati donati alle quattro consigliere donne. Nel corso del primo consiglio i fiori erano stati donati solo agli assessori donna, qualcuno ha pensato di rimediare.



ancora nulla di fatto????, ma quando cominciate?
condivido con Jack!!
L’elettorato no. Ma la politica ha la memoria lunga…