Taglio del nastro per lo Smac
50 esposizioni per rilanciare
il settore calzaturiero

Annunciata per il prossimo anno una collaborazione con i Balcani

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di Laura Boccanera

Si è aperta oggi la sessantesima edizione dello Smac, il salone macchinari per calzaturifici, pellami, accessori e componenti per la scarpa. Un appuntamento nel segno dell’austerità quello di quest’anno, sensazione che arriva anche dalle parole dell’assessore regionale Sara Giannini che riporta i dati negativi per le piccole e medie imprese relativi all’anno 2009. <<C’è una situazione di crisi che conosciamo bene tutti – sottolinea – ma complessivamente partiamo da numeri più favorevoli rispetto a quelli di altri territori>>. Una scelta quella di fare comunque la fiera seppur fra mille difficoltà, specie per gli espositori, che rappresenta però secondo il presidente Merlonghi un segnale per cercare di invertire la rotta attraverso la partnership, le reti di impresa e l’innovazione: <<il settore della calzatura e della gomma ha qui le sue radici, siamo pieni di piccoli e preparatissimi artigiani che devono fare del loro know how un valore aggiunto, spero dunque che questa non sia un’edizione sottotono, ma che invece sia l’inizio per la ripresa>>.

smac-2-300x199La manifestazione, che andrà avanti fino a domenica con orario continuato 9.30-19, vede la partecipazione di una cinquantina di espositori che proporranno innovazioni di processo e di prodotto per sostenere le imprese del calzaturiero in questa difficile congiuntura economica. Una vetrina di tecnologia e soluzioni ad alto contenuto applicativo che permetterà agli operatori di aggiornarsi, incontrarsi e confrontarsi con i fornitori, toccare con mano le prestazioni dei macchinari per la fabbricazione di ogni componente della scarpa: dal taglio alla cucitura, dalle fustelle alle forme, dalle tomaie alle suole, ma anche tutto ciò che concerne la lavorazione della pelle fino alla decorazione.

E per la 61° edizione diverse sono già le idee che bollono in pentola: prima fra tutte caratterizzare la nuova fiera prevista per il 2012 con un nome che rimandi proprio alla calzatura: <<è un passaggio da un vecchio contenitore ad un nuovo luogo, ma non deve perdere tutto il bagaglio di tradizioni e vorremmo che questo sia palese già subito nel nome da dare alla nuova fiera>> ha concluso Merlonghi. In secondo luogo sembra già in lavorazione un progetto per l’internazionalizzazione della fiera aldilà dell’Adriatico, alla ricerca di nuove nicchie di mercato verso i balcani.

Foto di Roberto Vives
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