Si presenta a scuola con una pistola
per farsi consegnare le figlie
Panico a Passo di Treia. L'arma si è poi rivelata un giocattolo
di Alessandra Pierini
Sembra essere una lite familiare la causa di quanto successo stamattina alla scuola elementare Arcobaleno di Passo di Treia dove un uomo si è presentato armato (poi si scoprirà che in realtà l’arma era un giocattolo) intimando le insegnanti di consegnargli le due figlie di otto e nove anni. L’uomo, N.P. le sue iniziali, 48 anni, vive a Passo di Treia insieme alle bambine e alla moglie, una signora dell’Est Europa di 40 anni.
Questa mattina i due hanno litigato e la donna, prima ha accompagnato le figlie a scuola e poi ha minacciato il marito che sarebbe andata a riprenderle per portarle con sé nella sua nazione d’origine.
L’uomo, sconvolto, intorno alle 11 è andato da solo a riprendere le figlie a scuola. Ha dato una spallata alla porta ma non è entrato nell’edificio: è rimasto all’ingresso delle scale e alle maestre che si sono avvicinate ha fatto chiaramente vedere che era armato di una pistola e ha intimato loro di consegnargli le bambine. Immediatamente sono stati avvertiti i carabinieri, mentre il dirigente scolastico ha dato ordine agli insegnanti di non far assolutamente uscire nessuno dalle classi perché fuori c’era uno squilibrato.
Quando sono arrivati i carabinieri di Treia, guidati dal comandante della Stazione Fortuna, anche a loro l’uomo ha fatto vedere di essere armato tenendo però la mano in tasca. Un maresciallo ha estratto la pistola di ordinanza ordinandogli di tirare fuori la mano. A quel punto non ha opposto alcuna resistenza: si è allontanato di qualche passo e ha lasciato cadere l’arma a terra prima di essere immobilizzato dai carabinieri. Solo in questo momento si è scoperto che la pistola, in realtà, era un innocuo giocattolo.
L’uomo è stato portato in caserma, interrogato e denunciato a piede libero.
Nelle foto di Guido Picchio: la scuola elementare di Passo di Treia e un modello identico alla pistola a pallini che è stata sequestrata dai Carabinieri di Treia.




PAZZIA!!!!!
vedete?
comportamenti di questo tipo sono dovuti a degli squilibri in famiglia!!
Concordo con Cristina. Vi sono degli squilibri in famiglia. Il comportamento dell’uomo è da condannare totalmente anche con pene severe ma il tutto è cominciato perché la consorte ha iniziato a frequenatre “movimenti” ……. strani che ha portato a gesti insoliti il marito.