Si celebra anche a Macerata
l’8° “Giornata mondiale dell’economia”
Domani, venerdì 7 maggio, nella sala delle conferenze di Banca delle Marche (via P.Matteo Ricci 2) a Macerata si celebrerà l’8° “Giornata dell’economia” voluta dalla Camera di commercio per formulare una analisi approfondita sui principali fenomeni socio-economici che hanno interessato il territorio provinciale, cercando di inserire le diverse possibili interpretazioni degli eventi nell’ambito di un più vasto contesto geografico, geo-politico e temporale per proiettare quanto è accaduto in un’ottima di lungo periodo.
Come è noto la “Giornata dell’economia”, promossa dall’Unioncamere, si svolge contemporaneamente in tutte le Camere di commercio italiane ed è inserita nel quadro dell’iniziativa europea: “Settimana europea delle piccole e medie imprese italiane – Una fabbrica di imprese eccellenti”.
“Quest’anno – ha dichiarato il presidente della Camera di commercio di Macerata, Giuliano Bianchi (nella foto) – l’Ente camerale intende focalizzare l’evento intorno ad un unico filo conduttore: costruire il futuro. La prima parte prevede un’esposizione della situazione e delle prospettive dell’economia provinciale ed un approfondimento sui cambiamenti in atto nel settore dell’agricoltura. Nella seconda parte il sottoscritto proporrà un momento di riflessione sulle strategie di sviluppo della provincia e sulle scelte che ci possono accompagnare verso il futuro”.
Il programma dei lavori prevede alle 9,30 il saluto del presidente di Banca Marche Michele Ambrosini cui seguiranno le relazioni di Annalisa Franceschetti (Area promozione della Camera di commercio di Macerata) sul “Bilancio di questo difficile 2009 e prospettive future”, e di Lorenza Natali su “L’agricoltura da settore di base a settore basilare”. Si aprirà poi alle 11,30 il dibattito coordinato dal segretario generale della Camera di commercio Mario Guadagno, al quale faranno seguito alle ore 12 le riflessioni e le conclusioni del presidente Giuliano Bianchi sul tema “I progetti che ci accompagnano verso il futuro”.

I fenomeni socio economici che hanno interessato la provincia sono “interessanti”
E’ necessaria una RIFLESSIONE PROFONDISSIMA sulle strategie di sviluppo..
Rossella Basile-IL MITO E L’INGANNO,LA RAPPRESENTAZIONE DELLA FLESSIBILITA’ DEL LAVORO ATIPICO.STORIA ED EFFETTI DELLA FLESSIBILITA’ IN ITALIA.Ed.Ediesse,Roma 2009.
R.Sennett :”quando i cittadini agiscono come consumatori moderni non pensano piu’ come artigiani”,
“intendo per progressista una politica che è buona politica in quanto comunica ai cittadini la sensazione di essere coinvolti in un progetto comune”,
“l’inconveniente della politica derivata dal nuovo capitalismo è l’indifferenza”
“per la Arendt il politico di professione,il tecnico del potere,è un nemico del cittadino.In un contesto autenticamente democratico ogni cittadino dovrebbe avere il diritto di pensare a voce alta e di discutere con gli altri,non importa se sia o meno esperto”
“L’idea di democrazia comporta la mediazione e la discussione faccia a faccia;esige la discussione anzichè la bella confezione”
“Nella cultura moderna le rivendicazioni di abilita’ artigianali sono messe in discussione da una formula del valore alternativa.”
“nel corso del tempo la societa’ ha affinato la tecnica di ricerca del talento non comune.Concentrandosi sul potenziale di sviluppo anzichè sulle prestazioni passate,la ricerca del talento si adatta bene alle peculiari condizioni dell’organizzazione flessibile.Queste organizzazioni utilizzano gli stessi strumenti per uno scopo piu’ ampio:scartare e promuovere i singoli dipendenti.Il confronto odioso con gli altri diventa un fatto profondamente personale.In questa selezione dei talenti,chi è giudicato PRIVO DI RISORSE INTERIORI è lasciato nel limbo.Queste persone possono essere considerate non piu’ utili o preziose,senza che venga tenuto in alcun conto quello che hanno realizzato in precedenza”
“LA QUALIFICA CONSISTE NELL’ESSERE CAPACI DI COOPERARE IN QUALSIASI CIRCOSTANZA.Queste caratteristiche dell’Io ideale sono una fonte di ansia,poichè MINANO L’AUTOSTIMA DELLA MASSA DEI LAVORATORI E NE SVILISCONO LE QUALIFICHE.Sul posto di lavoro esse producono deficit sociali di lealta’ e di fiducia informale, e svalutano l’esperienza accumulata.A tutto questo si deve aggiungere il fatto che l’abilita’ viene svuotata di significato.Chi vuole acquisire un’abilita’ artigianale deve imparare a fare bene qualcosa;e questa è una caratteristica peculiare dell’abilita’ artigianale stessa.Anche nel miglioramento di attivita’ di routine apparentemente semplici la prova e l’errore giocano un ruolo importante.IL LAVORATORE DEVE AVERE LA POSSIBILITA’ DI COMPIERE ERRORI E DI RICOMINCIARE DA CAPO.QUALI CHE SIANO LE CAPACITA’ INNATE POSSEDUTE DA UNA PERSONA,QUESTE ATTITUDINI SI SVILUPPANO SOLO GRADUALMENTE,ATTRAVERSO L’ESERCIZIO E LA RIPETIZIONE.Nella musica,ad esempio,anche il bambino prodigio diventera’ un artista maturo solo facendo di quando in quando degli errori e imparando da essi.LE PRESSIONI A PRODURRE RISULTATI NEL MODO PIU’ RAPIDO SONO TROPPO FORTI.L’ANSIA GENERATA DALLA SCARSITA’ DI TEMPO INDUCE LE PERSONE ALLA FRETTA piuttosto CHE ALLA RIFLESSIVITA'”
tratto da LA CULTURA DEL NUOVO CAPITALISMO -Richard Sennett insegna sociologia nel Massachusetts Institute of Technology e nella London School of Economics.