L’Idv non molla
e Carancini prende tempo
Deleghe e ottavo assessore
Non si scioglie il nodo Idv e a 23 giorni dall’elezione del nuovo Sindaco la Giunta del Comune di Macerata non è ancora completa. Le riunioni si susseguono e Romano Carancini, dopo aver incontrato i suoi assessori ieri sera, li ha riuniti anche questo pomeriggio e, nonostante ciò, le deleghe non saranno comunicate ufficialmente prima di domani mattina. Il Sindaco taglia corto: “Non credo proprio che riuscirò a comunicare le deleghe questa sera, forse ci sarà qualche piccolo cambiamento rispetto a quanto avevo pensato. Devo ultimare un giro di contatti telefonici prima di decidere.”
Queste sono ufficiosamente le deleghe che verranno attribuite:
Blunno: bilancio e personale;
Monteverde: servizi sociali, scuole, beni culturali;
Curzi: politiche giovanili, pace, cooperazione internazionale;
Pantanetti: lavori pubblici, vigili urbani, centro storico;
Manzi: attività culturali;
Valentini: attività produttive, ambiente;
Canesin: sport, piccole manutenzioni.
Ma la squadra non è ancora completa, bisogna sciogliere il nodo legato all’Idv e i rappresentanti del partito di Antonio Di Pietro restano fermi sulle loro posizioni.
“La nostra posizione resta statica – ci dice Paola Giorgi, consigliere regionale Idv – aspettiamo una chiamata di Carancini. Se ha bisogno di tempo, di qualche giorno, è lecito. Non andiamo a caccia di poltrone ma abbiamo fatto un percorso, abbiamo seguito le indicazioni del sindaco presentando prima una rosa, poi integrandola e siamo arrivati a confluire su Virgili perchè riteniamo sia il candidato migliore. Vogliamo dare il nostro contributo al buon governo della città di Macerata e crediamo che una Giunta a sette sia un po’ anomala.”
Neanche il coordinatore provinciale Leonardo Virgili, indicato dall’Idv come candidato assessore, riesce a dire di più: “Il mio nome è emerso con mia grande sorpresa dall’assemblea cittadina dell’Idv. Non capisco perché la mia candidatura non sia stata accettata, intanto continuo a lavorare con grande serenità.”

Guido Garufi, consigliere comunale Idv, conferma: “Noi restiamo fissi sul nome di Virgili, altrimenti appoggeremo esternamente la maggioranza appropriandoci delle commissioni consiliari. E poi, a dire il vero, nella rosa c’ero anche io e credo che sarei stato un buon assessore alla cultura.”
Nelle foto: Leonardo Virgili con Antonio Di Pietro; quindi in una conferenza stampa durante la campagna elettorale con Virgili, Carancini, l’onorevole Favia e Paola Giorgi; in basso, Guido Garufi al primo Consiglio comunale di lunedì.


Deleghe agli assesori che nella stragande maggioranza dei casi non corrispondono alle loro professionalità. Come si dice, nel sistema voluto dal voto vige la regola che per amministrare non si devono avere competenze specifiche nel settore di pertinenza, altrimenti i partitti non possono controllare e governare come vogliono. In sintesi meno si capisce e meglio è!!! Ma questo è il voto espresso democraticamente dai maceratesi
Cosa significa professionalità?
Professionalità che deriva da cosa?
Da un titolo?
Da una specializzazione?
Da una Laurea?
Perchè bisogna capirsi.
Se gli assessori (tutti) non hanno fatto l’Istituto Tecnico Commerciale (o Istituto Secondario simile) non avrebbero, in teoria, molta competenza per capire di bilanci: ne quello del proprio assessorato ne quel “mattone” che è quello generale del Comune….
L’assessore che ha la delega ai gemellaggi dovrebbe, in teoria, conoscere bene almeno l’inglese…
Ma non l’inglese imparato sul campo ma bensì l’inglese “professionale” che vien riconosciuto dietro un diploma di Scuola Superiore (Liceo Linguistico) o meglio ancora dall’Università (Laurea in Lingue).
Inoltre sarebbe assai molto difficile capire la “professionalità” di un assessore con delega al Centro Storico?
Ci deve vivere?
E l’assessore alla Polizia Municipale deve essere quindi anche egli stesso un professionista che lavora nell’ambito della sicurezza?
E l’assessore che ha la delega all’igene urbana e al decoro:deve essere un esperto di sporcizia (cioè deve lavarsi massimo una volta ogni mese ed avere 2 centimetri di sporco sotto le unghie) per poter capire ed intervenire dove serve?
in bocca al lupo marco blunno, mettici grinta e serietà , come quando giocavi al calcio.sono sicuro che non ci deluderai.
Per Cersasi
Lei pensa che le devo spiegare cos’é la professionalità che si deve avere per amministrare? Le consiglio di prendere un buon vocabolario. Anche perché se lei afferma polemicamente e ruduttivamente che è solo legato al titolo di studio e alla professione che si svolge, le faccio una domanda semplice semplice, considerando la sua laurea e la sua tesi sui beatles. Perché non apre uno studio medico, magari come specialista in cardiologia? Senza offesa naturalmete, ma solo per chiarire concetti ovvi.
E chi offende, e per cosa?
La professionatià nel linguaggio comune è colui che esercita la propria professione a fronte di un titolo di studio (maturità e/o laurea)…
Quindi io NON posso aprire uno studio in cardiologia in quanto non ho studiato medicina e non ho una specializzazione
Se lei sig. Munafò intende qualcos’altro deve essere più chiaro perchè con tutta la mia ignoranza non ho cpaito
In bocca al lupo e buona fortuna ai nuovi assessori.
Il vero problema, in tutta questa caotica situazione, sta nel fatto che i partiti non c’entrano nulla. E si che di competenze ce n’erano, anche dentro i partiti e nelle rose dei candidati assessori. La questione sta tutta nel fatto che c’è un uomo solo al comando che non ascolta nessuno. Altro che professionalità! Qui siamo al dilettantismo allo stato puro.
E’ il sistema di votazione caro Alessandro.
Mi pare strano che proprio tu, che sono tanti anni che fai politica, non comprendi una realtà visibile a tutti (o faccia finta di non comprendere che, politicamente, magari paga di più).
E’ Carancni che ha vinto.
Al balottaggio i partiti sono pressochè spariti poichè hano corso solo i 24 che, eventualmente, sarebbero stati eletti… Anzi hanno corso come dannati i 10 che sarebbero restati fuori in caso di sconfitta e i papabili per gli assessorati…
Non ha vinto il Pd, non i C.I. non l’IdV…. Ha vinto, per uno sputo, Carancini
Anzi secondo me Carancini doveva scegliere tutti fuori dai partiti perchè, come ti ho già detto, la verità è sotto gli occhi di tutti.
Se Carancini va a casa tutto il centrosinistra non conterà più nulla per almeno 5 anni e su 24 attuali Consiglieri di Maggoranza almeno 10 non riuscirebbereo nemmeno a cuccarsi i gettoni di presenza e gli altri 14 conterebbero zero-virgola-qualcosa.
Quindi i 126 voti di debolezza di Carancini diventano un punto di forza nel rapporto tra Carancini e la sua maggioranza.
Se, per assurdo, Carancini avesse vinto di 3.000 voti qualcuno, nel centrosinistra, avrebbe potuto anche pensare: lo mandiamo a casa, scegliamo un altro candidato Sindaco e con 3.000 voti di differenza proviamo a rivincere le elezioni.
Invece vi tocca inghiottire tanti bocconi amari.
E come ti ho già detto non credo che voi per i prossimi 5 anni darete solo l’appoggio esterno.
Ci sarà il solito teatrino della politica, una correzione di rotta, una verifica, un riassettamento e voi entate caro Savi… Eccome se entrate
E con un vagone di retorica, un tanto al chilo, voi entrerete dal portone principale:
…..per il bene della città
….per un svolta costruttiva
…..per dare maggiore impulso all’azione del governo cittadino
…per riprendere il filo che si era spezzato alla nomina degli assessori,
ecc. ecc. ecc.
La formula verbale si trova per giustificare il vostro ingresso domani dopo che oggi avete urlato ai 4 venti che restavate fuori…..
Ne riparleremo tra un pò di tempo quando, con la giustificazione che le condizioni saranno cambiate, anche i C.I. entreranno a pieno diritto nel valzer delle poltrone
@ Cerasi
Io invece, caro Gianfranco, voglio vedere come si comporteranno Tacconi, Pizzichini e i civici Ballesi e Menghi, qualora davvero i C.I. tenessero fede alla loro intenzione di appoggio esterno pur dall’interno della maggioranza.
Ne sono molto curioso, e mi auguro di assistere ad uno spettacolo generale di integerrimità e fedeltà ai propri presupposti in forza dei convincimenti e delle idee.
Come chi mi conosce sa, per i miei problemi di schiena ho preferito l’utilizzo della carrozzina a quello delle stampelle…
@ sempre per Cerasi, ma in relazione al suo primo commento
Quando si parla di competenze, di professionalità, si parla appunto di competenze e di professionalità. Non finisci di stupirmi, ultimamente: davvero te ne sfugge il significato? Se invece lo sai benissimo, come credo, ma non resisti alla tentazione di fare il bastian contrario, caro Gianfranco, attenzione perché rischi di andarmi ad incarnare il noto proverbio: “Quando il dito indica la luna, il cretino guarda il dito”.
Virgili e’ stato NOMINATO coordinatore IDV adesso VORREBBE essere NOMINATO assessore ma…. LAVORARE per ottenere qualcosa per merito ci ha mai pensato?