Dentro la cabina elettorale
qualcuno si è smarrito

Schede e preferenze

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di Matteo Zallocco

Schede elettorali troppo complesse? Forse sì. A Macerata la confusione alle urne di sicuro non è mancata. C’è chi ha votato un candidato consigliere comunale nelle schede per le Regionali e soprattutto in tanti hanno votato un candidato in una lista o in un partito che non era il suo. E per questo tante preferenze sono state annullate.
E’ poi evidente che Rinfondazione Comunisti Italiani nella coalizione di centrosinistra e la civica Macerata è nel cuore nel centrodestra siano state avvantaggiate dalla presenza del simbolo a fianco del nome del candidato sindaco. Basta vedere l’alto numero di voti di lista rispetto a quello delle preferenze: la metà di chi ha votato Rifondazione Comunisti Italiani ha scritto il nome di un candidato e addirittura un terzo di chi ha votato Macerata è nel cuore ha espresso la preferenza per un consigliere.
La lista civica ha tratto anche vantaggio dalla scritta a caratteri cubitali “Pistarelli sindaco” sotto a quella “Macerata è nel cuore”. Insomma qualcuno potrebbe aver pensato che per votare Pistarelli bisognava mettere una croce solo lì.

Questa confusione non sposta i voti dei candidati sindaci ma di sicuro cambia la composizione del Consiglio comunale.

I voti nel centrodestra dovrebbero essere stati persi in parte dalla Lista Conti e soprattutto dal Pdl che in tal modo non è più il primo partito di Macerata ed è stato scavalcato dal Pd. Ma anche il Partito Democratico potrebbe aver perso qualcosa a causa di questi errori, così come la lista civica Pensare Macerata che ha ottenuto 1053 voti di ista e 954 preferenze, quindi quasi tutti hanno scritto il nome di un candidato consigliere a fianco.
Il capolista Massimiliano Bianchini è stato comunque il più votato in assoluto con 367 preferenze. “Sicuramente è stato un ottimo risultato – commenta l’ormai ex assessore alla cultura – . In nessun altro capoluogo d’Italia il più votato fa parte di una lista civica e non di un partito. E’ positivo anche il risultato di Pensare Macerata: ci aspettavamo il 5% ed è arrivato il 4,57. Istituzionalmente non cambia nulla, avremo comunque due consigllieri in caso di vittoria di Carancini ed uno in caso di vittoria di Pistarelli”. Il secondo della lista è Antonio Carlini (65 preferenze): “Sarei molto contento se riuscirà ad entrare in Consiglio – dice Bianchini – perché la sua esperienza nasce dal mondo dei Salesiani  e quindi dell’associazionismo. Ho voluto creare una lista con tanti giovani per far crescere una nuova classe poltica e direi che i primi risultati sono otttimi. Proseguiremo su questo percorso”.
Pensare Macerata è stata penalizzata da qualche errore? “So per certo che una quarantina di persone hanno scritto il mio nome a fianco di quello del Pd e in questo caso è stata annullata la preferenza e concesso il voto al partito. Poi con tutte queste liste sicuramente c’è stata una dispersione di voti e i due consiglieri uscenti che abbiamo inserito in lista hanno raccolto poco: Leporoni 21 voti contro i 61 di cinque anni fa, Federico Valori 24 voti contro i 150 delle precedenti elezioni comunali”.

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Voti e preferenze di liste e partiti:

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