Boom di Giannini e Acquaroli
Delusione per Giustozzi e Brini

Angelo Sciapichetti sarà l'unico consigliere regionale del capoluogo

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di Roberto Scorcella

Sorprese e conferme dallo scrutinio dei voti di preferenza per le elezioni regionali.

La candidata più votata in assoluto nella provincia di Macerata è stata Sara Giannini del Partito Democratico.

Ottime performances per i riconfermati consiglieri regionali Francesco Comi (Pd) e Francesco Massi (PdL), entrambi tolentinati e che si sono equivalsi nel numero delle preferenze, anche se nella loro città ha avuto la meglio Massi.

New entry in Regione sarà il potentino Francesco Acquaroli (nella foto), protagonista del risultato forse più sorprendente dell’intera tornata elettorale. Su Acquaroli evidentemente non sono confluiti solamente i voti degli elettori dell’ex Alleanza Nazionale.

Delusione per il risultato di Ottavio Brini, che a sorpresa non entra in Consiglio, e di Mauro Giustozzi che secondo le previsioni della vigilia avrebbero dovuto ottenere risultati migliori. A Civitanova Brini ha pagato probabilmente la candidatura della concittadina Veronica Fortuna, mentre Giustozzi non è riuscito ad ottenere nella sua Macerata la performances che gli avrebbe potuto consentire di lottare per un posto nel consiglio regionale.

Macerata, così, dopo l’uscita di scena di Fabio Pistarelli candidato a sindaco, rischiava di rimanere senza consigliere regionale. Il capoluogo, invece, sarà ugualmente rappresentato, stavolta in maggioranza, grazie al buon risultato di Angelo Sciapichetti, giunto terzo nella lista del Partito Democratico.

Il duello tutto al femminile fra le sue ginesine Isabella Parrucci (PdL) e Valentina Polci (Pd) viene vinto dalla Parrucci, ma per entrambe c’è disco rosso all’ingresso in Regione.

La Lega Nord sarà rappresentata dal recanatese Enzo Marangoni, così come è da considerare acquisito l’ingresso in consiglio di Paola Giorgi dell’Italia dei Valori.

L’Udc porta in consiglio il senatore recanatese Luca Marconi , esclusi il segretario regionale Antonio Pettinari (secondo del suo partito) e il consigliere uscente Leonardo Lippi, ex sindaco di Cingoli

Per una legge elettorale spietata (e assurda), invece, malgrado il grande successo anche personale, non siederà in consiglio regionale il candidato presidente della sinistra, Massimo Rossi.

Fra le liste che appoggiavano Rossi, potrebbe entrare in consiglio regionale Tommaso Claudio Corvatta per Rifondazione Comunisti Italiani.

Nessun ‘ingresso di un rappresentante de La Destra, in netto calo rispetto al risultato delle provinciali. Il candidato più votato della lista è stato il segretario provinciale Mauro Nocelli.


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