Padre Zanotelli a Recanati
lancia un appello per l’acqua pubblica
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Enorme partecipazione di pubblico all’incontro con Padre Alex Zanotelli sul tema : “Acqua: bene comune. Una scelta per la pace”, tenutosi nell’Aula Magna del Comune di Recanati.
L’incontro è stato organizzato da: Rete di economia etico e solidale delle Marche, Gassosa gruppo di acquisto solidale di Recanati-Portorecanati-Loreto, Mondosolidale bottega del commercio equo e solidale di Recanati e Azione Cattolica Italiana della Parrocchia S. Francesco di Recanati, con il patrocinio del Comune di Recanati.
L’incontro si è aperto con il saluto del sindaco Francesco Fiordomo che ha annunciato l’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Recanati di un documento sulla valenza pubblica del servizio idrico.
Poi ha preso la parola Padre Zanotelli il quale ha ribadito le ragioni della sua battaglia a favore dell’acqua bene comune che deve essere gestito dal “pubblico”. L’acqua è sacra perché attiene alla vita; essa non può essere considerata merce, ma diritto fondamentale umano.
Il missionario ha ricordato che il Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua pubblica promuoverà un referendum nazionale per l’abrogazione della legge Ronchi del 2009 che praticamente obbliga i Comuni alla privatizzazione.
Zanotelli ha invitato i cittadini a mobilitarsi e a far pressione sulle istituzioni e l’Amministrazione Comunale a cercare tutte le strade per mantenere la gestione del servizio idrico in mano pubblica.
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complimenti al grande e rivoluzionario padre Alex Zanotelli,ha ragione,l’unico modo per garantirci un servizio idrico pubblico è fare pressioni sulle istituzioni e sulle amministrazioni comunali le quali senza informare i cittadini agiscono spesso solo per il proprio tornaconto “personale”.Mi viene in mente un testo interessante che mi suggeri’ una docente dell’universita’ di macerata,prof.ssa Claudia Santoni, e cioè “le basi morali di una societa’ arretrata” di Edward C.Banfield.In questo testo il ricercatore ha elaborato delle tesi in seguito ad una ricerca sul campo fatta a Chiaromonte in Basilicata ,meta’ degli anni ’50…”avverso allo spirito di comunita’,disposto a cooperare solo in vista di un proprio tornaconto,il familista amorale si comporta secondo la seguente “regola aurea”:massimizzare i vantaggi materiali e immediati della famiglia nucleare,supporre che tutti gli altri agiscano allo stesso modo.Una chiave interpretativa assai discussa,che si è dimostrata tuttavia di irriducibile efficacia nell’indicare i GUASTI PROVOCATI DALLA CRONICA CARENZA DI SENSO CIVICO.
http://www.acquabenecomune.org
MANIFESTAZIONE NAZIONALE SABATO 20-3-2010
ROMA