De Giorgi e la sconfitta di Monza:
“C’è ancora tanta rabbia”

Il coach della Lube: "Perdere quel terzo set è stato fatale"
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di Andrea Busiello

La sconfitta in casa dell’Acqua Paradiso Monza ha relegato la Lube al sesto posto ed i lombardi ora distano due sole lunghezze. La sconfitta contro Monza è un pò l’ennesima fotografia della stagione della Lube: alti e bassi perenni che alla fine si pagano a caro prezzo. In effetti non ci si riesce a capacitare come una squadra che vince un set a 14 (il secondo) sia capace di uscire per larghi tratti della sfida e poi entrare nel tunnel degli spogliatoi già a metà del quarto set, parziale dove Monza ha giostrato a suo piacemento di una Lube brutta e dimessa. Per analizzare la situazione che si vive in casa Lube abbiamo sentito il parere dell’allenatore Ferdinando De Giorgi (nella foto) che in merito si auspica un radicale cambiamento in questo finale di stagione che mette in palio lo scudetto.

De Giorgi, partiamo dalla sconfitta di Monza. Peccato, perchè era una partita importante per la classifica…

“Si, è rimasta ancora tanta rabbia per una partita che dovevamo cercare di vincere ed invece abbiamo perso. Sapevamo che era una gara difficile perchè Monza stava attraversando un buon momento ma noi ci abbiamo messo del nostro perchè sul 22-20 del terzo set la partita poteva girare nel verso nostro ed invece è andata male. La sconfitta di quel parziale è stata fatale”.

Qual è stata la chiave di lettura della sfida?

“Credo che Monza nei set vinti abbia avuto un’importante fluidità nel cambio palla ed anche la loro ricezione è stata sempre buona, però nel complesso credo che siamo noi che ci dobbiamo rammaricare; essere stati avanti 22-20 nel terzo set e perdere quel parziale è solo colpa nostra. Quella parte finale del set doveva essere gestita meglio ed invece non ci siamo riusciti”.

In campo si è rivisto Swiderski. E’ pronto per partire titolare o per lui c’è solo il ruolo di vice Cisolla?

“Seba sta recuperando appieno dall’infortunio che l’ha tenuto fermo; sappiamo tutti che lui è un giocatore di primo livello e ogni giorno che passa vedo che la sua condizione migliora. Non voglio parlare di titolari o riserve ma credo solo che il suo contributo, al pari degli altri, sarà fondamentale in questa parte finale della stagione. Peccato per il piccolo intoppo del problema alla caviglia, ma ora credo che sia pronto”.

Nelle restanti quattro gare dovrete fare 12 punti per arrivare il più in alto possibile. Impresa fattibile?

“E’ difficile ma non impossibile. Noi dobbiamo pensare a migliorare in tante cose più di guardare la classifica adesso; le cose principali sono quelle di limitare i momenti negativi e continuare a lavorare sodo per non perdere fluidità. In questa parte finale della stagione anche le piccolezze faranno la differenza e noi dobbiamo lavorare bene su ciò per migliorare il nostro livello di gioco”.

L’obiettivo minimo è quello della finale scudetto, per entrare almeno in Champions…

“Non è tanto un obiettivo minimo dato che tutte e otto le pretendenti cercheranno di raggiungere questo traguardo. Certo è che il nostro intento è quello e per arrivare a ciò sarà fondamentale curare al meglio ogni piccolo particolare. Per il momento Trento si sta dimostrando di un gradino superiore alle altre ma noi vogliamo dire la nostra in chiave scudetto e faremo il possibile affinchè ciò avvenga”.



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