Dalla Disfida al nuovo Palas:
presente, passato e futuro di Treia
I Comuni ai raggi x. Sesta tappa del nostro viaggio in provincia
di Alessandra Pierini
« Roma e Treja hanno in comune il mistero del nome…Da un irrecuperabile mistero nacque Treja le cui lettere furono sempre su per giù quelle della terra… Io la chiamerò paese, ma è città. La restituì alla dignità civica un papa che ne riscosse un monumento librato nell’aria; in bronzo il suo ritratto a mezzo busto; il resto pietra, slancio luce; sta alto nello spazio come un gigantesco ostensorio e per fondo non potrà avere che il cielo. »
E’ così che Dolores Prato, scrittrice vissuta a Treia fino a 18 anni, ha descritto in “Giù la Piazza non c’è nessuno” questa cittadina che , nonostante le dimensioni ridotte di ogni sua cosa, non ha nulla da vantare a luoghi più belli e suggestivi. Dalla piazza pensile, una delle più belle al mondo, ci si affaccia come da un finestrone con vetrata, su uno dei paesaggi più suggetivi e rappresentativi della nostra terra e guardando subito in basso se ne scopre l’angolo, forse, più particolare, il campo da gioco per la palla al bracciale. E’ così bella Treia che chi vive tra tanti splendori non se ne stacca neanche per vecchiaia, diverse sono le ultracentenarie tra le quali una signora di 110 anni di Passo di Treia e una di 108 che vive da decenni nella casa di riposo. Accanto all’esperienza non mancano certo le idee e lo spirito di iniziativa. Le industrie treiesi, pur operando in un contesto tanto diverso da quello che assorbe in tutto il mondo le unità produttive, non sono seconde ad altre e nel matrimonio tra sviluppo e tradizione, si è compiuto negli anni il piccolo miracolo di rinascita treiese.
Il Sindaco Luigi Santalucia incarna nel suo modo di essere lo spirito di Treia. Non è giovanissimo ma della giovinezza conserva l’operosità e l’ingegno. “La vita da Sindaco è così – dice lui stesso – sempre di corsa.”

Sindaco Santalucia, come vede la città di Treia in questo momento?
“Treia è una città molto tranquilla o almeno lo è stata finora. Ora iniziamo a sentire la crisi. Per superarla le aziende stanno investendo in tecnologia in modo da essere sempre più competitive. Al momento la nostra principale preoccupazione è che si mantengano gli attuali livelli di occupazione”
Quali sono le ricchezze e i punti di forza della sua città?
“Le nostre risorse sono molte. Innanzitutto penso ai lavoratori e agli imprenditori perché le nostre imprese sono sicuramente opera di grandi imprenditori ma anche frutto del lavoro di maestranze e dipendenti che hanno considerato l’azienda come fosse cosa loro. Una ricchezza immensa è il nostro centro storico, uno dei più belli della nostra regione che cerchiamo di tenere sempre ben curato e pulito. Anche la stagione teatrale è molto ricca e sostenuta dalle aziende della zona che ci permettono di avere spettacoli e nomi importanti. per noi sono una ricchezza anche gli immigrati. Sul nostro territorio si è spalmata una miriade di etnie differenti e ben integrate, basta pensare che gli immigrati rappresentano il 10% della forza lavoro. Puntiamo molto anche sulla vitalità delle nostre tante frazioni e perchè no? anche sul carattere dei nostri residenti, molto attenti alle iniziative proposte dall’amministrazione e sempre pronti a rispondere. Un grande orgoglio è stato per me e per l’intera amministrazione il riconoscimento che i cittadini che alle elezioni di giugno ci hanno premiato con il 72,9 % dei consensi. Questo vuol dire che il nostro impegno costante è stato colto dalla cittadinanza.”

Quali sono le problematiche più urgenti che state affrontando?
“Le risorse economiche a disposizione dei Comuni sono sempre più limitate. I primi settori a farne le spese sono cultura e turismo, ma si rischia di venire meno di fronte a bisogni sempre più pressanti. La popolazione è sempre più anziana e aumenta anche il numero dei disoccupati. Pensate che alla casa di riposo vive una signora di 108 anni che ogni volta che mi vede mi dice: “Luigi, quanto te si fattu grossu!” La preoccupazione del futuro è il sociale.”
Avete già previsto la realizzazione di progetti importanti per la città e per il suo futuro?
“Abbiamo una squadra giovane con progetti ambiziosi, alcuni dei quali prenderanno il via molto presto. Entro l’anno partiranno i lavori per la realizzazione dell’attracco meccanizzato per il centro storico. Realizzeremo presto, a seguito dell’accordo di programma con la Provincia di Macerata, le rotatorie di Via Murat e Villa Leonardi. Altro sogno lento ma che pare vada avanti: la Lube ha confermato la disponibilità per la costruzione del palazzetto, si è parzialmente concluso l’iter amministrativo, quindi a carte siamo quasi a posto. Procedono inoltre i lavori per l’adeguamento degli impianti dell’Accademia Georgica, grazie al contributo della Fondazione Carima doteremo la casa di riposo di impianti di climatizzazione e cogenerazione, è inoltre previsto il restauro e risanamento del muro per la Disfida del Bracciale. Importante è anche il completamento di opere di urbanizzazione nella Zona Peep perché in caso di ripresa dal momento di crisi, vogliamo essere pronti a recepire nuovi insediamenti.”

Qual è la vostra posizione relativamente alla discarica e ai rifiuti?
“Non possiamo pensare che siano sempre gli altri a prendere i nostri rifiuti, non ci sono comuni pattumiera. C’è un piano provinciale delle discariche in cui Treia figura al terzo posto dopo Cingoli e Mogliano. Quando sarà il nostro turno faremo il nostro dovere e il consiglio comunale ha votato all’unanimità l’autorizzazione alla realizzazione della discarica nel sito indicato o in uno alternativo, naturalmente a patto che la discarica sia realizzata a modo, con caratteristiche adeguate. Ho già in mente un sito alternativo a quello del piano, secondo me più adatto, che renderò noto al momento opportuno. Mi auguro anche che presto venga costruito un termovalorizzatore che eviti la collocazione dei materiali di scarto nelle discariche.”
Treia è a luglio teatro di un evento unico nel suo genere e di grande successo. Cosa rappresenta per voi la Disfida del Bracciale?
“La Disfida del Bracciale è un evento fondamentale e in forte crescita. Ogni anno aumenta il numero delle presenze e il coinvolgimento dei residenti, è per la città un vanto per il quale dobbiamo ringraziare le aziende che ci credono e danno il loro supporto.”

Ci saranno altre iniziative importanti?
“Quest’anno avremo un altro evento molto significativo che si terrà dal 24 al 26 di giugno. E’ il Festival internazionale del lavoro organizzato dalla Fondazione studi dell’ordine dei consulenti del lavoro. Giungeranno da tutta Italia giuristi che si confronteranno su tematiche legate al lavoro. Hanno scelto Treia semplicemente perché visitando la città se ne sono innamorati e hanno voluto renderla protagonista di questo importante confronto.”
Ci allontaniamo per un attimo da Treia. Cosa prevede per le prossime elezioni regionali e nel vicino Comune di Macerata?
“Non riesco a fare delle previsioni. Mi auguro che il nuovo governatore delle Marche sia una guida attenta alle amministrazioni locali visto che sono gli enti più vicini al cittadino. Con Macerata, comune limitrofo, abbiamo da sempre rapporti di collaborazione. Spero perciò che il nuovo sindaco sia una persona giovane che porti un rinnovamento nella città capoluogo e che sia aperta a forme di collaborazione ancora più significative.”
(Foto di Guido Picchio)


