Delle Fave e Ramadori presentano
“Alleanza per l’Italia”

La lista di Rutelli sostiene Bianchini al ballottaggio delle primarie
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di Alessandra Pierini

Il Pd maceratese continua a perdere i pezzi. E’ la volta di Raffaele Delle Fave e Silvano Ramadori i quali, dopo essersi allontanati dal partito di appartenenza, hanno deciso di aderire al comitato  Alleanza per l’Italia del leader nazionale Francesco Rutelli. “E’ stato appena costituito in Ancona il comitato regionale. Silvano Ramadori ed io saremo i referenti per l’organizzazione del partito a livello locale, io nel comune di Macerata dove l’urgenza è massima in vista delle elezioni e Silvano nella provincia – ha precisato Delle Fave, attualmente Assessore della giunta Meschini – questo movimento sta raccogliendo tutti quei soggetti che non si ritrovano negli schieramenti esistenti. Macerata è una città cattolica e moderata. Questo movimento è quello che la interpreta meglio.” Così nel già frastagliato panorama politico locale nasce una nuova forza politica con un posizionamento preciso.

“Non faccio più parte del Pd da tempo – ha continuato l’avvocato Delle Fave – perchè a livello nazionale non ho gradito Bersani come segretario e a livello locale non ho condiviso l’idea delle primarie. Unità e novità dovevano essere il cavallo di battaglia, invece sono riapparse correnti che non si vedevano da anni. Alleanza per l’Italia appoggerà Massimiliano Bianchini, domenica al ballottaggio e, se vincesse, nella corsa a sindaco della città, lo farà perchè garantisce una apertura reale e non solo di slogan. ”

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Silvano Ramadori, in passato ripreso più volte per il passaggio da una forza politica all’altra ha ripercorso la sua carriera politica e ha sottolineato: “Ho cambiato partito ma non ideologia. Sono stato solo un aderente al Pd ma non un iscritto.” Ha poi continuato parlando dei punti focali del programma di Alleanza per l’Italia: “Abbiamo contribuito a rendere Macerata quarta in Italia per qualità della vita, ora ci impegnamo a mantenerla tale prestando particolare attenzione all’impegno economico, alla tutela dei diritti sociali e a sburocratizzare i sistemi. Visto il fermento che c’è nella partecipazione al nostro partito, possiamo ritenere di aver avuto ragione nella nostra scelta e chiediamo a tutti i cittadini di dare il loro apporto e di proporre le loro soluzioni.”
Per quanto riguarda l’orientamento alle elezioni regionali, la discussione è aperta e i due rappresentanti di Alleanza per l’Italia non nascondono un forte interesse per l’Udc, definito primo obiettivo e per le liste civiche. E per le comunali? Se Bianchini dovesse perdere? “Allora – spiega Delle Fave – dovremo ragionare con gli altri candidati per trovare quale meglio ci rispecchi.” E il candidato dell’Udc? “Non è questione di candidato – conclude Ramadori – l’Udc si deve ancora collocare. Chiaramente l’orientamento verso il Pdl per noi sarebbe inaccettabile.”

(Foto di Guido Picchio)

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