Maceratiamo: “Il nostro nuovo
modo di fare politica”
Dalla lista di cittadinanza Maceratiamo:
“Passate le feste natalizie inizierà la fase finale e più calda della campagna elettorale, vogliamo quindi cogliere questi giorni di relativa calma per puntualizzare alcuni aspetti di quello che per noi significa fare politica.
Il motivo fondamentale della nascita di MaceraTiAmo è la constatazione che i partiti (tutti senza eccezioni) sono oramai strutture estremamente rigide, sorde alle reali esigenze della città e dei cittadini, troppo spesso succubi di interessi particolari. Questa degenerazione dei partiti ha prodotto l’allontanamento progressivo dei cittadini dalla vita pubblica e ha creato il paradosso per cui la politica, che dovrebbe essere la gestione della cosa pubblica da parte dei cittadini, rinnega sé stessa.
Le liste civiche nascono per ricostruire questo rapporto con la politica, a Macerata però, fino a ora, le lista civiche si sono sempre alleate con i partiti, rinunciando così alla propria natura e pagando non di rado prezzi piuttosto alti.
Noi di MaceraTiAmo non abbiamo un’esperienza politica pregressa, né appoggi politici o economici che non siano quelli offerti disinteressatamente da tanti cittadini come noi, però sappiamo cosa vogliamo: offrire a noi stessi e ai Maceratesi un’alternativa vera alla mediocre gestione che per troppi anni abbiamo subìto in silenzio (che, si badi bene, non è solo quella della giunta attuale ma in generale quella offerta da un sistema politico che, prescindendo dalle alleanze, si è preoccupato di tutto tranne che del benessere dei cittadini).
Qualcuno dice che un voto dato a noi sarebbe sprecato, che non arriveremo da nessuna parte… ma questo non ci preoccupa perché non abbiamo bisogno di conquistare alcuna poltrona! Secondo noi un voto sprecato è quello dato tappandosi il naso, il voto concesso a Tizio “perché altrimenti vince Caio”, il voto sempre uguale perché tanto non cambia niente: questo è il vero spreco, la rinuncia a decidere del proprio futuro, il votare secondo una logica che non sia quella del bene comune. Non possiamo liquidare il voto come la solita scocciatura e far finta che la cosa non ci riguardi, perché prima o poi pagheremo le conseguenze della nostra scelta, o le pagheranno i nostri figli.
Il lavoro di MaceraTiAmo continua sulla strada che abbiamo tracciato: tre gruppi di lavoro (urbanistica, ambiente e politiche sociali) sono già all’opera per definire nei dettagli i contenuti del programma – la cui bozza è già da tempo sul nostro sito, www.maceratiamo.it -; un quarto gruppo dedicato alle politiche giovanili sta ora prendendo forma e per questo invitiamo i più giovani, i diretti interessati, a partecipare attivamente e a offrire il loro contributo.
Inoltre, in vista delle prossime scadenze che la campagna elettorale ci impone, stiamo valutando alcuni nominativi per presentare alla cittadinanza i nostri candidati: entro la metà di gennaio decideremo quindi il nome del candidato sindaco e, a seguire, i nomi degli assessori. Naturalmente anche su questo aspetto siamo aperti alle proposte che dovessero giungere dai nostri sostenitori: persone nuove, seriamente impegnate, senza secondi fini. Un nuovo modo di fare politica passa anche attraverso la scelta di comunicare gli assessori prima delle elezioni, perché così si impedisce quel “mercato delle vacche” a cui una certa politica ci ha purtroppo abituati”.

Forza ragazzi. Un voto per la propria città non è mai sprecato. Senza tessere di partito. Continuate così
Il “modo” è veramente interessante ma è completamente avulso alle elezioni comunali.
Già i tanti ragazzi che si sono presentati alle scorse amministrative, sotto le insegne di Beppe Grillo (che in fatto di analisi, collaborazione e pubblicità ha un bacino di utenza infinitamente supriore alla lista MaceraTiamo), si sono accorti che non basta soltanto avere le idee giuste poichè poi q
(erroneamente inviato solo un pezzo)
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si sono accorti che non basta soltanto avere le idee giuste poichè servono anche i voti.
Ed i voti alle comunali si pèrendono solo in piccola parte sul programma e in larga parte “per consocenza”.
Ecco perchè in ogni lista alle comunali ci sono avvocati, medici, commercialisti, baristi… perchè hanno un bacino potenziale di voti altissimo (i clienti), bacino che certamente non riesce ad avere, ad esempio, uno che lavora fuori Macerata.
Ed ecco perchè “correre da soli” (in cui si resta esclusi dfal premio di maggioranza) è soltanto una corsa ideale perchè, anche raggiungendo il 7-10% dei voti, si prendono 3-4 consiglieri soltanto (che sono “fuori da tutti i giochi”). mentre se si fosse stato in maggiorazna se ne sarebbe presi 7-8 potendo così “pesare” di più poi nelle scelte amministative (visto che si era “dentro i giochi”).
Ed è solo una pia illusione che gli eletti (in una lista di minoranza) possano incidere, anche marginalmente, sulle scelte che l’amministrazione farà nei prossimi 5 anni…. Sempre senza tenere conto che, se gli eletti non fossero anche capaci e bravi, il peso (relativo) sarebbe ancora assai minore.
Se invece la scelta è chiamarsi fuori da tutti giochi, non accettare alcun compromesso e restare “duri e puri” è una bellissima battaglia ideale ma sterile.
Come avevo già scritto “fare politica e non sporcarsi le mani (con gli accordi, i compromessi, le decisioni che non sempre ti vanno bene al 100%, ecc.) è come pretendere di fare la doccia senza usare l’acqua”
Sì, sì, lo sappiamo Gianfranco; ce l’hai già raccontata questa storia.
Tu continui a parlare di conoscenze, noi parliamo di rinnovamento; le due cose chiaramente non vanno molto d’accordo, quindi penso proprio che siamo su due binari diversi. Si tratta di scelte, tutte legittime ma sicuramente diverse.
Su una cosa però hai ragione: non basta avere le buone idee, ci vogliono anche i voti. Noi facciamo la parte nostra mettendoci le idee con tutto quello che ne consegue; i voti dovranno metterceli i maceratesi. Se vorranno, ovviamente; perché se invece decideranno che del rinnovamento non gli frega niente, che le cose vanno già bene così, che gli piacciono i soliti partiti, allora voteranno per qualcun altro e noi continueremo la nostra vita di sempre.
Per noi sarebbe molto più semplice e salutare fare un accordo con un grande partito e assicurarci qualche poltrona in un’azienda pubblica o magari addirittura un assessorato. Ma non è questo che ci interessa, come è scritto chiaramente nell’articolo.
Dimenticavo…
A proposito di Grillo c’è da chiarire una cosa: il movimento di Grillo è nato senza un progetto politico, senza un programma, senza obiettivi e senza una base comune. La parola d’ordine è “entriamo nei consigli comunali” e basta; senza sapere perché nè per fare cosa. Alcuni (pochi) sono stati tanto bravi da costruirci sopra un progetto serio, ma si è trattato di iniziative autonome ristrette ad alcune situazioni locali; per il resto è stato tutto un correre in ordine sparso.
Oggi infatti i meetup sono in netto calo: quello di Macerata è morto già da tempo, quello di Civitanova sta scomparendo dentro IdV.
Quello che è successo (e che in troppi si guardano bene dal dire apertamente) è che il lavoro di Grillo è servito a portare gente verso IdV; tanti giovani di belle speranze che dopo essere stati accolti a braccia aperte e sfruttati ben benino per la campagna elettorale, sono stati presi a pesci in faccia dagli oligarchi del partito.
Tu hai fondato il meetup di Macerata, quindi dovresti conosci bene queste cose,
@Peppe
Tu stai discutendo attorno al “come mi auguro che dovrebbe essere”.
Io più umilmente discuto attorno al “come è in realtà”.
Se vai a chiedre il voto ad un amico che ha in lista il fratello, il padre o un parente ti dirà che è con te al 100%, che approva il tuo programma, che ti darà tutto il suo appoggio (magari ti firma anche la presentazione della lista) e che condivide tutto quello che fate…. … Ma poi il suo voto dentro l’urna NON lo trovi mica.
Voi vi approcciate all’elezione comunale come fosse un elezione politica (dove contano di più i programmi, l’ideologia, ecc.).. Ma E’ (e resta) un elezione locale.
Quindi tu prenderai voti all’interno dell’Università, ma il tuo dottore (se si presenta) probabilmente ne prenderà più di te perchè ha più clienti…. Questo è quanto.
Michela prenderà voti nel cerchio delle sue amicizie e della sua vita professionale… Ma quasi certamente ne prenderà di meno di un avvocato che a cento/duecento clienti.
Te lo ripeto:non è problema dei partiti contro liste civiche… E’ un problema di chi metti in lista.
Un inferimere difficilmente prenderà più voti del Primario, così come sarà difficile che un praticante prenda più voti di un avvocato, indipendentemente da dove si presenta.
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Nel 2005 ci sono cascato anche io… Facevo ragionamenti sul “come mi auguro che dovrebbe essere”… Non mi pare che mi hai mai veduto in consiglio seduto nei banchi dei consiglieri….
Spero tanto di sbagliarmi… Ma mi sembra che stiate rifacendo gli stessi miei errori
Fin dal suo nascere mi sono sentito subito in perfetto accordo con la lista maceratiamo, soprattutto per quanto riguarda la prassi che, peraltro, corrisponde perfettamente con tutto quanto ho scritto in merito alla mia adesione alla lista Ballesi.
Per quanto riguarda il programma poi, mi sembra che, anche lì, ci siano molti punti in comune.
Credo che l’unico modo per rispondere a Gianfranco, che pone un problema serio, sia quello di riuscire ad aggregare tutti queste realtà che si pongono in un certo modo nei confronti dell’establishment imperante sia a destra che a sinistra: insomma un grande raggruppamento antipartitocrazia, capace di competere, non solo sul piano delle idee, ma anche su quello dei numeri.
Ritengo, cioè, che su questa linea si possano aggregare anche altre liste civiche.
Solo così il progetto assume un rilievo tale da costituire polo di attrazione anche per tutti gli elettori, e non sono pochi, che sarebbero pronti ad abbandonare i loro tradizionali partiti da cui sono delusi ma che temono il famoso voto inutile e, turandosi ogni possibile pertugio, per rassegnazione reiterano il solito volto o, magari, decidono di non votare.