Maceratiamo: “Il nostro nuovo
modo di fare politica”

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Dalla lista di cittadinanza Maceratiamo:

“Passate le feste natalizie inizierà la fase finale e più calda della campagna elettorale, vogliamo quindi cogliere questi giorni di relativa calma per puntualizzare alcuni aspetti di quello che per noi significa fare politica.
Il motivo fondamentale della nascita di MaceraTiAmo è la constatazione che i partiti (tutti senza eccezioni) sono oramai strutture estremamente rigide, sorde alle reali esigenze della città e dei cittadini, troppo spesso succubi di interessi particolari. Questa degenerazione dei partiti ha prodotto l’allontanamento progressivo dei cittadini dalla vita pubblica e ha creato il paradosso per cui la politica, che dovrebbe essere la gestione della cosa pubblica da parte dei cittadini, rinnega sé stessa.
Le liste civiche nascono per ricostruire questo rapporto con la politica, a Macerata però, fino a ora, le lista civiche si sono sempre alleate con i partiti, rinunciando così alla propria natura e pagando non di rado prezzi piuttosto alti.

Noi abbiamo scelto una strada diversa da quella comunemente battuta: là dove le altre forze politiche si sono affannate nella scelta del candidato sindaco MaceraTiAmo ha concentrato l’attenzione sul programma; mentre gli altri prendevano decisioni in circoli ristretti di poche persone MaceraTiAmo ha spalancato la porta alla partecipazione dei cittadini; le altre liste si alleano (o si alleeranno) con questo o quel partito, MaceraTiAmo invece rimane indipendente.
Noi di MaceraTiAmo non abbiamo un’esperienza politica pregressa, né appoggi politici o economici che non siano quelli offerti disinteressatamente da tanti cittadini come noi, però sappiamo cosa vogliamo: offrire a noi stessi e ai Maceratesi un’alternativa vera alla mediocre gestione che per troppi anni abbiamo subìto in silenzio (che, si badi bene, non è solo quella della giunta attuale ma in generale quella offerta da un sistema politico che, prescindendo dalle alleanze, si è preoccupato di tutto tranne che del benessere dei cittadini).
Essere indipendenti dai partiti significa fare tutta la strada in salita ma siamo convinti che solo una proposta completamente nuova e libera dalle influenze delle varie lobby di potere potrà ridare alla città un governo degno di questo nome. Siamo indipendenti non perché ci riteniamo migliori degli altri ma perché al momento non vediamo proposte compatibili con la nostra e resteremo indipendenti aprendo il confronto solo con altre liste civiche che condividano con noi spirito e obiettivi.
Qualcuno dice che un voto dato a noi sarebbe sprecato, che non arriveremo da nessuna parte… ma questo non ci preoccupa perché non abbiamo bisogno di conquistare alcuna poltrona! Secondo noi un voto sprecato è quello dato tappandosi il naso, il voto concesso a Tizio “perché altrimenti vince Caio”, il voto sempre uguale perché tanto non cambia niente: questo è il vero spreco, la rinuncia a decidere del proprio futuro, il votare secondo una logica che non sia quella del bene comune. Non possiamo liquidare il voto come la solita scocciatura e far finta che la cosa non ci riguardi, perché prima o poi pagheremo le conseguenze della nostra scelta, o le pagheranno i nostri figli.
Il nostro voto non assume un senso in base alla dimensione del partito che lo riceve o di quanti altri voti saranno uguali al nostro, ha senso se siamo convinti che quella sia la scelta migliore – e non il male minore – per il nostro futuro, se condividiamo quel progetto e gli ideali che rappresenta.
Il lavoro di MaceraTiAmo continua sulla strada che abbiamo tracciato: tre gruppi di lavoro (urbanistica, ambiente e politiche sociali) sono già all’opera per definire nei dettagli i contenuti del programma – la cui bozza è già da tempo sul nostro sito, www.maceratiamo.it -; un quarto gruppo dedicato alle politiche giovanili sta ora prendendo forma e per questo invitiamo i più giovani, i diretti interessati, a partecipare attivamente e a offrire il loro contributo.

Inoltre, in vista delle prossime scadenze che la campagna elettorale ci impone, stiamo valutando alcuni nominativi per presentare alla cittadinanza i nostri candidati: entro la metà di gennaio decideremo quindi il nome del candidato sindaco e, a seguire, i nomi degli assessori. Naturalmente anche su questo aspetto siamo aperti alle proposte che dovessero giungere dai nostri sostenitori: persone nuove, seriamente impegnate, senza secondi fini. Un nuovo modo di fare politica passa anche attraverso la scelta di comunicare gli assessori prima delle elezioni, perché così si impedisce quel “mercato delle vacche” a cui una certa politica ci ha purtroppo abituati”.


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