Maceratiamo: “Le nostre proposte
per il centro storico”
Dalla lista di cittadinanza Maceratiamo:
“Si è acceso in giunta il dibattito sulla sperimentazione dell’apertura per tre mesi al traffico anticipata di un’ora, quindi alle 19, del centro storico. L’argomento è stato al centro di un’aspra discussione tra gli assessori, quasi come se, a ridosso delle elezioni, fosse stato il pretesto per ribadire antichi dissapori. Accogliamo con piacere la voglia di sperimentare ipotesi diverse per raggiungere la soluzione ottimale per la cittadinanza, anche se non ne condividiamo i contenuti. L’argomento del centro storico coinvolge i residenti, i commercianti, gli studenti, i lavoratori; diverse realtà dalle necessità spesso in contrasto.
Il bisogno di aumentare gli introiti dei commercianti è reale, ma incrementare i flussi di traffico veicolare sarà compatibile con gli spazi per la sosta in centro storico? E con la qualità della vita dei residenti? Solo questa sperimentazione potrà finalmente chiarire chi ha torto o ragione sull’apertura al traffico, e ci auguriamo con tutto il cuore che possa aiutare a capire meglio le problematiche del nostro stupendo centro storico!
Ma se dovesse fallire?
Noi di Maceratiamo proponiamo:
-La concessione gratuita dei vari spazi fruibili del centro storico a gruppi musicali, gruppi teatrali, associazioni sportive, studentesche e culturali per rendere interessante, costantemente e per tutto l’anno, la “passeggiata in piazza”.
-L’accesso al centro tramite navetta gratuita, con frequenza di 15 minuti.
-La progressiva diminuzione del traffico che attualmente allontana le famiglie con bambini dal centro storico e la contemporanea incentivazione alla frequentazione del centro stesso, tramite le iniziative suddette.
-L’istituzione di un marchio (e relativo regolamento) per incentivare nei negozianti comportamenti virtuosi quali: riduzione degli imballaggi, uso di soli imballaggi riciclabili, vendita di prodotti locali o a chilometri zero, offerta di prodotti alla spina, raccolta e riciclo dei rifiuti prodotti, risparmio energetico.
-Una regolamentazione delle feste del giovedì sera, che le riporti ad orari, comportamenti e decibel più consoni al rispetto dei residenti.
-Una maggior comprensione da parte dei residenti e dei comitati che li rappresentano dato che, in altre svariate realtà come Roma, Padova, Pavia, Rimini solo per citarne alcune, la convivenza tra residenti e fruitori delle serate nei centri storici funziona senza particolari problematiche.
-L’organizzazione di piattaforme logistiche di scambio delle merci a rifornimento delle attività commerciali presenti nel centro storico con fasce orarie di accesso gratuite ed obbligatorie per le consegne, evitando così un traffico medio pesante in qualsiasi ora della giornata che intasa i vicoli del centro.
-Un dialogo con le Poste s.p.a. per valutare di trasferire l’unica apertura pomeridiana sul territorio comunale dall’attuale sportello del centro storico a quello di collevario.
-La prosecuzione e l’implementazione di iniziative di trekking urbano, che già ha riscosso notevole successo nelle prime esperienze fatte.
Chiediamo solo che, in caso di fallimento dell’attuale apertura al traffico dalle 19, anche il nostro metodo venga testato sul campo, senza avere la presunzione a priori di darlo per solutivo, ma con la bontà che meriti almeno una sperimentazione”.

Caro Roberto,
mi inviti ad esprimere un parere e lo faccio di cuore.
– Anzitutto, trovo in contraddizione la concessione gratuita (non una tantum ma sempre, è dato intendere) dei vari spazi fruibili a gruppi musicali etc., insieme alla regolamentazione dei giovedì sera/notte.
La concessione gratuita e perenne mi trova contrario, perché in realtà la bellezza del centro non necessita di gran casino per movimentare i visitatori; necessita invece – e urgentemente – di
–> ripopolamento di residenti maceratesi, avviliti e scoraggiati dall’assenza di parcheggi, dall’accesso auto apparentemente controllato (ma in realtà liberissimo), e soprattutto dall’inarrivabile caos notturno da parte di studenti universitari ed altri un po’… troppo allegri, diciamo così.
2. chi decide quali gruppi dovrebbero esibirsi e quali no, in questi spazi fruibili dedicati? Secondo me, infatti, per animare un centro così bello e aggraziato, non serve tanto la quantità ma la qualità degli eventi.
– favorevolissimo all’organizzazione di bus navetta (non sei il primo che lo afferma, all’interno del proprio programma elettorale); anzi, aggiungo che lo scarso utilizzo dei parcheggi esistenti si lega, oltre che al costo da grande metropoli, proprio alla pressoché totale assenza di collegamento tra questi e il centro città. A tale riguardo, mi fa molto piacere che di questo aspetto si accorgano (con qualche lustro di ritardo, ma meglio di niente…) anche quelli che fino a qualche anno fa moralisteggiavano sugli atteggiamenti viziati dei cittadini, in tema di parcheggi…
– i commercianti sono giustamente sul piede di guerra. Trovo azzardato pretendere da loro un peraltro opportuno cambio di mentalità senza prima ridare slancio al movimento pecuniario cittadino… Stiamo a Macerata, Roberto: dovresti conoscere i tuoi/nostri concittadini, sapere che non sono così all’avanguardia, che sono invece solidi e terragni, concreti. Ma buoni di cuore, e intelligenti. Anche quelli di noi che fanno i commercianti sono così: mettiamoli nelle condizioni di ritrovare l’ottimismo e dopo incoraggiamoli a sposare la causa della sostenibilità.
– la chiusura pomeridiana dello sportello centrale delle Poste è un attentato ai residenti. Provvederei invece – proprio alle Poste, visto che ci siamo – alla organizzazione di accessi funzionanti per anziani e portatori di handicap. Di recente, infatti, hanno realizzato un ascensore nell’accesso laterale, senonché ha dinanzi alla porta una pila inverosimile di scatoloni… E comunque no, non chiuderei lo sportello del Centro: mentre sì, aprirei contemporaneamente quello di Collevario o di dove sia.
– Coccu mia… qui la jende se ‘nvecchia, non camina! Facciamo aprire gli ascensori anche di domenica e negli altri festivi. E dopo fate tuttu lu trekking che volete. Dopo, però. Oppure, se mi sfugge il concetto di trekking (sono felicemente contadino e incolto), chiariscimelo.
Buon lavoro, comunque.
Tra i tanti altri uno dei motivi di abbandono del Centro è stato che, con l’arrivo in massa degli studenti universitari, molti appartamenti vennero “ristrutturati”.
Ristrutturati al solo scopo di aumentare il posto per dormire….Una sala grande divisa in 2 (cioè 2 posti letto), lo studio un letto singolo, la cucina ridimensionata (per far posto ad un secondo bagno) ecc.
Poichè si affittavano agli universitari (non gli appartamenti ma) i letti chiunque ha potuto in Centro ha incrementato il numero dei letti in ogni appartamento.
Calata la presenza universitaria (mossa “intelligentissima spostare dei corsi fuori città, da oscar!!!) ci si è ritrovati in parte con tante abitazioni vuote poco fruibili (da una famiglia di 3/4 perone) in quanto avrebbero avuto bisogno di ulteriore ristrutturazione per farle ritornare “normali” (al posto degli appartamenti dormitori posti-letto).
Il prezzo di acquisto (non basso) di una casa in Centro, poi (spesso) quello di ristrutturazione hanno scoraggiato tanti (giovani coppie e meno giovani) che, per meno, hanno preferito acquistare fuori le mura.
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PS: l’idea del Bus navetta che passasse dentro le mura ogni 15 minuti (facendo la spola con diversi punti intorno a Macerata) è un’idea che venne lanciata nel lontano 1985.
Fa piacere che 25 anni dopo ci si è accorti che è un’idea che può funzionare….
Alcune precisazioni doverose rispetto agli appunti di Filippo.
La concessione gratuita degli spazi pubblici a gruppi musicali, teatrali, sportivi, ecc., non significa instaurare l’anarchia. Queste iniziative saranno regolamentate e gestite in modo da evitare caos e problemi conseguenti; lo scopo è di offrire occasioni di richiamo e di intrattenimento, e non di consentire a qualcuno “de fa’ come se pare”.
Sul “chi decide” è poi ovvio che la responsabilità è dell’assessore e dei competenti uffici comunali, che si preoccuperanno in primo luogo proprio della qualità. E su tutto questo si farà, anche in collaborazione con residenti e commercianti, un monitoraggio costante per valutare la bontà delle scelte operate.
Ovviamente quando si scrive un articolo del genere bisogna essere sintetici e tagliare tanti dettagli.
spiego anche il dettaglio sulle Poste: magari stessero aperti tutti anche di pomeriggio, ma per un ovvio problema di costi, se le Poste ne deve scegliere uno, è meglio che scelga quello di collevario molto più facilmente raggiungibile e servito da ampi spazi per la sosta delle auto, alleggerendo così il traffico indotto nel centro storico. Sarebbe anche auspicabile, per le stesse ragioni, che lo adibiscano a deposito pacchi non ritirati.