Tartabini, l’ala sinistra delle primarie:
“A Macerata serve una marcia in più”
L'intervista ad uno dei candidati della coalizione di centrosinistra
di Matteo Zallocco
La prossima settimana Fabio Pistarelli terrà una conferenza stampa (“in pompa magna”, sottolinea qualcuno) per ufficializzare la sua candidatura a sindaco del centrodestra ed esporre i suoi programmi.
Sul fronte del centrosinistra invece questo sabato sera saranno ufficializzati i nomi dei candidati alle primarie del prossimo 20 dicembre: ognuno di loro dovrà infatti consegnare la lista con duecento firme. Assieme ai tre uomini del Pd (Carancini, Mandrelli e Mari) e all’attuale assessore Bianchini, candidato dell’associazione Pensare Macerata, ci sarà Pier Paolo Tartabini, consigliere comunale di Sinistra e Libertà.
“Sarò il candidato di una sinistra aperta – spiega – e la nostra ambizione è quella di dare casa alla sinistra, nel rispetto delle scelte di alcune forze come Rifondazione e Comunisti Italiani, che non credono nelle primarie e lasciano libera scelta alle persone che si trovano vicino a loro.
Noi vogliamo rappresentare una generazione nuova della sinistra che prende spunto dal passato ma vuole portare nuovi metodi e soprattutto nuove persone”.
Per lei insomma quella delle primarie di coalizione è la soluzione migliore…
“Assolutamente sì, perché è un passaggio democratico che oramai la gente comune chiede, non essendo più disposta ad accettare le scelte nelle segrete stanze”.
Qualcuno sostiene che i tempi siano troppo lunghi visto che il ballottaggio ci sarà il 17 gennaio…
“Sì, il ballottaggio è probabile ma la tempistica non è un problema. Quando le scelte si fanno insieme i risultati arriveranno”.

Onestamente, che risultato pensa di ottenere alle primarie?
“Siamo consapevoli di confrontarci con dei giganti ma noi (parlo sempre al plurale perché io sono solo la punta di una squadra) abbiamo l’ambizione di portare a casa un progetto con due priorità: la discontinuità con l’amministrazione e l’unità. La discontinuità perché l’amministrazione Meschini ha dato una risposta alla città dal punto di vista dell’instabilità politica, ha dato una risposta alle persone investendo nei servizi sociali e nella cultura, ora però è il momento di cambiare marcia, di passare all’azione. Servono strumenti nuovi come referendum su scelte importanti, confrontarsi con i cittadini attraverso delle assemblee e anche un profondo rinnovamento nelle persone.
Unità invece significa dimostrare che una sinistra unita a Macerata è possibile a differenza di adesso, ma parlo di unità proprio come feeling tra amministratori e amministrati, coinvolgendo dunque i cittadini. Il metodo per amministrare dovrà essere quello di fare squadra, il sindaco non deve essere l’unico riferimento. C’è bisogno di una Giunta che sia in mezzo alla città, che parli con la gente”.
Che farete se a vincere le primarie sarà qualcun altro?
“Facciamo parte di una coalizione, se i cittadini scelgono un’altra persona noi saremo lì a fare la nostra parte con le nostre idee, i nostri valori e le nostre priorità, ma sempre come ingranaggio della stessa squadra”.
Ritiene che ci sarà una caccia al voto degli immigrati visto che le primarie sono state aperte anche a loro?
“Ci potrebbe essere questo rischio ma la coalizione non deve aver paura di attuare logiche di inclusione sociale. Stiamo parlando di immigrati in regola, residenti che pagano le tasse e contribuiscono alla vita della città”.
Parlava di discontinuità. Più nello specifico, cosa ha condiviso e cosa non ha condiviso dell’amministrazione Meschini?
“Per quelle che sono le nostre caratteristiche come dicevo prima abbiamo apprezzato la sensibilità verso le persone in difficoltà, abbiamo apprezzato il lavoro svolto nell’ambito culturale, uno sforzo che è di lungo respiro. In alcuni casi l’amministrazione non ha avuto la reazione e la capacità di mettere in atto con i tempi dovuti diverse scelte importanti per la città, mi riferisco alle piscine o al procedimento per il nuovo Centro Fiere”.
Riferendosi alla cultura si complimenta con l’assessore (e suo avversario alle primarie) Bianchini…
“Non ritengo che abbia fatto tutto da solo, è stato il lavoro della maggioranza che si è attuato tramite l’assessore. Io non credo nei super uomini ma nel lavoro di squadra”.

Crede sia giusto pensare anche ad assessori esterni, i cosiddetti tecnici (anche se tra i partiti sono già tanti coloro che ambiscono ad occupare queste poltrone)…
“Questo sta alle forze politiche che hanno il dovere di proporre persone preparate che contribuiscano alla crescita della città con competenze specifiche e presenza continua.
Io credo che nei prossimi 5 anni non ci sarà spazio alle ambizioni, ci si dovrà confrontare con una crisi sempre più profonda, che solo oggi si inizia a vedere nel nostro territorio, pertanto la responsabilità che dovrà esser chiesta è di individuare persone che non puntino ad una poltrona ma che stiano lì per lavorare per la città visto che assessori e sindaco vengono stipendiati dai cittadini”.
Quali saranno i punti cruciali del suo programma?
“C’è un programma di coalizione in cui noi abbiamo posto l’accento sulla discontinuità in merito all’urbanistica, abbiamo chiesto uno stop alla cementificazione. Lo stesso sindaco ha detto che le volumetrie varate saranno sufficienti per i prossimi dieci anni ed ora dovremmo sfruttare questa situazione per ripensare la città dal punto di vista urbanistico valorizzando l’ambiente, gli spazi verdi e il riutilizzo delle volumetrie esistenti a scapito dell’espansione ponendo un freno all’uso del territorio”.
Ma sarà possibile fermare chi vuole costruire a Macerata?
“Con tutto quello che è stato già concesso ritengo di sì”.
Il ribaltone in Provincia di quest’anno che conseguenze potrebbe avere in Comune?
“Questa coalizione ha già saputo vincere, certo un centrodestra che andrebbe dall’Udc alla Destra sulla carta sarebbe più forte ma per le elezioni comunali contano ancora di più le persone dei partiti anche se bisogna prendere atto dei risultati provinciali”.
Le liste civiche sono considerate una risorsa dalla vostra coalizione?
“Oltre a Pensare Macerata ci sono liste civiche con cui condividiamo molti temi. Non si deve mai smettere di dialogare perché sono una risorsa per la coalizione e per la città con il loro essere diretti, chiari nei pochi o tanti punti a cui sono particolarmente sensibili. Anche se sarebbe poco realistico nascondere che con alcune di esse ci sono delle diversità profonde”.
(Foto di Guido Picchio)

per chi, come me, non ha mai fatto politica di partito è davvero difficile comprendere le scelte di Sinistra e libertà seppur rispettabilissime. Chiedo allora all’amico Pierpaolo che con me condivide un’esperienza “politica” straordinaria (il gruppo di acquisto solidale di Macerata) una cosa che sicuramente vogliono capire tanti cittadini “ignoranti” come me!!:
– ieri, l’amministrazione comunale di Macerata ha stralciato una parte importantissima del P.E.A.C. (Il Piano Energetico Ambientale Comunale) che riguarda la regolamentazione edlizilia. In quella parte di piano c’erano quelle regole essenziali affinchè l’ enorme cementificazione che attende la nostra città (più di 1milione di metri cubi) sia fatta secondo regole “sostenibili” (minore impatto ambientale, risparmio energetico, ect.). E’ stato cioè rimandato un regolamento, proposto anche dal partito di Pierpaolo, che ogni maceratese di buon senso giudica essenziale. Probabilmente questo rinvio servirà ai “centristi” maceratesi (PD) a limare il provvedimento a favore di qualche amico.
1) Mi dici per favore Pierpaolo come mai ti rimetti in quel gruppetto che non ascolta per niente le vostre proposte?
2) Mi dici perchè la sinistra unita non è per niente unita? (forse la risposta sta nella prima domanda!!)
3) Mi dici perchè non era meglio compattare i partiti di sinistra (quelli veri non il PD!!) e correre da soli con te od un altro sindaco?
Rispondi per favore a queste domande senza usare il politichese e cercando di convincermi che questa scelta non è dettata dalla voglia di conquistare una poltroncina.
Ps.: “la discontinuità con l’amministrazione e l’unità” (?!?!?!?)..come fai a parlare di discontinuità quando state proponendo ai maceratesi la solita solfa?…sull’unità preferisco usare una frase del comico Guzzanti: “noi della sinistra amiamo lavorare di gruppo, ma i gruppi di 2 persone sono troppo numerosi!!”
grazie
Per fortuna, caro Roberto, è stata stralciata la parte fondamentale del P.E.A.C., perchè questa era scritta non propriamente su basi scientifiche condivisibili per ottenere veramente un minore impatto ambientale, ma era più ispirata a rincorrere posizioni ideologiche e di moda che spesso entrano in contrasto proprio con gli obbiettivi che il P.E.A.C. stesso si proponeva. Invito quindi tutti ad essere presenti alla riunione (pubblica) della I e III Commissione che è stata convocata su questo argomento Lunedì prossimo alle 16-16 e 30.
Quando certe posizioni, sulla laicità, l’ambiente, la tutela del territorio, il vivere sociale, vengono definite “ideologiche” da alcune persone, si capisce immediatamente che quelle stesse posizioni sono assolutamente CORRETTE e di BUON SENSO, perchè evidentemente non tutelano coloro che ritengono di comandare in questa città.
Provo a dare un mio contributo, e rispondere, ad alcune delle sempre intelligenti domande che pone il mio amico Roberto Cherubini:
1-indubbiamente l’ultima amministrazione di centro-sinistra si è configurata come tutt’altro che innovativa e porosa alle istanze della sinistra… La trasversalità di alcune questioni (penso all’urbanistica) ha purtroppo fatto sì che il Pd imponesse molte volte alcune posizioni, consapevole che queste avrebbero avuto comunque l’appoggio dell’opposizione. Penso tuttavia che qualcosa sia stato portato a casa, sia per quanto concerne le politiche sociali che per l’introduzione di alcuni elementi che garantissero una sostenibilità ambientale. Proprio a questa lettura si richiama la Sinistra,nella persona di Pierpaolo, quando afferma che è necessari auna discontinuità.
2-La Sinistra Unita non è simbolicamente tale perchè Rifondazione Comunista (nella persona di Luciano Pantanetti e degli organismi nazionali) e Comunisti Italiani (Mauro proietti e Michele Latttanzi) si sono alzati da un tavolo che stava lavorando proprio alla creazione di una formazione unitaria… Tuttavia, la nascita de “la Sinistra per Macerata” risponde proprio all’esigenza di rappresentare tutta la Sinistra diffusa e coloro che a quel tavolo per l’unità hanno partecipato con entusiasmo e voglia di fare.
3-la terza domanda è sicuramente esigente e necessita di una valutazione politica approfondita. Sicuramente, la comunanza di vedute, con te e molti altri, non ha avuto la medesima risposta politica a quegli interrogativi ed esigenze.
In ultimo, invito a vedere (come l’interessato ha ampiamente dichiarato) nella candidatura di Tartabini la punta di un iceberg, di un’aggregazione che vede coinvolte forze giovanili nuove, numerose, aggrega persone della città nuove alla politica, insomma, una discontinuità anche nella stessa idea di Sinistra e nei volti che essa vogliono rappresentare.
In questo, credo che la figura di Pierpaolo sia, per caratteri personali e politici, la più adeguata per conciliare ricambio generazionale ed esperienza politica, esigenza di unità a sinistra e lotta all’autoreferenzialità delle stesse classi dirigenti.
Un saluto
Sempre in dialogo
Stefano
Gentilissimo Stefano Casulli, anche se non mi cita direttamente sono costretto a rispornderle, sono per mia abitudine abituato a rispondere direttamente e non con sotto intesi. La mia contestazione e su basi scientifiche e non ideologiche a differenza della stragande maggioranza di posizioni presenti in Consiglio comunale compresa quella dell’amico Tartabini con cui ho scambiato spesso delle idee in merito. Liquidare come lei fa in “senso Orgoglioso” la mia contestazione non rende giustizia ai fatti. Personamente facio ricerca in questo settore da circa 30 anni e credo di sapere di cosa parlo. Ho progettato e realizzato ad Ancona negli anni ’80 il primo proptotipo di edificio solare passivo in Europa che raccoglie in se tutti i sistemi solari passivi, ne conosco perfettamente i pregi e i difetti. Ho offerto all’amministrazione un confronto e un contributo in tal senso nel bene della Città, ma questo partiticamente non è avvenuto. La invito a essere presente alla Commussione di Lunedì così forse si renderà meglio conto del problema. La sinistra ha avallato, con la sola esclusione del Comitato Menghi una lottizzazione selvaggia di Macerata a cui oggi, in ritardo si tenta di porre rimedio, lottizzazione a cui hanno partecipato con il voto favorevole tutti compresa la cosiddetta sinistra ambientalista e il centro destra. Apriamo un disorso serio (scientificamente parlando) sulla questione del risparmio energetico e sull’impatto ambietale, ma per favore escludiamo le posizioni ideologiche.
Sono convinto che Pierpaolo saprà giocare un ruolo importantissimo in queste primarie.
Ha già ottenuto la prima vittoria riuscendo ad aggregare parecchie sigle e singole personalità di Sinistra coinvolgendole in quello che è un processo di lungo periodo caratterizzato da un forte rinnovamento.
Chiunque vincerà queste primarie dovrà necessariamente confrontarsi con i temi che Pierpaolo ha posto al centro del suo programma, che sono poi le istanze di una gran parte dei cittadini maceratesi.
La Sinistra tutta può e deve guardare a questo percorso come un fattore positivo in primo luogo per la città di Macerata.
In bocca al lupo Pierpaolo!!
Sai bene Daniele che Pierpaolo è rappresentante di sigle e personalità che alcune realtà cittadine hanno cercato di aggregare già da mesi… Egli è il completamento di un certo percorso, che avrebbe potuto essere ancor migliore, ma che è stato portato avanti da molte persone, di soggetti diversi.
Idem per il programma, che è rappresentativo dell’intera Sinistra (come Pierpaolo stesso dice), e figlio di quel medesimo percorso di contaminazione e confronto.
Stefano
Caro Roberto, ti rispondo molto volentieri anche se parto dalla fine. Sulla conquista della poltroncina sai che non devo convincere nessuno, tanto meno un amico come te. C’è la storia del mio lungo e diffuso impegno tra la gente, con anni passati nella circoscrizione ed altrettanti come consigliere, avente un unico obiettivo: migliorare la qualità della vita dei cittadini maceratesi e dei loro figli, e sai a cosa mi riferisco. Se me lo permetti però, un consiglio te lo voglio dare: in tempi di elezioni tutti potrebbero essere accusati di ricercare una poltroncina se non lo si confronta con quanto fatto prima e con quali obiettivi. A prescindere che sia una persona che si affaccia all’agone politico da pochi mesi o che ne stia uscendo ora al termine di una amministrazione.
E ora vengo alle risposte.
Risposta 1). Vedi Roberto, in politica come nella vita, quando si sta insieme ad altri non sempre il proprio punto di vista è completamente condiviso ed accettato, ma è anche vero che molti punti da noi proposti sono stati accolti: pretendere “l’ottimo” spesso ci impedisce di ottenere “il meglio”. Rimaniamo in quel gruppetto perché ancora riteniamo possibile far pesare le nostre idee nonostante Città Viva di Maurizio Mosca ci volesse azzittire. Con metodi e finalità che non voglio neanche menzionare.
Risposta 2). Con la foga di intervenire forse hai sbagliato la sequenza. In effetti la risposta alla tua prima domanda dipende dalla risposta alla seconda. Mi spiego meglio. Se quel gruppetto non ascolta a sufficienza le idee della sinistra è perché, purtroppo, la sinistra è divisa e tu sai che da sempre questo è stato, ed è, il mio cruccio: unire tutte le forze a sinistra del PD, l’unico modo per dar forza a molti contenuti che porti avanti anche tu con il tuo gruppo.
Risposta 3) Era meglio, certo che era meglio compattare i partiti di sinistra, ma soprattutto è meglio compattare le tante persone di sinistra che sono stufe di queste divisioni. Non è sicuramente colpa nostra se non ci siamo riusciti. Correre da soli poteva essere un’opzione, ma sono abituato a stare con i piedi per terra, ho visto in giro tanti fuochi di paglia che ci provano da soli tanto per provarci con la conseguenza di disperdere le forze per sostenere i temi cari alla sinistra.
Spero Roberto di averti risposto non in politichese, come tu mi hai chiesto.
Infine, per quanto riguarda l’intervento di Munafò, voglio dire solo che omette “volontariamente” alcuni passaggi importanti. Come il fatto che la delibera di modifica al REC si basa sulla normativa emessa recentemente dalla regione, stilata proprio grazie alla consulenza dei suoi colleghi del Politecnico delle Marche. Oppure quando attacca il centro-destra di essere complice dell’amministrazione uscente. E’ forse lo stesso PdL, pubblicato proprio su queste pagine, con cui dice di voler fare l’accordo per le prossime elezioni?
Tutto ciò rende il suo intervento per nulla credibile, ma solo frutto della ricerca di una visibilità mediatica utile per il prossimo passaggio elettorale.