Volley, il mercato in A1:
Lube in seconda fila

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CopraCampione

di Andrea Busiello

Passati da poco i primi giorni di luglio il mercato del volley tra una trattativa e l’altra comincia a decollare. O meglio, prova a decollare. La sensazione è che nella tre giorni di mercato (a Bologna dal 21 al 23 luglio) si possono definire tante situazioni che al momento sono completamente fuori dall’ideologia comune. Ed allora allo stato attuale andiamo a spulciare le dirette avversarie dei biancorossi cercando di fare i raggi x squadra per squadra, analizzando le reali potenzialità e le mosse di mercato. A Piacenza (nella foto la Copra che festeggia lo scudetto) si ripartirà dal nocciolo della scorsa stagione, con Zlatanov e Marshall su tutti, che ha regalato uno scudetto davvero insperato. Al momento attuale l’interrogativo principale sulla formazione emiliana è riguardo l’opposto ma la sensazione è che alla fine non si vada a spendere cifre esorbitanti ma si cerchi una soluzione meno costosa. Passiamo a Trento, l’altra finalista scudetto, dove l’unico cambio effettuato al momento è quello del palleggiatore: Raphael rileva Grbic che è passato a Cuneo. Uno tra Birarelli e Winiarski potrebbe partire ma questo si vedrà a Bologna, non di certo prima. Toccato il tasto Cuneo andiamo a sondare cosa succede proprio in Piemonte con un coach di San Severino Marche, Alberto Giuliani, che sarà al timone dei blues. Allo stato attuale delle cose probabilmente la BreBanca è la squadra più completa sotto tutti i punti di vista anche se l’incognita dell’eterna perdente è comunque pesante da dover sciogliere. Una diagonale composta da Grbic-Nikolov con Wijsmans e Parodi in banda sono davvero minacciosissimi per tutti. Henno è un signor libero, così come Fortunato e Jeroncic che garantiscono tanta affidabilità al centro. Insomma, forse, Cuneo parte un pelino avanti a tutti in questa stagione. Una squadra che sicuramente è destinata a fare bene è la Rpa Perugia che nelle ultime ore ha messo a segno colpi di spessore inestimabile prendendo dapprima Cernic e poi Hubner, in uscita da Treviso. Insomma attenzione a questa Perugia che potrebbe realmente essere la sorpresa della stagione con una rosa collaudata e rinforzata dai due suddetti nomi. A Treviso fa più paura il nome “Sisley” che l’attuale rosa. E si, perchè al centro De Togni e Bontje non sono come Gustavo e Hubner ed in banda Maruotti non garantisce affidabilità massima. Quello che partirà potrebbe essere un campionato di transizione per i trevigiani anche se poi sarà ovviamente il campo a parlare. Modena e Verona stanno costruendo due squadre discrete, che dovrebbero centrare i play off senza grandi problemi con gli emiliani che hanno riportato nel campionato italiano una vecchia conoscenza nostrana come Dumi Meszaros e preso un buon palleggiaotre come il finlandese Esko. In coda la corregionale Loreto sta muovendo, a fatica, i suoi primi passi. La conferma dell’ottimo coach Luca Moretti è stata sicuramente una pedina pesante dalla quale ripartire per centrare la salvezza. Sono arrivati Van Dijk, Paoli e Marra ed in partenza ci sono Cesarini, Kovar e Cricca. L’annata dei lauretani è di sicura sofferenza ma Pineto è di certo molto più in alto mare di Salgado e soci. Montichiari, Taranto, Latina e Vibo? A Montichiari situazione in alto mare e non è difficile prevedere che l’annata sia di grande sofferenza mentre a Taranto la diagonale palleggiatore-opposto da ampie garanzie con Suxho-Rodrigo ottimi. Vibo che riparte da Gonzalez-Simeonov e Latina invece che scommette su Saitta come palleggiatore e si affida alle buone qualità di Giovi e Snippe provenienti da una stagione a Macerata. Insomma una griglia precisa allo stato attuale con molte novità ancora da sciogliere? Pole position per Cuneo. Piacenza, Macerata e Trento sulla stessa lunghezza d’onda in seconda fila seguite poi da Perugia che è dinanzi a Treviso, Modena, Verona e Vibo. Formazioni che partono un pò in apnea sono invece Montichiari, Taranto, Loreto, Latina e Pineto con quest’ultimi in grandissima difficoltà. Una cosa è certa: come tutti gli anni ne vedremo delle belle.



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