A scuola di Champions
col Professor Swiderski

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swiderski

di Andrea Busiello
Successo pesantissimo quello della Lube ottenuto in gara due al Palaverde contro Treviso domenica con la serie dei quarti di finale che vira sul 2-0 per Macerata. Una settimana di grande importanza quella in cui va incontro il sodalizio cuciniero che preparerà al meglio la final four di Champions in programma sabato e domenica a Praga. Dopo il successo su Treviso in ghirada abbiamo sentito il parere del “Professore” Sebastian Swiderski autore di una prova di grande maturità anche in Veneto.

Swiderski, un successo di un’importanza notevole quello colto a Treviso…

“Indubbiamente perchè ci permette di andare sul 2-0 in un momento della stagione molto delicato perchè andare sull’1-1 con la testa alla Champions sarebbe stato pericoloso. Comunque tornando su gara 2 siamo stati bravissimi a superare una grande Sisley”.

Forse dopo gara uno ci si attendeva ancora una Sisley in difficoltà ed invece gli orogranata sono stati ad un passo dalla vittoria…

“Si Treviso ha giocato davvero una grande gara ma noi siamo stati più bravi di loro. Nei play off ogni gara fa storia a se e dunque dopo il successo in gara uno magari qualcuno aveva pensato che sarebbe stato più facile ma noi sapevamo benissimo che invece sarebbe stata durissima e così e stato”.

Ora avrete una settimana dove vi potrete concentrare solo sulla Champions…

“Questo è molto importante perchè la Champions è un traguardo di spessore inestimabile e noi vogliamo arrivare a vincerlo. Saranno due gare difficilissime ma siamo carichi al punto giusto e questa settimana di preparazione la vivremo nel miglior modo tranquillo”.

Se le dico: sabato 4 aprile, Praga ore 19 cosa le viene in mente?

“Mi viene in mente che sarà un match ad altissima tensione emotiva e sia noi che Trento arriviamo allo stesso modo a questa manifestazione. Sappiamo di essere due squadre molto livellate ma francamente mi auguro che la finale di Champions la giocheremo noi”.

Crede che Trento sia Kazisky dipendente?

“Sicuramente è un giocatore di grandissimo spessore che spesso ha tolto le castagne dal fuoco per i trentini come in gara uno contro Vibo ma a mio avviso loro hanno una squadra come noi molto forte e dunque anche senza Kazisky potrebbero tranquillamente vincere il match. Sia Vissotto che Winiarski sono due bocche da fuoco non da poco”.

Ai tifosi biancorossi che vi seguiranno in massa cosa dice?

“Dico che siamo felicissimi di avere un pubblico di questo spessore e mi auguro come già successo nelle due circostanze di Firenze e Forlì  di tornare a casa con la coppa da dedicare a questi magnifici tifosi”.



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