Maceratese, è arrivata
la richiesta di fallimento

Come era stato annunciato la Maceratese ha portato i libri contabili in tribunale e ha chiesto il fallimento.
Al presidente del Tribunale l’amministratore unico Umberto Ulissi ha chiesto di fissare al più presto l’udienza fallimentare. Il tentativo è di salvare la società, magari con il supporto di una cordata di imprenditori. Chiunque voglia tentare di salvare almeno il titolo sportivo della Maceratese ha meno di 60 giorni di tempo. I nomi sono ormai noti: dagli ex presidenti Mosca, Monachesi e Barcaglioni a Massimo Paci. Si sono già dichiarati disposti a fare la loro parte ma con grande cautela nell’affrontare una vicenda che viene definita “ancora poco chiara”.
Di seguito il comunicato stampa dell’A.C.Maceratese Srl.
-L’Ac Maceratese srl comunica che nella giornata del 23/03/2009 sono stati depositati presso il Tribunale di Macerata i libri contabili della stessa con formale richiesta di fallimento, secondo quanto previsto dagli art. 6 e 14 della Legge Fallimentare;
– tale sofferta decisione dell’Amministratore Unico Umberto Ulissi si è resa necessaria in virtù dell’impossibilità di coprire la perdita registrata nell’esercizio 2007/2008, pari ad Euro 510.084, con conseguente deficit patrimoniale pari ad Euro 469.729;
– come già esposto nella nota integrativa al bilancio di cui sopra, si rappresenta, anche in questa sede, che la gestione relativa all’esercizio sociale 2007/08 (periodo dal 1/07/2007 al 30/06/2008) è da attribuire integralmente al precedente organo amministrativo presieduto dal Sig. Barcaglioni Andrea;
– si ricorda, infatti, che l’acquisto da parte dell’attuale amministratore unico Umberto Ulissi del 98% delle quote sociali dell’Ac Maceratese srl dal Sig. Barcaglioni è stato effettuato in data 24/05/2008 e che Umberto Ulissi è entrato in carica solo a far data dal 23/06/2008;
– si informa altresì che il bilancio d’esercizio 2007/08 è pubblicato, unitamente ad una breve relazione, nel sito della scrivente società a cui si rimanda integralmente (http://www.acmaceratese.it/);
– nella richiesta di fallimento presentata al Tribunale di Macerata si è invocata la concessione dell’esercizio provvisorio al fine di poter portare a termine gli impegni sportivi in corso ed anche per consentire agli Organi del fallimento di effettuare, come avvenuto in altri casi di fallimento di società calcistiche, una rapida messa in vendita dell’attivo costituito dall’azienda sportiva “depurata dai debiti”;
– a solo titolo esemplificativo di quanto appena affermato basta vedere il recentissimo precedente costituito dal fallimento del Messina F.C. militante in serie D (come la Maceratese), i cui atti principali sono pubblicati nel sito internet www.mondomessina.it;
– infine, si informa che nella domanda presentata al Tribunale di Macerata è stato richiesto al Presidente del tribunale di Macerata di ridurre al minimo i termini per la fissazione dell’udienza fallimentare, così come previsto per i casi di urgenza dall’art. 15 della stessa Legge Fallimentare.
L’Ac Maceratese informa inoltre che:
– secondo quanto previsto negli art. 16 comma 6 e 52 delle norme della FIGC è possibile, anche in caso di fallimento, “salvare” il c.d. titolo sportivo della soc. fallita fino al momento prima della scadenza del termine fissato per la presentazione della domanda di iscrizione al successivo campionato 2009/2010.
Pertanto, sulla base delle norme sopra riportate ed in forza dei precedenti, vi sono i tempi e le possibilità per “salvare” il patrimonio sportivo della Maceratese, sempre che vi sia la volontà in tal senso da parte
delle forze sociali, politiche e produttive del nostro territorio.
Fermo restando che nessuno deve sentirsi obbligato a ciò, l’attuale amministrazione dell’Ac Maceratese srl ritiene utile portare a conoscenza delle istituzioni e dell’opinione pubblica che per ottenere la salvezza
dei colori biancorossi, secondo quello che sarà il responso del campo,
è fondamentale che:
– il Tribunale di Macerata conceda l’esercizio provvisorio come richiesto e, successivamente, gli Organi del Fallimento provvedano ad una rapida vendita della massa attiva fallimentare costituita dall’azienda sportiva.
– Al riguardo si specifica, anche in questa sede, che la Maceratese è creditrice della somma di centomila euro derivante dalla vendita del calciatore Scuffia Tommaso alla Fiorentina e che pertanto, tale somma entrerà sin da subito a disposizione del Curatore e degli Organi del Fallimento;
– una nuova società (ad es. formata da una cordata di imprenditori) acquisti l’attivo fallimentare costituito dall’azienda calcistica “depurata” dai debiti e, dopo aver ottenuto l’affiliazione alla FIGC, fornisca alla stessa FIGC tutte le garanzie richieste in tema di solidità economica e di onorabilità (Cfr.
caso Sambenedettese riportato nel c.u. FIGC n. 19 del 27.06.06 e caso Lanciano in c.u. FIGC n. 117 del 25.06.08);
– il Sindaco della città formuli espressa domanda alla FIGC di riconoscimento del titolo sportivo dell’attuale Maceratese anche al nuovo sodalizio “in considerazione del passato calcistico e della dimensione sportiva e geografica della città di Macerata” (Cfr. caso Pescara Calcio in c.u. 111/A del 12/03/2009);
– gli sportivi e gli organi di informazione, ciascuno per il proprio ruolo e la propria funzione, sostengano, ancor di più che in passato, la Maceratese e ne rendano partecipe l’opinione pubblica, nel rispetto delle norme e della verità dei fatti.
In conclusione l’attuale amministrazione dell’Ac Maceratese esprime un GRAZIE grande quanto la “Storia Biancorossa” a tutti i tesserati che, tra mille difficoltà, stanno onorando la maglia, i tecnici ed i collaboratori che, in modo disinteressato, sono sempre rimasti e, continuano a rimanere, vicini alle
squadre biancorosse.
Un ringraziamento particolare va anche a tutti gli sponsor della presente stagione 2008/09 ed a tutti i tifosi che non hanno fatto mai mancare e, siamo certi, non faranno mai mancare, il loro sostegno alla Maceratese.
Nella foto: Umberto Ulissi assieme all’ex presidente Andrea Barcaglioni.
L’intervista: