Grande partecipazione a Tolentino
per la benedizione di S.Antonio Abate
Un grande numero di cittadini e animali di ogni specie hanno partecipato questa mattina a Tolentino alla benedizione di S. Antonio Abate.
Piazza della Libertà non è bastata a contenere i tanti conduttori e le tante bestie, di tutte le taglie e specie, accorse da ogni dove per rinnovare una tradizione religiosa e folclorica di grande suggestione.
Gatti, uccelli di ogni genere, tantissimi cani di tutte le razze e oltre duecento cavalli hanno fatto bella mostra di sè. Ad aprire la manifestazione è stato l’Inno di Mameli suonato in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Come tutti gli anni ad impartire la benedizione è stato Don Vittorio Serafini, vicario del Vescovo che ha ricordato i significati profondamente religiosi e devozionali legati a S. Antonio Abate protettore degli animali. Presente anche il sindaco di Tolentino Luciano Ruffini che ha salutato tutti i presenti ed ha sottolineato la grande tradizione che i cittadini sentono nei confronti di un momento religioso fortemente legato alla “cultura contadina” e comunque di grande attenzione ed affezione a tutti gli animali.
Come detto la parte da leone, ancora una volta l’hanno fatta i tanti cavalli presenti. Su tutti le due pattuglie del Corpo della Polizia di Stato, una proveniente da Roma ed una da Firenze. I quattro agenti ed i loro fieri destrieri hanno aperto la sfilata, come ospiti d’onore. Infatti la Polizia a Cavallo è il più antico reparto organico ad inquadramento diretto della Polizia e vanta una lunghissima tradizione storica che si snoda attraverso le più importanti vicende del nostro Paese. Attualmente la Polizia a Cavallo si occupa di servizi di prossimità e di monitoraggio del territorio ed in particolare dei parchi. Inoltre erano presenti ed hanno sfilato per le vie e le piazze della città due agenti delle Guardie Forestali, un nutrito gruppo di Giacche Verdi raggruppamento regionale di volontari di protezione civile ambientale a cavallo, una bellissima ed antica carrozza trainata da sei cavalli spagnoli, cavalieri con la tradizionale bardatura sarda e cavalli andalusi, arabi, inglesi, butteri della maremma con il tipico finimento, cavalieri con abiti tradizionali e con costumi molto curati, gli appartenenti a scuderie provenienti da tutte le Marche.
Tanti anche gli iscritti all’Associazione Cavalleggeri di Tolentino che ha organizzato l’evento.



