La Lega Nord Tolentino:
“Salvaguardiamo a scuola
le tradizioni natalizie”
Un appello ai dirigenti scolastici per salvaguardare le tradizioni cristiane del Natale in occasione delle recite scolastiche: lo lancia la Lega Nord di Tolentino che ha inviato una lettera ai dirigenti degli istituti comprensivi tolentinati per sensibilizzarli su questo argomento.
“Lo scorso anno” spiega il coordinatore Giovanni Gabrielli (foto) “abbiamo avuto modo di raccogliere il disappunto di diversi genitori che lamentavano quanto accadeva nelle attività scolastiche collaterali del periodo natalizio. In sostanza, con l’intento di favorire una migliore integrazione tra i nostri ragazzi ed i figli degli immigrati spesso di religione diversa, qualcuno ha ritenuto opportuno lo stralcio di ogni riferimento cristiano dai testi delle recite e dei canti che, come tradizione, vengono riproposti dagli alunni, nel periodo delle festività natalizie. Convinti che la discriminazione della nostra cultura e delle nostre tradizioni non favorisca assolutamente una vera integrazione, sensibili alle istanze provenienti dalla comunità in cui viviamo, abbiamo organizzato un sondaggio per avere un riscontro più completo al riguardo. Certo non attribuiamo al risultato una valenza oggettiva assoluta. Pensiamo comunque che l’84,7% dei partecipanti secondo cui la nostra religione e le nostre usanze non devono e non possono essere considerate una offesa dagli immigrati, siano essi adulti o bambini, sia meritevole di un momento di approfondimento. Con il massimo rispetto per le loro persone e per il delicato compito che svolgono nella società , ci siamo permessi di informare di quanto fin qui esposto i dirigenti dei due Istituti Comprensivi di Tolentino, invitandoli ad una rinnovata valutazione sulla questione. Abbiamo anche indicato quella che, secondo noi, potrebbe essere una eventuale soluzione: “Lasciare nella versione originale i testi dei canti e delle recite natalizie, prevedendo, per i bambini che professano religioni diverse da quella cattolica, la partecipazione in ruoli o parti di brani che non contemplino figure o termini di specifico riferimento religioso cattolico”.
Siamo fermamente convinti che la vera integrazione” conclude il coordinatore della Lega “si possa realizzare solo evitando qualsiasi prevaricazione, compresa quella al contrario, autolesionista. Confidiamo che quanto illustrato trovi un ascolto scevro da strumentalizzazioni, nel rispetto dell’obbiettivo che tutti dovremmo avere a cuore: una società migliore da lasciare ai nostri figli”.

Se il problema è di natura religiosa è ipocrita dire tu ebreo/mussulmano/hindu fai la recita ma non canti/sparisci/stai zitto quando tutti gli altri cominciano a cantare canzoni religiose tipo Tu scendi dalle stelle.
Questo razzismo strisicante, mascherato da pietoso buonismo, è solo un grottesco tentativo per dire “vedete noi li volevamo comunque coinvolgere, sono loro che si mettono da parte”
Perchè invece non realizzare, ognuno nell’ambito della propria religione, un qualcosa che possa unire perchè, sebbene con preghiere diverse, ognuno è portatrice si speranza di pace.
L’intervento della Lega Nord oltre ad essere coerente con la linea del partito e con quella di tutta la maggioranza di governo la quale nei provvedimenti riguardanti le politiche di immigrazione mai cita la parola “integrazione” tradisce anche una mancata conoscenza di cio’ che sempre la “sua” conpagnine di governo compie. Infatti forse finge di non sapere che i tagli alla scuola e la consegunete drastica riduzione dell’offerta formativa voluti dalla coppia di fatto Gelmini/Tremonti farà si, ad esempio alle elementari, le poche ore che rimangono di lezione saranno sfruttate per priorità, quindi insegnare a leggere e a scrivere, con conseguente stralcio di qualsiasi programmazione di recita, in primis quelle natalizie.
Quando si dice la fortuna dei principianti!!!
Innanzitutto, mi chiedo a che titolo un partito politico scriva ai dirigenti di due istituti scolastici. La programmazione delle attività scolastiche non è di competenza degli uomini politici. La Lega Nord di Tolentino avrebbe potuto legittimamente prendere una posizione pubblica, ma di certo è stato inappropria farlo nella forma che si è adottata.
Mi fa anche piuttosto ridere quest’insistere sulla “vera integrazione” da parte di un partito notoriamente xenofobo e ostile all’immigrazione degli stranieri in se e per se.