Rapina violenta in villa a Civitanova
Ferito il dottor Nicola Calzonetti

In azione la notte scorsa un commando di tre banditi che, armati di pistola, hanno sequestrato il medico, la moglie e il figlio chiudendoli in cantina. "Potevano anche ucciderci". Indagano i carabinieri

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L’abitazione del dottor Nicola Calzonetti

di Laura Boccanera

(foto di Sara Banella)

“Dicci dove si trova la cassaforte o vi ammazziamo”. Nuova rapina in villa la notte scorsa a Civitanova. Un commando di malviventi, presumibilmente di origine albanese, ha fatto irruzione nella villa del dottor Nicola Calzonetti, 59 anni, medico dentista molto conosciuto in città, in via Pigafetta, al civico 33 nella zona di Fontespina. I banditi si sono introdotti nella villetta intorno alle 3 del mattino praticando un foro con un trapano nella finestra del primo piano. In tre sono entrati poi nell’appartamento e si sono diretti verso la camera da letto dove il dentista e la moglie stavano dormendo. Svegliati di soprassalto i malviventi hanno dapprima picchiato Calzonetti colpendolo alla testa: il medico ha cercato di difendersi come meglio poteva, mentre la moglie, 57 anni, farmacista dell’ospedale, era pietrificata dalla paura. A quel punto i rapinatori hanno tirato fuori la pistola: “Mi hanno intimato di dire loro dove fosse la cassaforte, altrimenti ci avrebbero ammazzato – racconta ancora sotto choc il civitanovese – Nel frattempo uno dei tre è andato in camera di mio figlio (Fabio, 26 anni) e hanno malmenato anche lui”.

Rapina-villa-1-300x206Anche per il ragazzo, svegliato di soprassalto, pugni e colpi fino a quando il rapinatore lo porta nella camera dei genitori e lega tutti e tre con una maglia. “Poi sono andati verso la cassaforte. A quel punto hanno prelevato contanti e alcuni gioielli di mia moglie, in tutto ci saranno stati circa 10mila euro, c’erano anche i risparmi di mio figlio, soldi messi da parte, il regalo di laurea”. Il commando a quel punto, ottenuto il bottino porta tutta la famiglia nello scantinato e li chiude dentro, non prima di aver minacciato la famiglia per l’ennesima volta: “Non uscite prima di un quarto d’ora, altrimenti saranno guai”. Calzonetti riesce ad uscire da una delle finestre a bocca di lupo della cantina, ne apre una e dalla fessura si ritrova all’esterno. L’uomo allora ripercorre la stessa strada fatta dai banditi, entra dalla finestra del primo piano e ritrova la chiave della cantina, libera i propri familiari e avverte i carabinieri. “In realtà abbiamo avuto molte difficoltà nel chiamare i soccorsi – riferisce Calzonetti – forse i banditi avevano provocato qualche disservizio alle linee dal momento che i cellulari non avevano campo e che la linea fissa dava sempre il segnale di occupato. Ho perso molto sangue, una terribile avventura”. Il dottor Calzonetti è stato poi accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova per le ferite alla testa riportate durante l’aggressione: le sue condizioni non destano preoccupazione e i sanitari hanno stilato una prognosi di pochi giorni.

Gli uomini dell’Arma, una volta sul posto, hanno raccolto tutti gli elementi utili per le indagini e stanno cercando di risalire agli autori della rapina.

 

 


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