Raffica di messaggi alla moglie
e la segue a lavoro:
al ritorno dalla vacanza c’è la denuncia
POTENZA PICENA - Scatta il braccialetto elettronico per un 29enne accusato di maltrattamenti. Oggi si è svolto l'interrogatorio di garanzia al tribunale di Macerata. Il giovane, difeso dall'avvocato Emanuele Senesi (in foto), ha ridimensionato le contestazioni dicendo che era in buoni rapporti con la moglie e si erano sentiti mentre lui era in Tunisia

L’avvocato Emanuele Senesi
di Alessandro Luzi
Serie di chiamate e messaggi sui social alla moglie e la segue sul posto di lavoro: scatta il braccialetto elettronico per un 29enne. Il giovane, un tunisino residente a Potenza Picena, era partito in vacanza per la Tunisia, dove è stato più o meno due settimane. Al ritorno, all’aeroporto ha trovato i carabinieri che lo hanno avvisato della denuncia per maltrattamenti presentata dalla moglie i primi di agosto.
La donna ha riferito ai militari che il marito, a partire dal 2024, ha mostrato diversi atteggiamenti di gelosia nei suoi confronti.
In particolare, secondo quanto raccontato, il 29enne avrebbe seguito la moglie sul posto di lavoro e avrebbe fotografato la sua auto. La donna ha raccontato anche che il marito le avrebbe inviato una raffica di messaggi sui social e l’avrebbe tempestata di chiamate per insultarla dopo che lei ha pubblicato sul suo profilo Facebook una foto in cui stava facendo un aperitivo con alcune amiche.
Prima di partire per la Tunisia, il giovane avrebbe anche controllato il telefono della moglie e una volta, durante uno scatto d’ira, avrebbe dato un calcio ad una porta rompendola.
La donna così si è rivolta ai carabinieri per denunciare il marito per maltrattamenti, mentre lui era in vacanza in Tunisia. Lei non era partita per via del lavoro. Oggi il giovane, difeso dall’avvocato Emanuele Senesi, è stato sentito dal gip Francesca Preziosi del tribunale di Macerata nel corso dell’interrogatorio.
In aula ha ridimensionato i fatti ed ha raccontato che con la moglie era in buoni rapporti e si sono sentiti anche quando lui era in Tunisia. Il giudice ha deciso di applicare al 29enne il divieto di avvicinamento dalla moglie, dalla sua famiglia e dal figlio. Deve stare a distanza di almeno mille metri da loro. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri della stazione di Porto Potenza per fare luce sulla vicenda.