Blitz della Guardia costiera,
sequestrata una tonnellata di pesce
OPERAZIONE congiunta di tutte le capitanerie delle Marche, tra cui quella di Civitanova: 180 controlli e oltre 40mila euro di sanzioni. Sequestrati anche 300 metri di reti. Chiuso un ristorante ad Ancona

di Laura Boccanera
Oltre 1.300 chili di prodotto ittico sequestrati, 300 metri di reti da pesca confiscati e quasi 40mila euro di sanzioni amministrative.
È il bilancio dell’operazione regionale condotta dalla Guardia costiera nelle Marche negli ultimi giorni con controlli lungo tutta la filiera della pesca, dai punti di sbarco ai ristoranti, passando per imbarcazioni, centri commerciali e pescherie.
L’attività, coordinata dalla direzione marittima di Ancona, ha coinvolto anche il comando di Civitanova oltre a quelli di Pesaro, Fano, Porto San Giorgio e San Benedetto. Complessivamente sono stati effettuati circa 180 controlli e portati a termine 16 sequestri.

Le verifiche non si sono fermate alla costa, ma hanno raggiunto anche diverse località dell’entroterra, tra cui Urbino, Jesi, Ascoli, Spinetoli e Amandola per accertare il rispetto della normativa sulla pesca e la regolarità della commercializzazione dei prodotti ittici.

Nel corso dell’operazione è stata inoltre disposta la chiusura di un ristorante ad Ancona. Il provvedimento è scattato dopo un controllo effettuato insieme al personale dell’Ast, dipartimento di prevenzione, durante il quale sono state riscontrate gravi carenze igienico-sanitarie. I molluschi bivalvi ancora vivi sono stati rigettati in mare con l’ausilio delle motovedette della Guardia costiera, mentre altri prodotti, dopo la valutazione sanitaria, sono stati donati alla Caritas diocesana.
Alcuni prodotti, nonostante le carenze igienico-sanitarie, sono stati dati alla Caritas. Mah!