Muraglione del torrente Scarzito
e via Cerreto da “irrobustire”:
due milioni per Sefro
RICOSTRUZIONE - Fondi per la sistemazione dell'argine sulla sponda sinistra del fiume e consolidamento della strada. Il commissario Guido Castelli: «Due criticità che hanno un'incidenza diretta sulla sicurezza»

Il capo di gabinetto del Comune Lino Rossi, il sindaco Pietro Tapanelli e il commissario Guido Castelli
Sistemazione del muraglione sulla sponda del torrente Scarzito e consolidamento della strada di via Cerreto: oltre due milioni di euro per Sefro. La Cabina di coordinamento sisma ha raggiunto l’intesa sull’ordinanza speciale per i due interventi urgenti.
La riparazione del danno e il miglioramento sismico del muraglione sulla sponda sinistra del torrente Scarzito, in prossimità della scuola del capoluogo, è stato finanziato per oltre 750mila. L’opera assume particolare rilevanza sotto il profilo della sicurezza: il possibile cedimento del muraglione potrebbe infatti compromettere il regolare deflusso delle acque del torrente e determinare un rischio di esondazione, considerata anche la vicinanza della scuola pubblica e della sede comunale.
Il secondo intervento, del valore di 1.286.447,67 euro, interessa invece il consolidamento strutturale della strada di via Cerreto, in località Sorti-Butino. La via rappresenta l’unico accesso utilizzabile dai mezzi pesanti e risulta quindi indispensabile per consentire l’avanzamento della ricostruzione privata della frazione. Sono inoltre previsti interventi sulle opere di urbanizzazione primaria, comprese pavimentazioni e illuminazione pubblica.
«Con questa ordinanza interveniamo su due criticità che hanno un’incidenza diretta sulla sicurezza e sulla possibilità stessa di far avanzare la ricostruzione a Sefro – ha detto il Commissario Guido Castelli -. Ricostruire significa anche intervenire sulle infrastrutture e sulle opere di urbanizzazione che rendono concretamente possibile il ritorno alla piena normalità. L’obiettivo è rimuovere gli ostacoli, accelerare i lavori e creare le condizioni affinché queste comunità possano continuare a vivere e progettare il proprio futuro nei territori dell’Appennino centrale. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Usr Marche e il sindaco Pietro Tapanelli per la loro collaborazione».
«Un ringraziamento particolare alla struttura commissariale e al commissario Castelli per la disponibilità, lo sforzo e l’attenzione rivolti ai piccoli centri del cratere – ha aggiunto il sindaco di Sefro Pietro Tapanelli -. In questo caso si risolvono due criticità importanti. Desidero ringraziare anche il nostro capo di gabinetto, Lino Rossi, che ha seguito la questione con grande approfondimento».