“Il Sergente” e il fronte del Don
rivivono a Civitanova Alta

TEATRO - Sabato allo Spazio multimediale San Francesco il monologo ispirato a Mario Rigoni Stern. In scena Giorgio Rossi con Maria Cristina Domenella e le voci di Loredana Gabrielli ed Eleonora Giorgini

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Graziano Santucci cantina Rio Maggio, Maura Gazzani, produttrice, Gianluca Crocetti presidente commissione cultura, Giorgio Rossi attore e Alessandro Rossi musiche.

Il gelo del fronte del Don, la paura, l’attesa e poi la lunga ritirata di Russia, quando la guerra diventava soprattutto una lotta per sopravvivere e tornare a casa. È la vicenda raccontata in “Il Sergente”, monologo in due atti ispirato a Il sergente nella neve di Mario Rigoni Stern, in programma sabato prossimo alle 17 allo Spazio multimediale San Francesco di Civitanova Alta.

Il monologo tratto dalla testimonianza dell’esperienza vissuta dall’autore sul fronte russo e pubblicato nel 1953 si sviluppa in due atti e sarà interpretato dal civitanovese Giorgio Rossi, accompagnato dal canto di Maria Cristina Domenella, dalla voce recitante di Loredana Gabrielli e di Eleonora Giorgini. Le musiche sono di Alessandro Rossi, mentre l’organizzazione e la produzione sono a cura di Maura Gazzani.

Lo spettacolo crea un percorso nel quale recitazione, musica e memoria storica si intrecciano. Il primo atto racconta la vita dei soldati italiani nelle trincee sul fronte del Don: il gelo, l’attesa, la paura, la quotidianità e le difficili condizioni nelle quali si combatteva la guerra in Russia. Il secondo atto conduce invece lo spettatore nel dramma della ritirata di Russia, attraverso il lungo e durissimo cammino dei soldati nel tentativo di sopravvivere e fare ritorno in Italia. Una vicenda nella quale la grande Storia incontra le storie degli uomini e lascia emergere sentimenti universali come la paura, la solidarietà, la speranza e il desiderio di tornare a casa.

L’iniziativa, presentata questa mattina nella sala dell’amicizia, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Civitanova e vede la partecipazione e la collaborazione delle diverse realtà, tra cui il Magma, Unitre, Banco Marchigiano, Rio Maggio. Gli organizzatori rivolgono un particolare ringraziamento all’associazione nazionale Alpini di Brescia e a Mariella Fusi per la preziosa collaborazione e per la concessione dei materiali storici, comprese le immagini della valigia e delle lettere di papà Attilio. L’ingresso è libero. Al termine al bar Cerolini, è previsto un momento conviviale e live music.


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