Allarme truffe in città
con l’imitatore di don Ariel
TOLENTINO - In atto raggiri, sia di chi si spaccia per carabiniere sia di chi si finge il parroco sudamericano. Scoperti gli autori di un danneggiamento ad una panchina

Truffe a Tolentino, il sindaco lancia l’allarme. Lo ha fatto nel corso del Consiglio comunale in cui ha informato che gli agenti sono risaliti ai tre ragazzi.
A dirlo il sindaco Mauro Sclavi che ha richiamato l’attenzione su nuove truffe che in queste ore stanno interessando Tolentino.
Alcune persone hanno ricevuto chiamate da falsi carabinieri di Macerata o hanno ricevuto messaggi vocali dove tramite l’intelligenza artificiale, sono state avanzate richieste di denaro con la voce e a nome del parroco di San Francesco don Ariel che è in procinto di trasferirsi per una missione in Argentina. Sono riusciti, grazie a moderni dispositivi elettronici, a imitarne alla perfezione l’accento sudamericano. Il Comune raccomanda attenzione.
Sempre a Tolentino individuati gli autori dell’imbrattamento di una panchina a pannelli solari. Si tratta di tre ragazzi. Il sindaco Mauro Sclavi: «Li invito a presentarsi spontaneamente, l’intenzione non è punire ma far capire l’importanza di rispettare le cose pubbliche». La panchina si trova in via Della Pace, dotata di pannelli solari per la ricarica di dispositivi elettronici.
I tre ragazzi, in piena notte, hanno lasciato un graffito che ha danneggiato le apparecchiature che consentono di trasformare la luce solare in energia. Sul danneggiamento ci sono state indagini della polizia locale che grazie al sistema di videosorveglianza sono risaliti agli autori del gesto.
Imbrattare le panchine non è reato? Se sì occorre fare denuncia penale. Gli autori vanno puniti secondo legge. Comunque i pannelli non trasformano la luce solare in e energia, bensì l’energia solare in energia elettrica, entrambe energie di prima specie (mentre il calore è energia di seconda specie).