Discarica, la Regione mette sotto accusa l’Ata
«Ritardi nella Vas e graduatoria difforme»
RIFIUTI - Parere critico sull'iter per individuare il sito dell'impianto della discarica. Si contesta ai sindaci l'approccio seguito dall'assemblea con la modifica della graduatoria e la mancata partenza della Valutazione ambientale strategica. Al momento ancora nessuna risposta dagli organi deputati

La riunione per votare sui siti per la discarica
di Laura Boccanera
Discarica provinciale, la Regione striglia i sindaci per i ritardi nella Vas e sconfessa i criteri per la localizzazione modificati in sede di assemblea rispetto alla graduatoria dei siti fornita dall’Università Politecnica delle Marche.
Fino ad ora non se n’è saputo nulla, eppure la Regione (Dipartimento infrastrutture e territorio), ormai già da un mese, ha inviato una lettera con parole circostanziate e critiche all’assemblea dei sindaci, alla Provincia e al Cosmari per stigmatizzare il metodo messo in atto in provincia per traccheggiare sulla localizzazione del nuovo sito per la discarica.
l’ateneo dorico aveva fornito una graduatoria dei siti idonei che doveva essere approvata dall’assemblea, ma lo scorso maggio l’Ata ha dato un colpo di spugna rispetto a tutto l’iter avviato che doveva culminare con la presa d’atto dell’ubicazione e avvio della Vas.

Invece ha rivoluzionato i criteri ribaltando la classifica. Tutto inizia addirittura nel 2024 quando la Politecnica delle Marche, su incarico dei sindaci, cioè di Ata, presenta una prima relazione con 35 aree idonee. Nei mesi successivi vengono analizzati diversi criteri come vulnerabilità della falda, distanza da case sparse, rete ecologica regionale, elementi diffusi del paesaggio agrario, aree a rischio idrogeologico, rete natura, distanza dai corsi d’acqua, zone d’interesse archeologico, distanza dal Cosmari.
Alla fine le aree vengono ridotte a 22 e la graduatoria prevedeva al primo posto Macerata, al secondo Camerino e al terzo un sito tra Morrovalle e Montecosaro.

Ma nell’assemblea del 6 maggio i sindaci hanno approvato i criteri aggiuntivi proposti dal sindaco di Civitanova, Fabrizio Ciarapica e la graduatoria si è scombinata e al primo posto sono ricadute due aree a Montefano seguita da Pollenza e Loro Piceno.

Proteste contro la discarica a Macerata
La Regione sottolinea come tutto questo rischi di creare una situazione di incoerenza tra gli strumenti di pianificazione. Nella lettera si sottolinea come la programmazione non sia stata «confortata dagli esiti concreti sul piano attuativo, che la procedura di Vas non risulta concretamente avviata e che l’assemblea dell’Ata Ato 3 avrebbe approvato una graduatoria di merito in difformità rispetto allo studio della Politecnica quindi non coerente».

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Ora che Ciarapica è passato con Vannacci, viene sconfessato?
Ma andate a casa di Ciarapica, ogni paese rappresentato con un bel camion pieno di monnezza locale con anche prodotti tipici locali e scaricateglielo davanti casa. Discutibile e inviso a Civitanova si permette, certamente con gran favore dei rappresentanti dei luoghi già scelti, di fare branco a spese di chi con studi tecnici veniva ben dopo. Un’arroganza illimitata a cui se non si risponde come fecero quei signori che a Ciarapica fecero spostare l’antenna telefonica, turatevi il naso che la “grascia” sta arrivando. Non è Vannacci a dilatare gli intestini ridicolo com’è specialmente in vestaglia , cacciato da tutte le parti esercito compreso ma le sue scelte. Mettere probabilmente Ciarapica tra i suoi discepoli e dire che è un gran sindaco, e poi di che e di chi visto che politicamente al comune di Civitanova il partito da lui rappresentato non esiste, ci racconta della suo assoluto vaneggio sulla città e su Ciarapica. E tutto questo mentre al porto si sono schiantate lastre di amianto vicino al parcheggio da lui da tempo inaugurato, formando le famose fibre cancerogene che colpiscono anche a distanza di tempo dopo averle inaspettatamente e malauguratamente inspirate. Certo sarebbe più che lecito sapere a chi addossare la colpa della presenza di un simile mostruoso mostro in pieno cento a Civitanova, tra l’altro frequentatissimo. E stiamo perdendo tempo dietro ad un ubriacone che non si sa quello che dice e lo dimostra apertamente e senza alcuna vergogna definendo un buon sindaco Ciarapica che è molto di più di quello che appare sul racconto che fa di lui Silenzi che tocca la sicurezza inesistente e raccontando la favola degli ” zengari” ma tralasciando tutti di disastri compiuti e su cui stanno indagando forze dell’ordine e tribunali vari che se non si spicciano ci va lui al governo e con Meloni e Vannacci li trasferisce tutti in Albania. Mi stanno facendo diventare simpatico Salvini che tutto sommato deve all’ignoranza totale il fallimento di tutto quello a cui si interessa senza fare mai un pensierino a come sarebbe più adatto a raccogliere cocomeri, tre alla volta.
Sicuramente è una sconfessione del sindaco Cirapica, ora che ha fatto il salto è diventato un avversario da combattere. Una bel paletto tra le ruote di una filiera che inizia a manifestare delle crepe.