«Marco amava Isabella e voleva salvarla,
stava con lei da qualche anno.
Era una relazione turbolenta»

OMICIDIO A CIVITANOVA - L'amico del cuore del 62enne ucciso, Roberto Angelini: «Per un periodo lei è stata in carcere e lui andava a trovarla ogni settimana». Lorenzo Gattafoni, titolare di Alimentari Long Beach: «Era a casa con lui da qualche giorno. Marco è una persona buona e diceva che voleva aiutare questa ragazza»

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marco pennesi

Marco Pennesi (primo a sinistra) e Roberto Angelini durante una serata con alcuni amici

di Alessandro Luzi (Foto di Alessandro Panichelli)

«Stavano insieme da qualche anno ma era una relazione turbolenta. Isabella è stata in carcere per un periodo e Marco andava a trovarla una volta a settimana. Da quando ha conosciuto lei è peggiorato». Così Roberto Angelini, amico fraterno di Marco Pennesi, 62 anni, ucciso ieri pomeriggio nella sua abitazione a Civitanova, in via Matteotti 272, sul lungomare nord.

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E’ indagata per omicidio volontario, aggravato dal rapporto sentimentale, la compagna del 62enne, Isabella Di Mattia, 33 anni, originaria di Teramo. È stata interrogata nella notte e ha ammesso di aver ucciso Pennesi. La donna ha detto agli inquirenti di essersi difesa. Il pm Enrico Riccioni ha disposto il fermo e la donna si trova nel carcere di Villa Fastiggi, a Pesaro.

marco pennesi e roberto angelini 2

Marco Pennesi con Roberto Angelini

«Marco si era innamorato di lei – racconta Angelini -. Era una persona buona e voleva salvare questa ragazza che è stata in carcere a Modena. Andava a trovarla una volta a settimana. Marco mi chiedeva di inviarle i soldi in carcere per suo conto perché lui non aveva il conto corrente bancario. Le ho girato i soldi per qualche mese, fino a quando non è uscita». Ma, da quanto emerge, la coppia era tutt’altro che serena.

Marco Pennesi (allenatore il padre Giancarlo)

Marco Pennesi quando giocava a calcio: è il terzo in piedi da sinistra. Nella foto anche il padre di Pennesi, Giancarlo, scomparso nel 2024, che faceva l’allenatore

«Stavano insieme da qualche anno, dopo la pandemia, però litigavano spesso – continua Angelini -. Da quando l’ha conosciuta Marco è peggiorato, era più nervoso. Lei stava con lui per un po’, dopo qualche giorno andava via, poi ritornava. Lui ci rimaneva male di questi atteggiamenti. Però era innamorato e diceva che voleva aiutarla. Era una persona buona. Non ha mai fatto male a nessuno. Ci conoscevamo da quando eravamo piccoli».

isabella di mattia

Isabella Di Mattia

Lorenzo Gattafoni, titolare di Alimentari Long Beach, negozio frequentato da Pennesi, ha raccontato che Isabella «era a casa con lui da qualche giorno. Veniva qui, comprava qualcosa da bere e andava via. Suo papà sta a Teramo e la mamma lavora all’ospedale di Civitanova Alta. Ha anche un figlio avuto da un’altra persona. Marco è una persona buona e diceva che voleva aiutare questa ragazza. Ci conosciamo da tantissimi anni. Era una bravissima persona. I suoi genitori sono morti. La mamma Laura nel dicembre 2009 e il papà Giancarlo nel 2024».

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Così Pennesi viene definito anche da un amico di lunga data che preferisce rimanere anonimo: «Lo conosco da quando era ragazzo. Ha avuto dei problemi ma niente di particolare. Le versioni che si stanno dando di Marco sono esagerate. Era una persona calma e buona. Quando ho saputo dell’omicidio mi è caduto il mondo addosso».

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Marco Pennesi, soprannominato Marcozzi, amava il calcio ed era tifosissimo della Roma. A fine anni Ottanta era nella rosa della Primavera del Pescara Calcio quando era in serie A. Tra il 1982 e il 1984 il 62enne ha fatto parte del settore giovanile con la Civitanovese con alcune presenze in prima squadra, quando gli allenatori erano Osvaldo Jaconi e Lallo Giulietti.

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Pennesi ha lavorato per tanti anni come vongolaro al porto di Civitanova, dove era molto conosciuto. Per qualche stagione ha fatto il bagnino. Il 62enne frequentava quasi quotidianamente il New Bar di Civitanova. Lì lo conoscono praticamente tutti ed i titolari del bar Bruna Giorgi e Massimo Vanni fanno le «condoglianze alla famiglia. Marco stava sempre qui. Gli volevamo bene. Una volta, qualche anno fa, siamo andati anche a vedere un Roma-Juventus allo stadio Olimpico. Lui era in un altro settore e ci sentivamo dentro allo stadio per telefono per commentare la partita».

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A ricordarlo anche l’amico Roberto Elisei, titolare del ristorante Club Vela a Civitanova: «Marco per gli amici Marcozzi. L’idolo assoluto di tutti noi, tuoi coetanei da ragazzi. Un’infinità di aneddoti al limite del verosimile che non dimenticherò mai. Un fisico scolpito, una potenza straordinaria data a te da madre natura. Su di te si potevano scrivere cento libri. Poi anni contrastati, chiaroscuri che preferisco sorvolare, ma sempre rispettando l’amicizia e la lealtà. Marcozzi è Marcozzi, punto».

marco pennesi omicidio civitanova

Intanto proseguono le indagini sull’omicidio da parte della polizia del commissariato di Civitanova, guidato dal commissario Riccardo Zenobi e dalla Squadra mobile della questura di Macerata con il commissario Anna Moffa. A coordinare l’inchiesta il pm Enrico Riccioni che ha disposto l’autopsia sul corpo del 62enne. Per la procura a ferire mortalmente con una coltellata al braccio e due colpi sferrati con un corpo contundente è stata la ragazza. Secondo le prime informazioni Pennesi sarebbe morto dissanguato.

La 33enne ieri è stata trattenuta a lungo sulla volante mentre era in uno stato di semicoscienza. Sarebbe rimasta nell’auto a dormire. Poi è stata portata in commissariato e nella notte è stata interrogata. Nel corso dell’interrogatorio ha ammesso di aver ucciso il compagno. Ha però spiegato che si sarebbe difesa e di averlo ferito mortalmente al culmine di una lite, tra le 14 e le 15,30.

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