Festa della montagna accessibile:
successo e condivisione
nel segno della fragilità
GAGLIOLE - Conclusa la seconda edizione dell'evento. Dalle passeggiate in e-bike ai laboratori e giochi creativi. L'assessora Catia Gentilucci: «Dare risposte ai più fragili e alle famiglie che li hanno in carico è un dovere delle istituzioni. Farlo mettendosi insieme alla fitta rete del terzo settore è una sfida e un impegno che vogliamo contribuire a mandare avanti»

I partecipanti all’iniziaitva
Sorrisi, movimento, divertimento e scambi di riflessioni. Si è conclusa la seconda edizione della “Festa della montagna accessibile”, la manifestazione che lo scorso weekend ha trasformato il borgo di Gagliole in un vero e proprio punto di riferimento per l’inclusione e l’accessibilità in ambiente montano e urbano.

Tanti i ragazzi delle diverse associazioni del territorio che hanno preso parte alle numerose attività previste nell’evento organizzato dal Comune di Gagliole, in sinergia con il Sodas Cai e la sezione Cai di Camerino (che ha sponsorizzato la due giorni grazie anche all’impegno organizzativo del presidente Giorgio Giorgini), in stretta collaborazione con ProGagliole, Asbi Marche, La Fornace degli Gnomi, ProssimaMente e Cooss Marche.

Il programma di attività si è aperto sabato nel piazzale della scuola De Giorgi con le passeggiate con e-bike attrezzate nella località di Selvalagli, a cui hanno partecipato anche gli ospiti della locale Casa di Riposo. Parallelamente le asinelle Eclissi e Sara hanno intrattenuto i ragazzi delle diverse associazioni partecipanti grazie alla collaborazione dell’Agrinido La Fornace degli Gnomi. Dopo il pranzo in comune, le attività sono riprese con laboratori creativi, giochi artigianali in legno e con momenti di canto e animazione a cura del Gruppo Dopo di Noi di Selvalagli e dell’ASD Scarpette Rosa Ballet.

Il talk
È stato inoltre possibile, grazie alla ProGagliole, effettuare la visita alla bellissima Pieve di San Zenone. Il pomeriggio del sabato ha dato spazio anche all’approfondimento istituzionale e sociale con il talk intitolato “Parliamo di Persone e fragilità”. Un momento di confronto che ha visto alternarsi al microfono autorevoli voci del settore e soprattutto le importanti testimonianze portate dalle realtà partecipanti come Asbi Marche, l’associazione la Brigata degli Unicorni e i ragazzi di ProssimaMente, con i loro racconti e i successi ottenuti in tutta Italia grazie alla partecipazione ad importanti eventi sportivi. Significativo il racconto della nascita del libro “Il Faro” di Andrea Giorgetti e la testimonianza del giovane Francesco Colonnelli.

Andrea Giorgetti accompagnato da un volontario
L’ intensa giornata si è poi conclusa in dolcezza con una merenda conviviale offerta a tutti i presenti che il giorno dopo sono stati coinvolti in escursioni nelle alture dei Prati di Gagliole. Il sindaco Sandro Botticelli ha ringraziato tutti i partecipanti e chi ha contribuito alla organizzazione come il vicesindaco Matteo Falzetti e l’assessore ai servizi sociali Catia Gentilucci, referente di montagnaterapia della sezione Cai di Camerino che ha detto: «È stata una bella festa. Vedere i ragazzi cantare, giocare, divertirsi è ciò che conta. Anche il confronto nel talk è stato molto utile per comprendere quanta strada è stata fatta e quanti ancora obiettivi occorre raggiungere quando si affrontano questi temi. Dare risposte ai più fragili e alle famiglie che li hanno in carico è un dovere delle istituzioni. Farlo mettendosi insieme alla fitta rete del terzo settore è una sfida e un impegno che vogliamo contribuire a mandare avanti. Con questo spirito abbiamo già fissato con le altre associazioni la data della terza edizione della Festa della montagna accessibile, per costruire un programma utile a chi ogni giorno affronta le difficoltà della vita».

L’assessore Catia Gentilucci