Una maceratese verso lo spazio:
si addestra nel team di astronauti analoghi
per simulare il viaggio su Marte
STELLE - Ludovica Valentini, 30 anni, ingegnere aerospaziale con master a Stoccolma (dove vive) è entrata nel team del prestigioso Forum spaziale austriaco (Oewf) dopo una rigida selezione tra centinaia di candidati di tutto il mondo. Si preparerà per la simulazione in Portogallo. «Cerchiamo di trovare soluzioni alle sfide che gli astronauti dovranno affrontare nel loro viaggio verso il pianeta rosso. Posso ora contribuire alla più grande impresa dell'umanità. Mi addestro per riuscire un giorno ad andare nello spazio»

Il team di astronauti analoghi con Ludovica Valentini (quarta da sinistra). (c) OeWF/Leon Krieger
di Francesca Marsili
Un sogno coltivato sin da piccola, oggi la 30enne maceratese Ludovica Valentini è stata ufficialmente selezionata come nuova astronauta analoga dal prestigioso Forum spaziale austriaco (Oewf). Ingegnere aerospaziale, è stata scelta tra centinaia di candidati da tutto il mondo: entra a far parte della Class of 2026, il nuovo team di sei ricercatori provenienti da sei nazioni diverse che si addestreranno per simulare missioni su Marte.

(c) OeWF/Leon Krieger
Laureata in ingegneria aerospaziale all’università di Bologna, ha poi conseguito la Magistrale in indirizzo Spazio al Kth Royal institute of technology di Stoccolma. È qui che vive dal 2017 e lavora per una azienda che si occupa della progettazione, costruzione e collaudo di sistemi di propulsione per satelliti.
Ludovica Valentini ha superato una selezione durissima, che ha visto scendere in campo centinaia di candidati provenienti dagli Stati membri dell’Agenzia spaziale europea, l’Esa. Il comitato di esperti dell’Oewf ha scelto solo sei profili d’eccellenza a livello internazionale: tra questi Ludovica, che rappresenta l’Italia e la Svezia.

(c) OeWF/Leon Krieger
Gli astronauti analoghi sono professionisti che conducono simulazioni di missioni spaziali sulla Terra, all’interno di habitat che riproducono fedelmente le condizioni estreme di altri pianeti come isolamento e geologia del territorio. Il loro compito è testare tecnologie, flussi di lavoro e attrezzature mediche o robotiche per identificare qualsiasi minimo difetto prima che le missioni reali abbiano inizio. L’ingegnere aerospaziale spiega quale è l’aspetto più stimolante della ricerca analoga: «È che cerchiamo di trovare soluzioni alle sfide che gli astronauti dovranno affrontare nel loro viaggio verso il pianeta rosso. Come astronauta analoga presso il Forum spaziale austriaco, posso ora contribuire al volo spaziale umano e ai preparativi per la più grande impresa dell’umanità: il viaggio verso Marte».

Ludovica Valentini (c) OeWF/Leon Krieger
Per la scienziata maceratese l’avventura è già iniziata. «Ora, attraverso un addestramento che durerà fino a settembre – spiega – andremo a studiare argomenti come la planetologia, la geologia, la medicina d’urgenza e i sistemi di satelliti, Poi, da aprile 2027, ci sarà la prossima missione analoga in Portogallo, durante la quale parte di questa nuova classe sarà già impegnata insieme ad altri astronauti analoghi che erano già parte del corpo del Forum spaziale austriaco».
Il cuore dell’addestramento sarà l’utilizzo dei prototipi di tuta spaziale dell’Oewf. Parliamo di veri e propri “veicoli spaziali indossabili” da ben 50 chili, progettati da una delle sole cinque organizzazioni al mondo in grado di sviluppare tecnologie simili. Queste tute replicano perfettamente le limitazioni essenziali di una vera tuta spaziale marziana, come il peso la resistenza e le limitate capacità percettive.
L’equipaggio che partirà per la missione sarà sezionato a metà agosto: «Ma tutti coloro che fanno parte del corpo degli astronauti analoghi se non in questa saranno poi considerati per quella successiva». Alla domanda se avesse mai immaginato di arrivare a sfiorare lo Spazio, risponde: «Da piccola sono sempre stata affascinata dalla ricerca spaziale – racconta – in particolare da quando ho visto un documentario della Nasa. È stato lì che ho capito che volevo lavorare con i satelliti – confessa – esattamente quello che sto facendo – . In quel momento è nato il mio sogno di diventare un’astronauta e ora sto mettendo i mattoncini che mi permettono di dare il mio contributo per il futuro del volo spaziale umano, ma anche addestrarmi affinché un giorno io possa andare nello spazio».
Assieme a Ludovica Valentini, nella Class 2026, sono stati nominati Claudia Gollner (Austria), Renana Bruckstein (Germania), Olivia Drayson (Regno Unito), Nathan Pili (Regno Unito/Italia) e Arfor Houwman (Paesi Bassi).
Ho capito, fanno Il Grande Fratello Marziano.
Continuano? Ma per favore. Anno scorso vidi sul canale Focus una trasmissione sui viaggi spaziali dove dissero che non esistevano indumenti, né materiali, che potessero proteggere dalle radiazioni. Altro che forni a microonde.