Mangiano, bevono e scappano:
la “moda” delle cene a scrocco
PORTO RECANATI - E' successo al ristorante Da Fabietto e al locale "Ciauscolo e vi", la settimana scorsa era accaduto ai Bagni fiore

La “moda” di mangiare e andarsene lasciando il conto da pagare: a Porto Recanati è successo negli ultimi giorni in tre locali. Ai Bagni fiore dove tre ragazzi hanno mangiato e se ne sono andati con 180 euro di conto da saldare (questo sabato della scorsa settimana, poi in altri due locali, “Da Fabietto” e anche da “Ciauscolo e vi” nel centro di Porto Recanati, in corso Matteotti.
In questo caso una ragazza è andata al locale una prima volta martedì, ha mangiato e pagato, poi è tornata e questa volta ha lasciato un conto da 130 euro da pagare perché quando è andata ad usare la carta la transazione non è andata a buon fine. La giovane è poi ritornata dopo un paio di giorni dicendo avrebbe pagato, e per fare un aperitivo, anche in questo caso però ha avuto problemi con la carta e alla fine è sparita lasciando pure questo secondo conto da saldare.
Al ristorante Da Fabietto è stata invece una famiglia, un uomo, una donna e un bambino, che giovedì è andata a mangiare. Primi e secondi di pesce, e conto da 140 euro. Per allontanarsi hanno prima ordinato il dolce, poi nell’attesa che questo venisse servito ne hanno approfittato per allontanarsi. La titolare del locale, Vania Giorgini, si è rivolta ai carabinieri.
Non bisogna fidarsi più di nessuno, carta non funziona, può succedere, allora copia documento di riconoscimento, telecamera puntata nella zona dove avviene il pagamento, la cassa per capirci, così copia documento, filmato, vediamo se non pagano. telecamere ingresso locale e un bel signore con un nuovo incarico di ristorazione ” controllo tavoli ” chi fa da se fa per tre.
Ce la pigliasse una “sciorda”potente potente a ospedale,qualsiasi sia stato,miserabili vergognosi
○►Articolo 641 del Codice Penale (Insolvenza fraudolenta): Si configura quando una persona ordina e consuma un pasto sapendo già, fin dall’inizio, di non avere i soldi o di non voler pagare (nascondendo la propria insolvenza). La pena prevista è la reclusione fino a 2 anni o una multa fino a €516. ○►Illecito civile (inadempimento contrattuale): Se ci si accorge solo al momento del conto di non avere denaro con sé o i mezzi per pagare, non si commette alcun reato. In questo caso, si tratta di un illecito civile. Il ristoratore non può trattenere il cliente (che rischierebbe il sequestro di persona) né obbligarlo a “lavare i piatti”, ma può richiedere i propri dati identificativi, chiamare le forze dell’ordine per l’identificazione e avviare un’azione legale per il recupero del credito.