«Non siamo normali»
Di Bolina inaugura “Dopo di noi”

TREIA - Sabato 6 giugno il taglio del nastro nella sede di via Arno. Il centro, immerso in un’area verde di 9mila metri quadrati, potrà ospitare fino a 16 persone con disabilità. Un progetto da oltre 2,5 milioni di euro per autonomia, assistenza e continuità di vita

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La normalità, qui, non è una misura. È al massimo un punto di vista. E forse proprio da questa idea nasce il nuovo Centro residenziale “Dopo di noi” della cooperativa sociale Di Bolina, che sarà inaugurato sabato 6 nella sede di via Arno 22, a Treia.

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Un progetto pensato per dare una casa, assistenza e continuità di vita a persone maggiorenni con disabilità fisica, intellettiva o sensoriale, prive di solidi riferimenti familiari o già inserite nel Centro diurno della cooperativa. Una struttura che non vuole assomigliare a un luogo sanitario tradizionale, ma a una vera abitazione, costruita attorno ai bisogni reali della persona, con spazi per l’accoglienza, l’autonomia e la dignità.

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Il nuovo centro si sviluppa su circa 850 metri quadrati, all’interno di un’area verde di circa 9mila metri quadrati, e potrà ospitare fino a 16 utenti. L’intervento complessivo supera i 2,5 milioni di euro ed è il risultato di una collaborazione tra la cooperativa, le istituzioni, le donazioni private, la Fondazione Kon per la parte finanziaria e i professionisti che hanno seguito la progettazione tecnica.

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«Abbiamo realizzato un sogno, ancora prima di immaginarlo», è il messaggio che accompagna l’inaugurazione. Un sogno che ha potuto contare anche sui fondi Pnc, previsti dall’ordinanza numero 29 del 30 giugno 2022, grazie ai quali la cooperativa è riuscita a ultimare la struttura. Ora però si apre una nuova fase: quella necessaria per rendere il centro pienamente operativo, con l’obiettivo di accogliere i primi ospiti entro la fine dell’anno. Per questo Di Bolina lancia un appello alla cittadinanza, agli imprenditori e alle istituzioni, chiedendo sostegno per completare concretamente il percorso avviato. Il progetto è destinato ad ampliarsi ulteriormente. Nell’area è infatti prevista anche la realizzazione del nuovo Centro residenziale diurno, una struttura di 1.085 metri quadrati che potrà accogliere fino a 25 utenti, creando un sistema integrato tra attività quotidiane e assistenza h24.

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Il motto scelto dalla cooperativa è “Non siamo normali”. Da anni Di Bolina lavora su un modello fondato sulla relazione, sulla partecipazione e sul superamento degli stereotipi legati alla disabilità. L’orto sociale, la produzione artigianale, il laboratorio di panificazione, la musica, il teatro, il cinema, lo sport, gli eventi pubblici, i concerti e le feste aperte al territorio sono parte di questo percorso.

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Il punto, spiegano dalla cooperativa, non è solo cosa si fa, ma come lo si fa. Gli utenti non vengono considerati ospiti passivi, il centro non vuole essere uno spazio chiuso, la disabilità non viene raccontata attraverso schemi convenzionali. Ironia, libertà, caos creativo e relazioni autentiche diventano strumenti educativi e occasioni di crescita.

La giornata inaugurale sarà aperta alle istituzioni, agli imprenditori del territorio e alla cittadinanza. Il programma prevede alle 16,30 il taglio del nastro. Alle 18 spazio agli artisti di strada, alla musica dal vivo della band Di Bolina e al dj set con Dj Steevo. Alle 19 il finale con “Pizza, sorrisi e fuochi sotto le stelle”, momento conviviale interamente realizzato dai ragazzi della cooperativa.


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