Il Career Day moltiplica per tre:
«La sfida è riuscire a tenere
i laureati nella nostra regione»
MACERATA - L'iniziativa di Unimc che fa incontrare studenti, laureati e aziende passa da uno a tre giorni, arricchendosi di workshop e seminari. Il rettore John McCourt: «Abbiamo deciso di ampliare la formula. Il mondo del lavoro sta cambiando, né noi ne i nostri giovani possono immaginare che attività svolgeranno tra 5 o 10 anni per cui bisogna avere grande flessibilità». La prorettrice Catia Giaconi: «Nella scorsa edizione abbiamo registrato l’assunzione con contratti a tempo indeterminato di 10 nostri laureati nei giorni successivi all'evento»

La presentazione del Career week
di Mauro Giustozzi (Foto di Fabio Falcioni)
Circa 70 aziende ed enti presenti per oltre 500 studenti di Unimc attesi per l’edizione 2026 del Career Week, la prima con la formula su tre giorni: dal 6 all’8 maggio appuntamento esteso con laboratori, networking che porterà poi al tradizionale Career Day, che si terrà all’ex seminario di piazza Strambi, oggi Dipartimento di economia e diritto.
La novità più rilevante è proprio l’estensione dell’iniziativa: accanto all’ultradecennale e collaudato Career Day, l’ateneo introduce due giornate preliminari interamente dedicate alla formazione, con laboratori pratici, incontri e momenti di confronto con esperti del settore.

«Dopo il successo avuto con il Career Day abbiamo deciso di ampliare la formula allargandola su tre giorni e facendola diventare Career Week – ha detto John McCourt, rettore di Unimc – anche perché il mondo del lavoro si sta complicando sempre di più e noi dobbiamo preparare i nostri laureati anche tramite una serie di laboratori e workshop che fanno parte di questa manifestazione. “Tre giorni per costruire il futuro” è lo slogan scelto per questo appuntamento che mette in contatto i nostri laureandi con le imprese e gli enti locali. Il mondo del lavoro sta cambiando, né noi ne i nostri giovani possono immaginare che attività svolgeranno tra 5 o 10 anni per cui bisogna avere grande flessibilità. La sfida è di poter tenere i laureati che escono da Unimc a lavorare nella nostra regione, vogliamo dargli l’occasione di restare qui e spendere le proprie conoscenze per far crescere le Marche».

Il rettore John McCourt
Lo scorso anno il Career Day ha coinvolto circa 500 tra laureandi e laureati. Con la Career Week, l’Università di Macerata compie un passo ulteriore. «Abbiamo aperto in Unimc per la prima volta uno sportello di colloqui individuali per l’orientamento che è stato assai frequentato – ha ribadito Laura Marchegiani, delegata per il placement, orientamento alla carriera, spin off e brevetti – la cultura del lavoro verrà affrontata nella tavola rotonda prevista, nei laboratori sulle competenze trasversali e negli incontri con le aziende, con professionisti e istituzioni del territorio perché vogliamo dare una panoramica il più possibile completa delle opportunità di carriera per i nostri giovani.

Laura Marchegiani
Ci sarà un focus sul tema dell’incontro tra giovani e imprese cosa che non accade spesso perché magari si hanno visioni diverse del futuro, dello sviluppo, della conciliazione vita-lavoro. Ci siamo spostati dal solo Career Day ad un Career Week perché c’è bisogno di affrontare tutte queste sfide e dare risposte ai nostri studenti nella maniera più completa possibile».
Si comincia il 6 maggio al Polo Pantaleoni con una tavola rotonda su “Il lavoro che cambia, i giovani che scelgono: sfide e opportunità per il territorio”, che metterà a confronto mondo accademico, istituzioni e imprese sui mutamenti del mercato del lavoro e sulle competenze richieste alle nuove generazioni. Giovedì 7 maggio sarà invece dedicato allo sviluppo di strumenti concreti per l’ingresso nel mercato del lavoro: dalla creazione di una startup alla scrittura del curriculum con il supporto dell’intelligenza artificiale, dai laboratori su LinkedIn e soft skills fino agli approfondimenti su contratti e orientamento in lingua inglese per studenti internazionali. Non mancheranno momenti di networking, come l’incontro degli alumni a cura dell’alleanza europea Erua e il “Salotto Europa”, dedicato al ruolo delle politiche europee per le imprese e le competenze del futuro.

«Nella scorsa edizione del Career Day, nei giorni immediatamente successivi all’evento, abbiamo registrato l’assunzione con contratti a tempo indeterminato di 10 nostri laureati – ha ribadito Catia Giaconi, prorettrice vicaria con delega per la terza e quarta missione – a cui sono seguiti vari tirocini in azienda. Questo per rimarcare l’importanza di questo appuntamento nel quale la rete che si crea tra ateneo, imprese, enti, associazioni porta dei risultati concreti nel mondo del lavoro. Quest’anno per la prima volta ci sarà anche uno stand della Polizia per coloro che sono interessati a fare carriera nelle forze dell’ordine. L’obiettivo, come detto anche dal rettore, è quello di poter far restare nelle Marche i migliori laureati per non disperdere la ricchezza acquisita negli studi universitari altrove».

Domenico Panetta
Il culmine sarà l’8 maggio, con il Career Day ospitato nella sede del Dipartimento di economia e diritto: una giornata di incontri diretti tra studenti, laureati e mondo produttivo, con opportunità di tirocinio e lavoro. «Quest’anno sarà un’edizione più impegnativa del passato – ha concluso il direttore generale Domenico Panetta – visto che queste due giornate preliminari al Career Day serviranno anche a noi per tarare meglio quelle che saranno le edizioni future della manifestazione. Il successo che ha questa iniziativa con la partecipazione di tanti studenti e tante aziende dimostra come anche un ateneo che ha una vocazione soprattutto umanistica, nel mondo del lavoro di oggi, fornisce competenze che sono molto ricercate dalle aziende ed il contributo che Unimc può dare è comprovato dalla presenza di tante aziende che si interessano ai nostri giovani».