Anna Menghi va in pensione:
ultimo giorno di lavoro in Ast.
«E’ stato un percorso molto formativo»
MACERATA - L'ex consigliera regionale dal 1990 era funzionaria amministrativa dell'azienda sanitaria. Una pausa di riflessione invece sul fronte politico

Anna Menghi
di Luca Patrassi
Il tempo scorre e così arriva il momento in cui vanno in archivio le immagini di decenni di vita professionale. All’albo pretorio della Ast di Macerata è appena apparsa la determina a firma del direttore generale Alessandro Marini di presa d’atto delle dimissioni presentate dalla funzionaria amministrativa Anna Menghi, ultimo giorno di lavoro domani, il 30 aprile.
Dimissioni per accesso all’Ape sociale. Dunque pensione: Anna Menghi era entrata, tramite concorso pubblico, nel 1990 nell’ufficio legale dell’allora Azienda Sanitaria Locale (Asl).
Curiosamente il pensionamento di Anna Menghi arriva anche negli stessi giorni in cui ha rinunciato a candidarsi come consigliera comunale a Macerata dopo anche in questo caso decenni di presenza avendo iniziato a frequentare i banchi del Consiglio comunale negli anni Novanta con la Democrazia Cristiana per poi diventare nel 1997 la prima donna sindaco di Macerata.
L’esperienza da sindaco dura un paio di anni, il Comune viene commissariato e dal 2000 al 2020 Anna Menghi viene eletta consigliera comunale, dal 2020 al 2025 è eletta in Consiglio regionale con la Lega.
Quello di domani per Anna Menghi sarà l’ultimo giorno di lavoro in Ast mentre sul fronte politico per ora l’esponente della Lega ha scelto un profilo silente. Forse una pausa di riflessione, forse lo stop anche per questo versante, forse la volontà di guardarsi un attimo attorno e ricalibrare l’impegno in politica magari a partire dal prossimo appuntamento elettorale.
Il commento di Anna Menghi: «E’ stato un percorso molto formativo, mi ha aiutato in un settore importante come quello della sanità. Anni fondamentali quelli trascorsi in ospedale, ho partecipato a momenti fondativi dell’azienda con il primo amministratore di Macerata Filippo Tartarelli e con il primo direttore generale Candido. Negli anni sono venuta a contatto con la sanità di prima linea, un percorso importante. Si chiude una parentesi anche se sono in aspettativa da sei anni, ricordo positivamente tanti colleghi. Sono stati incontri di vita ed anche di dolore visto che ero appunto in un ospedale dove si lavora sì ma si incontrano anche i malati con le loro sofferenze».
come direbbe Nordio: “Il tempo è padre di oblio”.
La Prima Repubblica non si scorda mai.
(Checco Zalone)
Buona vita Anna!!!