«Casa di riposo, smentita la minoranza:
solo 4mila euro di indennizzo
per la revoca della vecchia gara»
MOGLIANO - Via libera in consiglio comunale al rendiconto 2025 e al nuovo piano triennale delle opere pubbliche, che accolgono il cambio di marcia sulla struttura voluto dall'amministrazione. L'assessore ai lavori pubblici Marco Petrelli: «Tutelata l’area verde del Santuario del Santissimo Crocifisso. Rammaricati per i toni dell'opposizione all'indirizzo di Castelli e Acquaroli»

Marco Petrelli, assessore ai lavori pubblici
L’amministrazione comunale di Mogliano mette nero su bianco il cambio di passo sulla casa di riposo. Con l’approvazione ieri sera del rendiconto 2025 e del Piano triennale delle opere pubbliche, infatti, diventa operativa la revoca in autotutela della vecchia gara d’appalto e il salvataggio dei finanziamenti per la riqualificazione dell’ex convento di Santa Colomba.
«L’amministrazione guidata dal sindaco Fabrizio Luchetti ha portato a compimento un percorso di revisione rigorosa degli atti, finalizzato a ridefinire l’interesse pubblico – afferma l’assessore ai lavori pubblici Marco Petrelli – in primis, è stata tutelata l’area verde del Santuario del Santissimo Crocifisso. Inoltre, la casa di riposo tornerà nella sua sede storica, quella dell’ex convento di Santa Colomba. Infine, a livello economico abbiamo smentito le previsioni catastrofiche della minoranza: la revoca della vecchia gara non ha comportato risarcimenti milionari, ma un minimo indennizzo di soli 4mila euro circa e dei 6,5 milioni di fondi originari ne abbiamo conservati 6,1 milioni».
Un dietrofront osteggiato dall’attuale minoranza, composta da membri della precedente amministrazione che invece avevano impostato un percorso che aveva portato all’affidamento dell’appalto per la realizzazione di una nuova struttura. «Il risultato raggiunto è frutto di un coordinamento costante con l’Ufficio speciale per la ricostruzione – prosegue Petrelli – abbiamo agito con piena coscienza, forti di un confronto dialettico e tecnico che ha permesso di trasformare una situazione critica in una grande opportunità per Mogliano. Non nascondiamo però il rammarico per i toni utilizzati dalle forze di opposizione. Viene espressa ferma e partecipe solidarietà al commissario Guido Castelli e al presidente della Regione Francesco Acquaroli, fatti bersaglio di attacchi personali e rappresentazioni caricaturali fuori luogo e al limite della decenza. Il confronto politico, pur nella legittima divergenza di opinioni, non deve mai travalicare il rispetto verso le istituzioni. In mancanza di scuse formali da parte della minoranza, ribadiamo che ogni rappresentante dei cittadini dovrebbe esercitare il proprio ruolo con disciplina ed onore. La collaborazione tra enti si fonda sulla leale cooperazione costituzionale, non su attacchi personali che ledono il decoro della nostra comunità».
Il consiglio comunale di ieri ha anche approvato due regolamenti: uno dedicato alle aree destinate a parchi, giardini e verde pubblico; l’altro volto a rafforzare la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, nell’ambito della cosiddetta “cittadinanza attiva”.
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A Mogliano, nelle ultime elezioni regionali, il centrodestra ha raggiunto quasi il 70%, di cui il 35% rappresentato dai voti di Forza Italia, e non c’è dubbio che su questa specifica problematica ci sia molta delusione in molti elettori.
In un primo momento, il Governatore e il Commissario alla ricostruzione avevano condiviso il progetto della precedente amministrazione, che non riguardava una speculazione edilizia !!!!, bensì una casa di riposo con un obiettivo chiaro: mettere al centro gli anziani, migliorando la sicurezza sismica, la qualità della cura e dell’assistenza in una struttura moderna, e favorendo la socialità grazie alla sua posizione all’interno del paese.
Come si legge chiaramente nel comunicato dell’attuale maggioranza, gli ANZIANI non vengono MAI !!!!!!!!: l’attenzione è esclusivamente sul verde e sul recupero di un bell’edificio storico. Il fatto che questa visione, perfettamente legittima in quanto espressa dai cittadini moglianesi, sia stata condivisa anche dal Governatore e dal Commissario ha deluso profondamente molti elettori.
Se a Mogliano la satira politica è vietata, nulla di tragico: è sufficiente che la decisione venga presa dall’amministrazione e comunicata con chiarezza ai cittadini, ci adegueremo immediatamente.